Uruguay

Data: 16/11/2016


La Convenzione in materia di sicurezza sociale tra Italia ed Uruguay, stipulata il 7.11.1979 e ratificata con legge 15.10.1981 n. 669, è entrata in vigore l'1.6.1985.


ACCORDO DI SICUREZZA SOCIALE TRA ITALIA E URUGUAY

Convenzione
7.11.1979

Legge di ratifica

15.10.1981

       Accordo amministrativo
1.10.1985

La Convenzione si applica a tutti i lavoratori che possono far valere periodi di assicurazione in Italia ed in Uruguay, nonché ai loro familiari e superstiti. Non è richiesto il requisito della cittadinanza.

CAMPO DI APPLICAZIONE DELL’ACCORDO E REQUISITI PER LA TOTALIZZAZIONE

L'Accordo si applica in Italia alla legislazione di sicurezza sociale relativa all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi; all’assicurazione per la malattia, la maternità e le prestazioni familiari; all’assicurazione contro la tubercolosi; all’assicurazione contro la disoccupazione involontaria; all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

 

Si applica, inoltre, a determinate condizioni, alla legislazione relativa ai trattamenti di previdenza sostitutivi (Fondi Speciali di Previdenza gestiti dall'Inps ed altri regimi speciali di assicurazione relativi a determinate categorie di lavoratori ex-Enpals, Inpgi, ex-Inpdai) della suddetta assicurazione generale, per le seguenti prestazioni:

  • pensioni di vecchiaia, invalidità e ai superstiti;
  • prestazioni in caso di malattia, maternità, e tubercolosi, in natura o in denaro;
  • prestazioni per familiari a carico;
  • prestazioni in caso di disoccupazione involontaria;
  • prestazioni in caso di Infortuni sul lavoro e malattie professionali

Per quanto riguarda l'Uruguay, si applica alla legislazione che regola i regimi di sicurezza sociale a   carico di organismi statali, parastatali e privati.
Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dall’Uruguay in regime di totalizzazione, si consiglia la consultazione delle pubblicazioni presenti al link del BPS - Banco de Previsión Social dell’Istituzione di Sicurezza Sociale uruguayano.

 

Il periodo minimo di contribuzione accreditata in Italia e in Uruguay, da prendere in considerazione ai fini della totalizzazione, è di 1 settimana.

 

Ai fini dell'ammissione all'assicurazione volontaria prevista dalla legislazione italiana, i periodi di contribuzione accreditati in Italia sono totalizzati, ove necessario, con i periodi di assicurazione in Uruguay, a condizione che in Italia sia stato versato almeno 1 contributi settimanale da lavoro effettivo.

 

In caso di sovrapposizione di periodi di assicurazione compiuti nei due Stati, ai fini della totalizzazione, i periodi sovrapposti saranno presi in considerazione una sola volta; pertanto, ciascuna Istituzione prenderà in considerazione soltanto i periodi sovrapposti compiuti sotto la legislazione che essa applica escludendo quelli compiuti in base alla legislazione dell’altro Stato contraente.

 

Qualora il requisito per il diritto a pensione non risulti perfezionato mediante la totalizzazione dei periodi di assicurazione compiuti in Italia e in Uruguay, in base alla Convenzione italo-uruguaiana, possono essere presi in considerazione anche i periodi compiuti in Stati “terzi” legati sia all’Italia che all’Uruguay da distinte convenzioni bilaterali di sicurezza sociale (“ totalizzazione multipla).


DOMANDA

L’interessato deve presentare la domanda di pensione sui modelli appositamente predisposti, disponibili sul sito INPS alla sezione Moduli  > Convenzioni Internazionali

  • il modello IT/UR1 –  CI241 –Domanda di prestazioni pensionistiche uruguaiane per residenti in Italia, in versione spagnolo-italiano;
  • il modelloUR/IT1 CI247  –  Domanda di prestazioni pensionistiche italiane per residenti in Uruguay, in versione italiano - spagnolo.

 

I residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in convenzione con l’Uruguay attraverso uno dei seguenti canali:

  • Sito Web dell’Istituto (www.inps.it), accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN (Personal Identification Number);
  • Contact Center integrato Inps-Inail, chiamando il numero verde 803164 gratuito da telefono fisso o il numero 06164164 a pagamento da rete mobile, secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • Enti di Patronato o altri intermediari autorizzati dall’Istituto, che mettono a disposizione dei cittadini i servizi telematici.

Successivamente, entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione con le modalità sopra indicate, devono produrre la documentazione cartacea alla sede competente per residenza anche nel caso in cui venga richiesta la sola pensione estera, senza dover applicare l'Accordo: sarà cura di tale sede trasmettere la domanda all'Istituzione estera.

 

Per la presentazione delle domande di pensione, per la richiesta di informazioni e per ogni altra eventuale necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli Enti di Patronato, riconosciuti dalla legge, che sono abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche di natura previdenziale e assistenziale.

 

I residenti in Uruguay che hanno periodi assicurativi anche in Italia, devono presentare la domanda di pensione in convenzione, al BPS - Banco de Previsión Social di Montevideo, in qualità di Istituzione estera del luogo di residenza, che provvederà a trasmetterla al polo specializzato dell’INPS con i formulari previsti dall’Accordo.


Banco de Previsiòn Social di Montevideo

Istituzione Estera

BPS - Banco de Previsión Social
Fernández Crespo 1621
Montevideo
Uruguay
Tel.: (+598) 2 400.01.51, interno 2491
e-mail address: ainternacionales@bps.gub.uy

Anch’essi possono avvalersi dell'assistenza gratuita degli Enti di Patronato presenti in Uruguay, oltre che degli Uffici Consolari.

 

La domanda, presentata  all’Istituzione estera, sarà inoltrata al polo specializzato che, per i residenti in Uruguay, è il seguente:

BASILICATA

POTENZA
DIREZIONE PROVINCIALE INPS POTENZA
VIA PRETORIA, 263
85100 POTENZA (PZ)
Tel.: +39.0971.335331
Fax: +39.0971.37195
Indirizzo e-mail: direzione.provinciale.potenza@postacert.inps.gov.it


REGIME FISCALE DEI NON RESIDENTI IN ITALIA

In ottemperanza con quanto sancito dall'art.14 della Legge 212 del 2000 (c.d. Statuto del contribuente) al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all'estero, è tenuto a dichiararli all'amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti espressamente dalla legge stessa.

 

Pertanto, i non residenti, se tenuti alla presentazione della dichiarazione al Fisco in Italia, dovranno utilizzare il Modello UNICO.


Per essere considerati "non residenti", devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell'anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell'anno (e cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell'anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell'anno.

Se manca anche una sola di queste condizioni si è considerati "residenti".

 

Si è, inoltre, considerati residenti, ai sensi della legislazione italiana, salvo prova contraria, se si è cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato individuati con decreto del Ministro delle Finanze 4 maggio 1999.


N.B. Riguardo alla definizione del concetto di residenza, per prestazioni e benefici economici di natura assistenziale, si applica una diversa disciplina, espressamente prevista dalla specifica normativa vigente.


Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti residenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso, sono imponibili in linea generale in Italia.


Con alcuni Paesi sono in vigore Convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito, in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

 

Attualmente tra lo Stato italiano e l'Uruguay non è in vigore alcuna Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali sul reddito.

Possibilità di sommare i contributi versati in paesi terzi che risultano legati a loro volta da analoghi accordi internazionali sia all’Italia sia all’altro stato contraente.

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