Il pagamento dell'indennità di buonuscita

Alla conclusione del rapporto di lavoro i dipendenti pubblici hanno diritto a ricevere il pagamento dell'indennità di buonuscita.

Termini di pagamento+

I termini di pagamento sono differenti in base alle cause di cessazione del rapporto di lavoro (articolo 3, legge 28 maggio 1997, n. 140 come modificato dall'articolo 1, commi 22 e 23, decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 e successivamente dall'articolo 1, comma 484, legge 27 dicembre 2013, n. 147).

Il pagamento deve avvenire:

  • entro 105 giorni in caso di cessazione dal servizio per inabilità o per decesso (termine breve);
  • non prima di 12 mesi per cessazioni del rapporto di lavoro avvenute per raggiungimento dei limiti di età, o del termine del contratto a tempo determinato, o per risoluzione unilaterale del datore di lavoro a seguito del raggiungimento del diritto alla pensione di anzianità anticipata;
  • non prima di 24 mesi dalla cessazione per tutti gli altri casi (dimissioni volontarie con o senza diritto a pensione, licenziamento, destituzione dall'impiego, ecc.).

Gli interessi di mora sono dovuti se il pagamento è effettuato:

  • dopo 105 giorni per le casistiche rientranti nel termine breve;
  • decorsi 3 mesi dalla decorrenza dei 12 mesi ovvero dei 24 mesi dalla cessazione in tutti gli altri casi.

Deroghe per chi ha maturato il diritto a pensione dopo il 12 agosto 2011 ed entro il 31 dicembre 2013+

Il termine di sei mesi rimane confermato (art. 1, comma 22, decreto legge 138/2011 convertito dalla legge 148/2011) per i lavoratori che hanno maturato un requisito per il pensionamento, dopo il 12 agosto 2011 (31 dicembre per il personale della scuola e dell'AFAM, Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) ed entro il 31 dicembre 2013 e che cessano dal servizio solo nei seguenti casi:

  • raggiungimento dei limiti di età;
  • conclusione del rapporto lavorativo conseguente all'estinzione del rapporto di lavoro a tempo determinato per raggiungimento del termine finale fissato nel relativo contratto di lavoro;
  • conclusione del rapporto lavorativo collegata a un pensionamento conseguito con l'anzianità contributiva massima ai fini pensionistici (per esempio 40 anni per la generalità dei lavoratori dipendenti ovvero anzianità contributive inferiori con riferimento al personale appartenente a regimi pensionistici speciali) se maturata entro il 31 dicembre 2011;
  • conclusione del rapporto lavorativo dovuta alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro ai sensi dell'art. 72, comma 11, decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

Restano fermi anche gli altri due termini, 105 giorni per decessi e inabilità e 24 mesi per le altre causali, validi per le cessazioni dal servizio avvenute dopo il 31 dicembre 2013 con riferimento a chi ha maturato il diritto a pensione sia entro che dopo la predetta data.

Deroghe per chi ha maturato il diritto a pensione entro il 12 agosto 2011+

Non rientrano nei predetti termini le seguenti tipologie di dipendenti per i quali continua a trovare applicazione la disciplina previgente:

  • lavoratori che hanno maturato i requisiti contributivi e anagrafici per il pensionamento, di anzianità (quote) entro il 12 agosto 2011;
  • personale del comparto scuola che ha maturato i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2011.

Per il personale interessato dalle deroghe sopra indicate, pertanto, il termine di sei mesi rimane confermato.

Nel caso di cessazioni dal servizio per inabilità, decesso, limiti di età o di servizio previsti dagli ordinamenti di appartenenza, comprese le cessazioni per limiti di età o raggiungimento della massima anzianità contributiva a fini pensionistici, il termine resta di 105 giorni. I relativi requisiti devono però essere stati maturati entro il 12 agosto 2011, con eccezione del personale della scuola e AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) i cui requisiti possono essere stati maturati anche entro il 31 dicembre 2011.

Anche per le cessazioni dal servizio conseguenti all'estinzione del rapporto di lavoro a tempo determinato per il raggiungimento del termine finale fissato nel relativo contratto di lavoro, il termine di 105 giorni resta confermato, sempre che la cessazione sia intervenuta entro il 12 agosto 2011.

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