L'Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con diversi Stati esteri. La Convenzione con il Venezuela è in vigore dal 1° novembre 1991 e si applica a tutti i lavoratori, loro familiari e superstiti che possono far valere periodi di assicurazione in Italia e in Venezuela. Non è richiesta la cittadinanza.

La Convenzione tra Italia e Venezuela+

La Convenzione in materia di sicurezza sociale tra Italia e Venezuela (pdf 81KB) è stata stipulata il 7 giugno 1988 e ratificata con la legge 6 agosto 1991, n. 260 (pdf 53KB). A seguito della firma del relativo Accordo amministrativo (pdf 75KB) di attuazione, avvenuta il 1° ottobre 1991, la Convenzione è entrata in vigore il 1° novembre 1991.

Campo di applicazione e requisiti per la totalizzazione+

Per quanto riguarda l'Italia, la Convenzione si applica all'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi, all'assicurazione per la malattia, la maternità e all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

In determinate condizioni la Convenzione si applica anche ai trattamenti di previdenza sostitutivi dell'assicurazione generale, come i fondi speciali di previdenza gestiti dall'INPS e altri regimi speciali di assicurazione di alcune categorie di lavoratori ex ENPALS, INPGI ed ex INPDAI.

In base alla Convenzione, le prestazioni erogabili dall'Italia sono:

  • pensioni di vecchiaia, invalidità e ai superstiti;
  • prestazioni di malattia e maternità, in denaro;
  • prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Per quanto riguarda il Venezuela la Convenzione si applica alla legislazione che regola i regimi delle assicurazioni sociali per incapacità temporanea, incapacità parziale o invalidità, la vecchiaia, i superstiti e l'assegno per morte.

Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dal Venezuela in regime di totalizzazione internazionale, si consiglia alla consultazione dell'IVSS - Instituto Venezolano de los Seguros Sociales, Istituzione di sicurezza sociale venezuelana.

Ai fini della prestazione sia italiana che venezuelana, per la totalizzazione internazionale si richiedono almeno 52 settimane di contribuzione.

I periodi di assicurazione inferiori alle 52 settimane maturati in uno stato (che non danno luogo, quindi, alla totalizzazione internazionale) sono comunque presi in considerazione dall'altro stato, sia ai fini dell'accertamento del diritto che per la determinazione dell'importo.

Ai fini dell'ammissione all'assicurazione volontaria prevista dalla legislazione italiana, i periodi di contribuzione accreditati in Italia possono essere totalizzati con i periodi di assicurazione in Venezuela e sono richieste almeno 52 settimane di contribuzione da lavoro effettivo in Italia.

La totalizzazione multipla non è consentita.

La domanda+

L'interessato deve presentare la domanda di pensione sui modelli IT/VEN1 (COD. CI281) - "Domanda di prestazioni pensionistiche venezuelane per residenti in Italia" o VEN/IT1 (COD. CI282) - "Domanda di prestazioni pensionistiche italiane per residenti in Venezuela", entrambi disponibili sia in italiano che in spagnolo.

I residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in Convenzione con il Venezuela online sul sito INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

 Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;

 enti di patronato e altri intermediari dell'Istituto autorizzati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 

Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione o della domanda di sola pensione estera, è necessario produrre la documentazione cartacea alla sede INPS competente per residenza, che la trasmette poi all'istituzione estera.

Per maggiori informazioni o eventuali altre necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli enti di patronato, riconosciuti dalla legge e abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche previdenziali e assistenziali.

I residenti in Venezuela con periodi assicurativi anche in Italia devono presentare la domanda di pensione in Convenzione all'IVSS di Caracas, in qualità di Istituzione estera del luogo di residenza, che provvederà a trasmetterla, con i formulari previsti dall'Accordo, al seguente polo INPS specializzato:

Direzione provinciale INPS Bari
Lungomare Nazario Sauro, 41
70121 - Bari

Tel. (+39) 080 5410275 
Fax (+39) 080 9174093 
Indirizzo email: direzione.provinciale.bari@postacert.inps.gov.it

Anche i residenti in Venezuela possono avvalersi dell'assistenza gratuita degli enti di patronato locali, oltre che degli uffici consolari.

Contatti IVSS

IVSS - Instituto Venezolano de los Seguros Sociales
Centro Simón Bolívar Torre Norte, Plaza Caracas, Piso 7
Caracas
Venezuela

Tel: (+58) 0212 4826164
Indirizzo email: pensionalexterior@ivss.gob.ve

Regime fiscale dei non residenti in Italia+

In applicazione dell'articolo 14, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

  • i siti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate;
  • gli sportelli self-service di alcuni consolati (Bruxelles, Toronto, Parigi, Francoforte, New York, Buenos Aires);
  • le pubblicazioni, le guide e le istruzioni disponibili sia cartacee che sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all'estero, deve dichiararli all'amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti dalla legge. I non residenti devono, quindi, presentare la dichiarazione al Fisco italiano utilizzando il modello UNICO.

Per essere considerati "non residenti" esclusivamente ai fini fiscali, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell'anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell'anno (183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell'anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell'anno.

Detti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti. Ai sensi della legislazione italiana e salvo prova contraria, lo stesso vale per i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi dei residenti ed emigrati in stati o territori con un regime fiscale privilegiato, come previsto dal decreto del Ministro delle Finanze del 4 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

In merito alla residenza, per le prestazioni e i benefici economici di natura assistenziale, si applica la disciplina prevista dalla specifica normativa vigente.

Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti o stabili organizzazioni residenti nel territorio dello Stato, sono imponibili in linea generale in Italia. Con alcuni Paesi sono in vigore convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito, in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

Le pensioni dei cittadini non residenti possono essere tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni erogate a carico delle gestioni previdenziali private o di pensioni a carico delle gestioni pubbliche.

Tassazione pensioni delle gestioni private e pubbliche+

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati, la Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con il Venezuela (legge 10 febbraio 1992, n. 200), all'articolo 18, prevede che «Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato».

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici, la stessa Convenzione prevede, invece, all'articolo 19, comma 2, punto a) che «Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica od amministrativa o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente, sono imponibili soltanto in questo Stato», e al punto b) che «Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente qualora la persona fisica sia un residente di questo Stato e ne abbia la nazionalità».

Come richiedere l'applicazione delle convenzioni contro la doppia imposizione fiscale+

Il pensionato che risiede in Venezuela, se in possesso dei requisiti specificamente previsti dalla Convenzione, può chiedere all'INPS l'applicazione della norma convenzionale al fine di ottenere il trattamento fiscale più favorevole ivi previsto.

A tal fine il pensionato dovrà presentare in originale alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata uno dei seguenti moduli disponibili nell’apposita sezione modulistica:

  • CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese;
  • CI532-EP-I2 modulo italiano-francese;
  • CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco;
  • CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.

I modelli sono predisposti unilateralmente dall'Italia e accettati dalla maggior parte dei Paesi partner dei trattati.

Il modello deve contenere la necessaria attestazione della residenza fiscale estera rilasciata dalla competente Autorità straniera.

Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente in Venezuela, potrà presentare la richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell'imposta (articoli 37 e 38, decreto Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602).

La richiesta deve contenere l'attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione che comprovi il prelievo effettivo dell'imposta.

Possibilità per l’assicurato di sommare, ai soli fini dell’accertamento del diritto a pensione, periodi assicurativi italiani ed esteri maturati in Paesi UE e in Paesi extraUE convenzionati.

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Possibilità di sommare i contributi versati in paesi terzi che risultano legati a loro volta da analoghi accordi internazionali sia all’Italia sia all’altro stato contraente.

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Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

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