Pensioni decorrenti nel 2021 e primo semestre 2022: i dati

È stato pubblicato l’Osservatorio di monitoraggio dei flussi di pensionamento con i dati delle pensioni decorrenti nel 2021 e nel primo semestre del 2022.

Il monitoraggio riguarda i trattamenti liquidati, fino al 2 luglio 2022, dalle seguenti gestioni:

  • Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD);
  • coltivatori diretti, mezzadri e coloni;
  • artigiani e commercianti;
  • Gestione Dipendenti Pubblici (GDP);
  • lavoratori parasubordinati;
  • assegni sociali.

I dati subiranno delle variazioni a seguito della futura liquidazione di tutti i trattamenti con decorrenza anteriore al 30 giugno 2022, dovuta allo smaltimento delle domande ancora in giacenza.

Per l’anno 2022 sia i requisiti di età per la vecchiaia, sia quelli di anzianità contributiva per la pensione anticipata sono rimasti immutati rispetto al 2021.

In particolare, l’età di accesso alla pensione di vecchiaia è di 67 anni, per entrambi i sessi e i settori lavorativi dipendenti privati e autonomi, l'anzianità contributiva per quella anticipata è di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, indipendentemente dall'età.

Esistono tuttavia ulteriori possibilità di uscita anticipata dal lavoro, tra cui "Quota 100", l'"Opzione donna", e i canali di uscita più favorevoli per i lavoratori precoci e per gli addetti a mansioni "gravose".

I DATI

Nel primo semestre 2022 si registra, in tutte le gestioni, un numero di liquidazioni di pensioni di vecchiaia mediamente inferiore del 14% rispetto al corrispondente valore nel 2021 ad eccezione degli assegni sociali per i quali si registra un aumento del 5%.

In riferimento al FPLD il numero di liquidazioni delle pensioni anticipate nel primo semestre del 2022 aumenta del 4% rispetto al corrispondente valore del 2021, diminuisce invece in tutte le altre gestioni.

Dall'analisi degli indicatori statistici si osserva infine che:

  • il rapporto tra le pensioni di invalidità e quelle di vecchiaia nel primo semestre 2022 è inferiore a quello registrato nell' anno 2022 e pari al 20%;
  • le pensioni anticipate rispetto a quelle di vecchiaia che nel 2021 arrivavano al 43% in più per il totale delle gestioni, nel primo semestre 2022 si attestano al 45% in più rispetto a quelle di vecchiaia;
  • la percentuale delle pensioni femminili su quelle maschili presenta nel primo semestre 2022 un valore leggermente inferiore a quello del 2021 attestandosi allo 119% (era il 126% nel 2021);
  • a livello territoriale il peso percentuale delle pensioni liquidate a residenti nel Nord Italia resta pressoché invariato: 48% nel 2021 contro il 49% nel primo semestre 2022).

Infine, le pensioni liquidate con "Opzione Donna" nel primo semestre 2022 sono in forte calo rispetto all'anno 2021.