Presidente

Il Presidente dell’Ente è la Dottoressa AMALIA GHISANI.


Ai sensi degli articoli 2 e 3 del D.P.R. 24 novembre 2003, n. 357 e per effetto delle modifiche apportate all'art. 3 del D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 479, con particolare riferimento a quanto stabilito dal D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito con Legge 30 luglio 2010, n. 122, il Presidente:

  • è nominato ai sensi della Legge 24 gennaio 1978, n. 14, con la procedura di cui all'articolo 3 della Legge 23 agosto 1988, n. 400; la deliberazione del Consiglio dei Ministri è adottata su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze. Contestualmente alla richiesta di parere prevista dalle predette disposizioni, si provvede ad acquisire l'intesa del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, che deve intervenire nel termine di trenta giorni. In caso di mancato raggiungimento dell'intesa entro tale termine, il Consiglio dei Ministri può comunque procedere alla nomina con provvedimento motivato;

  • ha la rappresentanza legale dell’Ente, che può, secondo quanto previsto dall’a rticolo 2, quinto comma, del D.P.R. 30 aprile 1970 n. 639, richiamato, in via generale, dall’a rticolo 7 del citato decreto legislativo n. 479 del 1994, delegare, in caso di assenza o di impedimento, e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti al Direttore Generale, ai Dirigenti preposti alle unità centrali, ai Coordinatori dei rami professionali e, nell’ambito degli Uffici periferici, ai Dirigenti periferici;

  • esercita, con proprie determinazioni, le competenze attribuite al Consiglio di Amministrazione, contenute nei D.P.R. 30 aprile 1970, n. 639, nella legge 9 marzo 1989, n. 88, nel decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479, nel D.P.R. 24 settembre 1997, n. 366 ed in qualunque altra norma riguardante gli enti pubblici di previdenza ed assistenza di cui all'articolo 1, comma 1 del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479;
  • firma gli atti ed i documenti che comportano impegni per l’Ente, quando il relativo potere non rientri tra le attribuzioni conferite ai dirigenti dagli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

  • dispone la trasmissione al Consiglio di Indirizzo e Vigilanza delle determinazioni assunte;

  • rappresenta l’Ente nelle trattative con i sindacati a livello nazionale;

  • nomina, d’intesa con il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, i componenti dell'organo di controllo interno;

  • può assistere alle sedute del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza.

Allegati:

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