CIG in deroga Agricoltura

ACCORDI E CONSULTAZIONE SINDACALE


Gli accordi attuativi dell’accordo governativo sono stipulati tra le Parti sociali e le Istituzioni a livello territoriale.

Il verbale di consultazione sindacale sarà sottoscritto dall’azienda interessata, eventualmente assistita dall’Associazione di appartenenza che ha sottoscritto l’accordo territoriale.
Il verbale va allegato alle domande.

Il verbale di accordo deve essere posto a conoscenza dei lavoratori interessati ed è a carico dell’azienda la notifica della sospensione in CIGS al lavoratore.

Nel verbale va, in via generale, evidenziato:

  • che l’azienda rientra nel campo di applicazione della norma
  • l’impossibilità per le aziende di accedere ai trattamenti di cui all’art. 1 e all’art. 21 della l. 223/91
  • che i lavoratori che saranno collocati in CIGS non beneficino, per il periodo di sospensione, di altre prestazioni previdenziali e assistenziali connessi alla sospensione dell’attività lavorativa.

AZIENDE DESTINATARIE DELLA CIGS


Le aziende a cui può essere riconosciuta la CIGS in deroga sono le imprese agricole e le cooperative agricole che non possono più accedere ai trattamenti previsti dall’art. 1 e dall’art. 21 della l. 223/91.

Per l’individuazione delle stesse si richiama il contenuto dei messaggi e delle circolari emanate in materia dal Presidio Unificato Previdenza Agricola.

Il riconoscimento dell’azienda sarà effettuata attraverso il suo codice fiscale o la sua partita iva.


LAVORATORI BENEFICIARI


  • Dipendenti con contratto a tempo indeterminato e a tempo determinato in possesso di un’anzianità lavorativa non inferiore a 90 giornate presso la stessa impresa che fa la richiesta di CIGS, e,
  • in presenza di eventi di carattere eccezionale ed imprevisto anche operai stagionali ed avventizi che abbiano un’anzianità lavorativa non inferiore a 90 giorni, nel biennio che precede il 01/01/2008, presso l’azienda che richiede l’intervento. (msg . 026023 del 19/11/2008)

LAVORATORI ESCLUSI


Sono esclusi i dirigenti, gli apprendisti e i lavoratori a domicilio.


PERIODI E DURATA DEL TRATTAMENTO


Il trattamento è autorizzato solo per periodi di sospensione dal lavoro, e non anche per riduzioni dell’orario di lavoro.

Pertanto, dal momento che il modello IG Str/Aut/crisi prevede “ore” di sospensione e non giornate, sarà cura delle aziende, nella sua compilazione, trasformare le giornate in ore, considerando una settimana composta di 8 ore giornaliere su 5 giorni.


La domanda può essere presentata per un periodo, anche non continuativo, in accordo con quanto stabilito negli accordi attuativi stipulati a livello territoriale.


QUANTO


L’importo è pari all’ 80% dell’ultima retribuzione percepita non oltre il massimale previsto dall’articolo 1 della legge 13 agosto 1980, n. 427, e successive modificazioni e integrazioni.


INCOMPATIBILITÀ


E’ incompatibile la richiesta del trattamento di integrazione straordinaria con quella del trattamento ordinario.


DECADENZA


Il lavoratore sospeso in CIGS, qualora inizi un rapporto di lavoro, deve darne immediata comunicazione alla sede competente. In caso di mancata comunicazione decadrà dal trattamento dall'inizio del periodo autorizzato e per l'intero periodo previsto, con conseguente restituzione delle somme eventualmente erogate.


MODALITÀ DI PAGAMENTO


L’integrazione salariale sarà erogata in forma diretta dall’Istituto, secondo le modalità di pagamento indicate dal lavoratore stesso (bonifico postale o accredito in conto corrente bancario o postale).


LA DOMANDA


La domanda, su mod.IGI15/STR (SR100) con allegati i mod. IG Str/Aut(SR 41), deve essere indirizzata alle sede provinciale Inps competente per il territorio in cui è ubicata l’unità produttiva dell’azienda, ovvero inviata in via telematica.

Il modello SR41 non dovrà riportare, nel quadro B, i dati inerenti alle detrazioni per oneri di famiglia.

Per tali dati, infatti, dovrà essere utilizzato ed allegato alla domanda il nuovo “Modello detrazioni”, reperibile nel sito della modulistica on line dell’Istituito, sezione “Moduli vari”, col cod. MV10.


CONTRIBUZIONE A CARICO DELLE IMPRESE


Per quanto riguarda gli obblighi contributivi le imprese e cooperative agricole, per il periodo di utilizzo, sono obbligate solo al versamento del contributo addizionale di cui all’art. 8, comma 1, del decreto legge n. 86/1988, convertito con modificazioni dalla legge n. 160/1988, nella misura del 4,5 per cento dell’integrazione salariale corrisposta ai propri dipendenti, ridotta al 3 per cento per le imprese fino a cinquanta dipendenti, con esclusione, pertanto, dal versamento della contribuzione ordinaria.


NORME




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