Prestiti pluriennali Gestione Fondi Poste

Data: 10/12/2015


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Il prestito pluriennale può essere quinquennale o decennale e viene concesso nei limiti della quota cedibile pari a un quinto dello stipendio netto, solo dopo aver maturato 4 anni di anzianità di servizio di ruolo.

A chi spetta

Ai dipendenti in servizio di Poste Italiane Spa e Società collegate. 

Requisiti

Il prestito può essere richiesto solo per una delle motivazioni previste dal REGOLAMENTO.

Ammortamento

Il TAEG applicato è il 3,50%. La restituzione avviene tramite rate mensili costanti trattenute in busta paga.

Modalità di rinnovo

Il prestito quinquennale può essere rinnovato con altro quinquennale, dopo due anni dall'inizio del piano di ammortamento.
 
Dopo la concessione del prestito quinquennale senza dover attendere il limite dei due anni può essere concesso il rinnovo con un prestito decennale.
 
Il prestito decennale può essere rinnovato con altro decennale, dopo quattro anni dall'inizio del piano di ammortamento.

Concessione di un piccolo prestito a chi ha una cessione pluriennale in corso

Il dipendente che abbia in corso di restituzione una cessione quinquennale o decennale può richiedere anche la concessione di un piccolo prestito in misura ridotta nella modalità di seguito indicate:
  • piccolo prestito di importo pari a1 mensilità   restituzione 12 mesi
  • piccolo prestito di importo pari a 2 mensilità   restituzione 24 mesi
  • piccolo prestito di importo pari a 3 mensilità   restituzione 36 mesi
  • piccolo prestito di importo pari a 4 mensilità   restituzione 48 mesi.

Simulazione di calcolo prestiti

Per effettuare una simulazione di calcolo del prestito occorre inserire nella procedura di simulazione l’importo lordo della propria retribuzione mensile. In tal modo si ottiene l’importo massimo concedibile. Qualora non si intenda richiedere l’importo massimo concedibile, riducendo l’importo della retribuzione lorda da inserire nel simulatore, si può calcolare un prestito di importo inferiore con la rata che si ritiene di poter sostenere. Si rappresenta che l’esito della suddetta procedura di simulazione non ha effetti vincolanti per l’Istituto.
 

Domanda

Per chiedere un prestito pluriennale occorre presentare il modulo di domanda compilato, al quale va allegata la seguente documentazione:
  • certificato stipendiale rilasciato da Poste Italiane o dalle società collegate al Gruppo Poste Italiane per il tramite del Punto Amministrativo competente, che dovrà inviarlo per posta  all’INPS,  Direzione Centrale Credito e Welfare – Area Prestazioni Creditizie – Via Aldo Ballarin, 42 – 00142 Roma oppure all'indirizzo di posta elettronica certificata: dc.creditowelfare@postacert.inps.gov.it o tramite fax al n. 06/95066463;
  • copia ultima busta paga;
  • copia documento di identità valido;
  • dichiarazione di copia conforme agli originali;
  • autocertificazione stato di famiglia;
  • certificato di buona salute rilasciato su carta intestata dal medico di base (vedi Nota n. 3 del regolamento).
  • la documentazione richiesta dal regolamento per ogni motivazione/evento previsto. Tale documentazione è valida solo se non è trascorso un anno dall’evento che motiva la richiesta di prestito pluriennale.
 
La domanda e la necessaria documentazione devono infatti pervenire entro un anno dal verificarsi dell'evento.
 
La domanda di prestito, corredata di tutta la documentazione, dovrà essere inviata per posta a: Inps Direzione Centrale Credito e Welfare – Area Prestazioni Creditizie – Via Aldo Ballarin, 42 – 00142 Roma.
 
Il prestito pluriennale viene concesso nei limiti della quota cedibile (1/5 dello stipendio netto) per un importo massimo di euro 1.000,00 mensili. Le mensilità stipendiali nette e la quota cedibile dello stipendio sono calcolate in base alle voci stipendiali fisse e continuative.
 
Nell’ipotesi in cui per la motivazione sottostante la richiesta di prestito il Regolamento CRED3 preveda quale evento il rimborso delle spese effettivamente sostenute, i coniugi, entrambi dipendenti di Poste Italiane S.p.A. e di Società Collegate, possono presentare distinte domande di prestito per lo stesso evento, rilasciandone dichiarazione.
In tal caso, però, il totale dei prestiti concessi non potrà eccedere l’importo complessivo delle spese sostenute.
 
Il prestito può essere riscosso con accredito su c/c postale o bancario; è obbligatorio indicare nella domanda il codice IBAN; il numero di conto corrente deve essere  intestato o cointestato al dipendente richiedente il prestito.
 

Estinzione anticipata

Il prestito pluriennale quinquennale si può estinguere dopo 2 anni dall'inizio del piano di ammortamento.
 
Il prestito pluriennale decennale si può estinguere dopo 4 anni dall'inizio del piano di ammortamento.
 
In caso di estinzione anticipata del prestito pluriennale la somma da restituire è calcolata al netto degli interessi e del fondo di garanzia in quota alle rate ancora da versare.
 

In caso di cessazione dal servizio

Se il dipendente ha maturato il diritto a pensione, in caso di risoluzione del rapporto d'impiego, le rate proseguono sulla pensione.
Nel caso in cui il dipendente cessi dal servizio senza aver maturato i requisiti per il diritto a pensione, non è prevista la possibilità di proseguire il versamento della rata per la residua durata del piano di ammortamento tramite conto corrente postale o bonifico bancario, ma il residuo debito verrà recuperato, limitatamente alla capienza, sul Trattamento di Fine Rapporto ( TFR) e/o sul Trattamento di Fine Rapporto destinato ai FONDI PENSIONE e/o sull'indennità di Buonuscita.
Nel caso di incapienza dei TFR /Indennità’ di Buonuscita l’eventuale debito residuo dovrà essere versato direttamente dal debitore.
 

Estinzione graduale di un mutuo o di un debito.

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Tasso annuo effettivo globale, che indica il tasso di interesse di un finanziamento.

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International bank account number, codice bancario di 27 cifre che identifica il conto corrente e la banca.

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Trattamento di fine rapporto: somma che il datore di lavoro deve corrispondere al proprio dipendente alla cessazione del rapporto, corrispondente alla sommatoria delle quote di retribuzione accantonate e rivalutate annualmente.

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