Presentato al pubblico il dipinto Madonna con Bambino del Collegio di Santa Caterina di Arezzo ed il suo restauro

Presentato al pubblico il dipinto Madonna con Bambino del Collegio di Santa Caterina di Arezzo ed il suo restauro Presentato al pubblico il dipinto Madonna con Bambino del Collegio di Santa Caterina di Arezzo ed il suo restauro 23/06/2015

L’importanza della valorizzazione dei beni artistici dell’INPS, la necessità di completare un catalogo aggiornato delle opere di proprietà dell’Istituto e la redditività che può derivare dalla predisposizione di mostre, esposizioni ed eventi di vari genere, che garantiscano il rientro di risorse economiche utili alla conservazione dei beni e restituiscano ai cittadini la fruizione di opere di grande valore.

Questi i punti cardine su cui si è soffermato il Presidente del Consiglio e Vigilanza, dott. Pietro Iocca, a chiusura dell’evento di presentazione del dipinto restaurato di Madonna con Bambino, una classica Odighitria (Madre di Dio che indica la Via) risalente alla prima metà del XIII secolo, di proprietà dell’INPS e collocato presso il Collegio Santa Caterina di Arezzo, che si è svolto venerdì 19 giugno, presso la sala convegni del Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna di Arezzo.

L’opera, raro dipinto su tavola di abete (cm 64,5 per 45) risalente alla prima metà del XIII secolo, raffigura una classica Odighitria (Madre di Dio che indica la Via).
Ha fatto gli onori di casa il Direttore della sede regionale della Toscana, dott. Paolo Sardi, presenti, tra gli altri, il Sindaco ing. Alessandro Ghinelli, l’on. Marco Donati, il dott. Andrea Sereni presidente della locale Camera di Commercio e la dr.ssa Liletta Fornasari della Fraternita dei Laici.

La giornata è stata aperta dal video realizzato dalla Direzione Centrale Comunicazione, che ha tracciato la storia del quadro, miscelando immagini ed interviste ai protagonisti del ritrovamento e restauro dell’opera, raro dipinto su tavola di abete (cm 64,5 per 45) risalente alla prima metà del XIII secolo che, nascosto sotto la superficie di una più tarda pittura votiva, probabilmente del XIX secolo, è stata rivelato grazie al sapiente lavoro del Laboratorio del Museo Nazionale di Arte Medioevale e Moderna, con la collaborazione del Laboratorio Scientifico della Soprintendenza di Venezia e dell’Università di Perugia.

Ha voluto essere presente per ringraziare l’INPS per la disponibilità alla sinergia attuata, la Soprintendente alle Belle arti e paesaggio delle provincie di Siena Grosseto e Arezzo, arch. Anna Di Bene.

L’intervento del dott. Tombolini, dirigente generale INPS e responsabile del Presidio per la Valorizzazione dei Beni, ha preso spunto dalla scoperta del dipinto, che, restaurato, viene restituito all’ammirazione del pubblico, per rimarcare come, la capacità di conservare i propri tesori sia segno di continuità e stabilità, principi noti in INPS, ormai protagonista pressoché unico del welfare italiano che accompagna la maggioranza delle famiglie italiane. Gli impegni futuri vedranno lo stesso Ufficio contribuite a un modello gestionale agile e moderno, che tenga conto delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie per consentire di godere delle bellezze artistiche e culturali dell’Istituto anche a distanza, in collaborazione con altre Istituzioni così come avvenuto nell’esperienza positiva sviluppata ad Arezzo.

Di grande interesse le relazioni tecnico-scientifiche della dottoressa Paola Refice, direttrice del Museo e della dottoressa Rossella Cavigli, che nel descrivere le diverse fasi del restauro attuato, hanno collocato l’opera all’interno di una cornice storico-artistica che ha fornito ai presenti particolari preziosi per l’apprezzamento del dipinto, protetto in una teca speciale ed esposto in una delle sale del Museo.

Evidente il riscontro positivo all’iniziativa, dimostrato dall’affluenza dei numerosi visitatori intervenuti per ammirare l’immagine sacra.

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