Legislazione applicabile e distacchi

Data: 11/12/2015


Premessa  Può accadere che  per esigenze produttive e gestionali, derivanti dai processi di globalizzazione dell’economia, i datori di lavoro abbiano la necessità di inviare i propri dipendenti a svolgere, seppur per un periodo limitato, l’attività lavorativa in un altro Paese dell’Ue.
Il distacco costituisce il principale strumento, previsto dalla normativa comunitaria, per promuovere e  favorire la libera circolazione dei lavoratori  evitando allo stesso tempo che il fenomeno della mobilità possa pregiudicare i lavoratori che ne sono interessati.

Distacco  la fattispecie del distacco si verifica nel caso in cui un datore di lavoro in uno Stato membro (" Stato d'invio") invii uno o più  dipendenti a lavorare in un altro Stato membro ("Stato di occupazione”). Questi dipendenti sono detti  lavoratori distaccati.

In base alla normativa comunitaria i lavoratori che si spostano sul territorio dell'Unione europea devono essere soggetti a un’unica legislazione in materia di sicurezza sociale. Il regime di sicurezza sociale applicabile a chi si sposta da uno Stato membro ad un altro per ragioni professionali è, in via generale, quello stabilito dalla legislazione dello Stato membro di occupazione.

Il distacco costituisce una delle ipotesi di deroga al predetto principio poiché in tale fattispecie  il lavoratore resta assoggettato alla legislazione dello Stato di provenienza per tutta la durata del distacco.

I vantaggi del distacco 
 
Lavoratore: mantiene l’assoggettamento alla legislazione previdenziale  del Paese in cui opera normalmente (Stato di invio). In tal modo il lavoratore ha l’indubbio vantaggio di mantenere una posizione assicurativa unica evitando, al momento del pensionamento, gli svantaggi derivanti da una carriera assicurativa frammentata  che comporterebbe inevitabilmente complicazioni
amministrative per il disbrigo della pratica di pensionamento.   

Datore di lavoro: è esonerato dal versamento dei contributi previdenziali nello Stato di occupazione.


Condizioni per il distacco: Per evitare un utilizzo improprio di tale istituto e per prevenire  possibili abusi la normativa comunitaria ha previsto una serie di condizioni che devono sussistere affinchè si configuri un’ipotesi di distacco legittimo (art. 12 del Regolamento CE n. 883/2004).

 

Tali condizioni sono:

  1. che  il datore di lavoro distaccante eserciti abitualmente l’attività nello Stato di invio
  2. che l’attività del lavoratore distaccato  nello Stato di destinazione sia svolta per conto del datore di lavoro
  3. che  la durata di tale lavoro non superi i 24 mesi
  4. che il lavoratore non venga inviato in sostituzione di un altro lavoratore giunto al termine del distacco.

Durata del distacco: la durata massima del distacco è di 24 mesi. Distacchi superiori al termine prestabilito possono essere autorizzati soltanto previo accordo tra le autorità competenti degli Stati membri interessati (art. 16  Regolamento CE n. 883/2004)

Formulario: Il documento portatile A1 è il formulario che certifica la legislazione applicabile al lavoratore.
Per il distacco  detto documento attesta che il lavoratore  resta assicurato ai fini previdenziali nel Paese in cui  ha sede l'impresa distaccante.

Regolamenti comunitari

La normativa comunitaria non crea un sistema previdenziale europeo ma coordina le normative dei vari sistemi previdenziali nazionali, in modo da garantire la tutela dei diritti di sicurezza sociale dei lavoratori migranti e l’esercizio del diritto alla libera circolazione dei cittadini europei.

La regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza sociale è immediatamente e direttamente applicabile ai Paesi che fanno parte dell’Unione europea.

Di seguito si riportano i principali regolamenti comunitari che disciplinano la materia:

  • REGOLAMENTO (CE) N. 883/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (versione consolidata del 08.01.2013);
  • REGOLAMENTO (CE) N. 987/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (versione consolidata del 08.01.2013);


Per maggiori informazioni vedi anche: Regolamenti comunitari


Decisioni della Commissione amministrativa
 
La Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale ha adottato le seguenti decisioni sulle disposizioni della nuova regolamentazione comunitaria, in materia di legislazione applicabile e distacchi, in vigore dal  1° maggio 2010:

 

  • Decisione A 1 2009 Introduzione di una procedura di dialogo e di conciliazione riguardante la validità dei documenti, la determinazione della legislazione applicabile e i benefici concessi ai sensi del Reg. 883/2004.
  • Decisione A 2 2009 Legislazione applicabile ai lavoratori distaccati e ai lavoratori autonomi che lavorano temporaneamente al di fuori dello Stato di competenza.
  • Decisione E 3 2011 Periodo transitorio per l’attuazione del sistema EESSI (scambio elettronico di informazioni in materia di sicurezza sociaIe).

 

Circolari INPS

  • Circolare 115 2012 Regolamento (UE) N. 465/2012 recante modifiche ai nuovi regolamenti comunitari. Disposizioni in materia di legislazione applicabile.
  • Circolare 107 2012 Applicazione dei nuovi regolamenti comunitari alla Svizzera e ai Paesi SEE. Legislazione applicabile e distacchi.
  • Circolare 167 2011 Nuovi regolamenti comunitari e Paper SED della serie A, in materia di legislazione applicabile e distacchi, e H (orizzontali)
  • Circolare 51 2011 Regolamento (UE) n. 1231/2010
  • Circolare 124 2010 Regolamentazione comunitaria: nuovi regolamenti comunitari e Guida pratica denominata “Disposizioni UE sulla sicurezza sociale – I diritti di coloro che si spostano nell’Unione Europea”
  • Circolare 105 2010 Guida pratica legislazione applicabile
  • Circolare 99 2010  Regolamentazione comunitaria : formulario A1 - disposizioni in materia di distacco durante il periodo di transizione tra il regolamento CEE n. 1408/71 e il regolamento (CE) n.883/2004 – informativa per le aziende e i lavoratori interessati
  • Circolare 83 2010  Nuovi regolamenti comunitari. Disposizioni in materia di legislazione applicabile e  distacchi
  • Circolare 82 2010 Nuovi regolamenti comunitari. Disposizioni di carattere generale


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