Seminario Inps – …Non solo previdenza

29 maggio 2014 martedì 14.30 - 13.30

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Presentazione del seminario nel portale ForumPa



 

 

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Resoconto - Pensare, progettare e fare formazione con il mind mapping - Relatori N. Nicoletti 

Le politiche d’intervento a favore di soggetti non autosufficienti e a sostegno della formazione universitaria e professionale, sono stati gli argomenti salienti oggetto del seminario “...Non solo Previdenza”, organizzato all’interno dello stand Inps al Forum PA 2014.

I lavori sono stati introdotti dal Direttore Centrale Credito e Welfare, Maurizio Manente, con una sintetica ed esaustiva panoramica delle prestazioni di welfare finanziate dal “Fondo credito” (creditizie per il 90% e sociali per il restante 10%), cioè dalla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alimentata dal prelievo obbligatorio sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici in servizio.
Le categorie che possono beneficiare delle prestazioni sono i giovani e gli anziani. «Quest’anno – ha precisato Maurizio Manente – potranno andare in vacanza in Italia e in Europa 35mila ragazzi, sono previsti 120 percorsi universitari d’accesso a Master certificati, 1.550 borse di studio per programmi di studio all’estero, 62 dottorati di ricerca, 1.300 universitari in college storici italiani, 6mila giovani studenti in convitti nazionali, oltre a quelli di proprietà dell’Inps Gestione Dipendenti Pubblici».
Sono solo alcuni dati citati per comprendere meglio la varietà e molteplicità di prestazioni erogate a un pubblico di riferimento differenziato. Per i meno giovani e non solo, si è parlato in particolare del Progetto “Home Care Premium”, con la realizzazione del quale l’Inps Gestione Dipendenti Pubblici risponde all’esigenza collegata ai bisogni di persone non autosufficienti, che spesso devono avvalersi di soluzioni rappresentate da ricoveri ospedalieri e interventi di tipo socio assistenziale territoriale o di servizi acquisiti dal libero mercato. L’aumento della popolazione anziana, l’insufficienza delle risorse pubbliche, i cambiamenti sociali e dell’organizzazione familiare sono i fattori che hanno spinto l’Istituto a pianificare interventi d’assistenza domiciliare, attraverso l’individuazione di un modello di prestazione nuovo, formato da una pluralità di servizi, in base alle esigenze del singolo utente, dopo una valutazione multidimensionale, in considerazione sia del grado di autosufficienza che delle risorse reali e potenziali, utilizzate a supporto nelle funzioni assistenziali quotidiane.
Da Nicoletta Nicoletti, dirigente dell’Area Ricerca, sviluppo, innovazione e sperimentazione delle attività creditizie e sociali della Direzione Centrale Credito e Welfare, è stata illustrata l’attuazione del progetto che ha coinvolto sul territorio nazionale circa 400 ambiti sociali convenzionati, assistenti sociali e familiari, case/care manager e circa 20.500 beneficiari, di cui si prevede un incremento nell’anno in corso, affiancandosi quale integrazione significativa agli interventi attuati dai soggetti istituzionali preposti all’assistenza domiciliare. Secondo Nicoletti “Home Care Premium” è la testimonianza concreta e positiva di come nel sistema welfare, utilizzando modelli gestionali integrati, basati su un’economia sostenibile, si possono trovare soluzioni ai problemi anche di coloro che non sono «né troppo poveri per accedere alle prestazioni, né troppo ricchi per pagarsele privatamente», con riferimento ai dipendenti e pensionati pubblici e loro coniugi e familiari.
Il catalogo “Home Care Premium” comprende prestazioni prevalenti di supporto, aiuto e integrazione con una misura economica erogata, previo contratto di lavoro formalizzato presso l’assistito e di prestazioni integrative come frequenza presso un centro diurno, trasporto persona, consegna pasti a domicilio, ausili o domotica. Tale diversificazione di prestazioni è determinata dalla volontà di offrire una pluralità di servizi e possibilità di scelta rispondenti ai bisogni della persona. «Per il 2014 – ha sottolineato Nicoletti – ci sono alcune novità attraverso la rimodulazione della residenza assistita integrata con la realtà delle Case famiglia, seguendo la filosofia di privilegiare la residenzialità rispetto all’ospedalizzazione, che consente di ridurre costi dovuti al ricovero oltre a migliorare lo stato psicologico della persona con l’assistenza presso la propria abitazione».
Al riguardo, è’ intervenuta con una testimonianza Fabrizia Di Profio, responsabile del Servizio Sociale del Municipio di Roma Centro, specificando che l’adesione al progetto HCP ha consentito di assistere più persone attraverso un’osmosi di risorse, consentendo ai dipendenti pubblici di poter usufruire delle prestazioni dedicate, a richiesta individuale, al quale servizio sociale di norma accede solo chi ha un reddito basso, pur avendo necessità dovuta alla disabilità. «Sono 790 i giovani con grave handicap che partecipano alle Vacanze Studio con operatori di sostegno dedicati, caso unico in Italia – ha specificato Maurizio Manente – inoltre, con l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma, ci siamo resi disponibili a partecipare a progetti da realizzare».
Riguardo agli interventi messi in cantiere a favore di figli e orfani di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione, sono state presentate in particolare le azioni di sostegno alla formazione universitaria, post universitaria e professionale, finalizzate ad offrire opportunità occupazionali.
Il ventaglio delle prestazioni istituzionali dedicate ai giovani, inizialmente consistente in borse di studio per gli studenti di scuole secondarie, si è ampliato attraverso l’accreditamento e le proposte formative di rilievo di soggetti pubblici e privati.
Proseguendo un percorso avviato di programmazione d’iniziative sociali di carattere formativo, in virtù dell’esperienza acquisita e per contribuire alla creazione delle condizioni d’inserimento lavorativo, affinché il bagaglio di conoscenze e competenze dei giovani beneficiari sia rispondente alle attuali esigenze del mercato del lavoro, si è rinnovata l’offerta formativa convenzionata, modificando i criteri di selezione e i prodotti proposti. Quindi, l’accesso alle prestazioni, oltre a tener conto del reddito, si fonda sul merito attraverso una preventiva individuazione del fabbisogno formativo, in base a rilevazioni statistiche e analisi di mercato per consentire una reale spendibilità nel mondo del lavoro del titolo conseguito. I corsi, tramite l’erogazione di borse di studio, hanno una duplice funzione di formazione concreta imprenditoriale in quanto non offrono competenze nuove ma aprono una finestra a integrazioni per valutazioni e scelte consapevoli e di affiancamento alla formazione interna, nel caso di personale già in servizio, quale possibilità di aggiornamento specifico.


Presentazione Nicoletta Nicoletti

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