Inps presenta il Bilancio sociale 2010

I Giornata della Trasparenza 19/11/2011 

Tra le novità, l’introduzione di un capitolo sulle iniziative dell’Inps  per la  tutela ambientale, una diversa rappresentazione dei dati di genere e una pubblicazione allegata sulla storia del welfare

Resoconto


Spesa pensionistica in aumento del 2,7%, marcata differenza del reddito mensile medio pensionistico tra uomini e donne (1.312euro contro 893euro), lavoratori dipendenti iscritti in calo dell’1,5%, spesa per ammortizzatori sociali in crescita del 10,3%,  incassi relativi al recupero crediti aumentati del 12,5%, lavoratori in nero emersi a seguito dell’attività ispettiva in crescita del 7,2%. Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dal Bilancio Sociale 2010 dell’Inps, presentato con il patrocinio del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) il 13 dicembre scorso presso la sala “Mancini” della Direzione generale dell’Istituto.


Nell’introdurre i lavori, il Vice Presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV), Alessandro Vecchietti, si è soffermato sui principi che hanno ispirato la redazione del Bilancio sottolineando l’utilità che la rendicontazione sociale ha nell’accompagnare i dati numerici riguardanti le attività dell’Istituto.


Salvatore Bosco, Vice Presidente del Cnel, nell’evidenziare che il Bilancio Sociale dell’Inps rappresenta la sintesi espressiva del più grande Ente previdenziale d’Europa, ha sottolineato che l’Istituto ha dato e continua a dare quotidianamente prove concrete del suo impegno per il Paese. «Di grande interesse per il Cnel è la parte del Bilancio Sociale dedicata al “valore sociale aggiunto” che misura il valore economico complessivo del servizio dell’Inps – ha puntualizzato Bosco – Sappiamo quanto è rilevante l’impatto sociale dell’azione amministrativa. Il 14 e 15 dicembre prossimi, il Cnel presenterà alla Camera dei Deputati la sua prima Conferenza Annuale sui livelli e la qualità dei servizi delle pubbliche amministrazioni. A tale proposito – ha concluso il Vice Presidente del Cnel – desidero ringraziare l’Inps per il suo straordinario contributo dato alla stesura della Relazione».


A Donatello Bertozzi, Coordinatore della Commissione economico-finanziaria del CIV, è toccato invece il compito di illustrare il Bilancio Sociale 2010, mettendone soprattutto in risalto le novità introdotte. «Il Bilancio Sociale 2010 si differenzia da quello dello scorso anno per una diversa rappresentazione dei dati di genere, l’introduzione di un nuovo capitolo sulle iniziative assunte dall’Istituto per la tutela dell’ambiente e per una specifica pubblicazione allegata sulle origini dello stato sociale italiano e sul ruolo assunto dall’Inps.  Con questa pubblicazione, curata da Alexandra Kolega della Soprintendenza archivistica del Lazio e da Marco Zanotelli, Direttore dell’Ufficio Studi e Ricerche dell’Istituto – ha sottolineato Bertozzi – intendiamo unirci alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia che, come è noto, ricorre proprio quest’anno».


Particolare interesse ha suscitato l’intervento di Alexandra Kolega la quale, nell’illustrare la pubblicazione allegata al Bilancio Sociale, ha voluto sottolineare la fruttuosa collaborazione instauratasi tra Stato e Inps per la valorizzazione del Patrimonio archivistico dell’Istituto. «Il lavoro che abbiamo realizzato – ha precisato Alexandra Kolega – ci permette di recuperare passo dopo passo la storia dell’Istituto e di rileggere la storia dell’Italia e del Novecento attraverso quello che è stato il suo sistema di welfare».


Mauro Nori, Direttore generale dell’Istituto, ha ricordato che fino a qualche hanno fa il Bilancio Sociale era di moda soprattutto nelle società assicurative e finanziarie. «Se per un'istituzione finanziaria il Bilancio Sociale rappresentava il risvolto solidaristico del loro operare – ha rilevato il Direttore generale dell’Inps – per un Ente come il nostro il Bilancio Sociale rappresenta la sua ragion d'essere, il suo “conto economico”».

Il Presidente dell’Istituto, Antonio Mastrapasqua, nell’evidenziare il ruolo centrale che l’Inps svolge nella politica del welfare del Paese, ha voluto tuttavia sottolineare che l’efficienza dell’Ente deve sempre coniugarsi con la sensibilità. «Per noi è fondamentale non solo dar bene un servizio ma anche capire come il cittadino percepisce il servizio che gli diamo - ha  rimarcato Mastrapasqua – Pertanto, saremo sempre più impegnati non solo nella massima efficienza della nostra macchina ma anche nel garantire cortesia e qualità del servizio».


Nell’intervento conclusivo, il Presidente del CIV, Guido Abbadessa, ha tenuto innanzitutto a mettere in evidenza che la rendicontazione sociale sottolinea ed esalta la questione della trasparenza nella Pubblica Amministrazione, in quanto consente ai cittadini di conoscere, numeri alla mano, come vengono impiegate le risorse dell’Istituto. Abbadessa ha evidenziato, poi, che soprattutto per quanto riguarda la liquidazione delle prestazioni a sostegno del reddito l’Istituto ha raggiunto dei risultati davvero straordinari. «Avere liquidato entro 30 giorni in quei numeri e per quei volumi il pagamento degli ammortizzatori sociali, limitando il disagi dei lavoratori colpiti dalla crisi – ha scandito il Presidente del CIV – ci consente di dire che siamo stati sul serio un'ottima Amministrazione». Abbadessa ha evidenziato, infine, che l’Istituto non è stato però all’altezza delle aspettative riguardanti l’invalidità civile e che, pertanto, bisognerà fare in modo di abbassare i tempi di erogazione delle prestazioni in questo particolare settore cercando di rispettare gli impegni inizialmente assunti, nonostante le criticità di vario ordine da risolvere ancora nel rapporto con le ASL.

 


Il Bilancio Sociale 2010:


Documentazione Ufficio Stampa:


Rassegna:

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