Informazioni utili sulla sicurezza sociale per i cittadini europei che vivono e lavorano nell’UE

L’Unione europea, attraverso il sito istituzionale “la tua Europa” - consultabile in tutte le 22 lingue parlate nell’UE - mette a disposizione di tutti gli utenti della rete aiuti e consigli per i cittadini dell’UE e le loro famiglie.

In particolare la parte “Lavoro e pensioni” riporta in modo chiaro e schematico le informazioni più rilevanti riguardanti la sicurezza sociale per chi si sposta all’interno dell’Europa, e cioè sia nei 27 Paesi membri dell’UE che in Svizzera e nei Paesi dello spazio economico europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia).

I contenuti di maggior interesse a tale scopo sono presenti nelle seguenti sezioni:

Lavoratori migranti

In questa sezione sono consultabili le principali informazioni sulle prestazioni alle quali ha diritto il lavoratore migrante - malattia, maternità e paternità, pensioni, infortuni sul lavoro e malattie professionali, assegni in caso di morte, disoccupazione, prepensionamento, assegni familiari, ecc. - e sulla normativa fiscale a cui è soggetto.

Per ulteriori informazioni si consiglia anche la consultazione dell'area dedicata Cercare lavoro all'estero

La sezione contiene informazioni sulle procedure di accesso a posti di lavoro, anche nella pubblica amministrazione, nei Paesi europei diversi dal proprio e sui documenti da produrre per presentare le proprie competenze e qualifiche in modo chiaro ed efficace (schema di Curriculum Vitae europeo, passaporto per le lingue).

Distacchi all'estero

In quanto cittadino europeo è possibile lavorare temporaneamente in un Paese dell’UE diverso dal proprio continuando ad essere coperto dal regime previdenziale del Paese di appartenza (ossia il Paese in cui solitamente si lavora).
Questa opportunità può riguardare sia i lavoratori dipendenti che autonomi: in questa sezione si illustrano le diverse condizioni e formalità per ottenere l’autorizzazione al distacco nonché i diritti di previdenza sociale spettanti al lavoratore e ai suoi familiari.

Pendolarismo transfrontaliero

In base alla normativa europea è considerato lavoratore frontaliero chi lavora in un Paese e vive in un altro per tornarci ogni giorno o almeno una volta a settimana.
In questa sezione sono illustrati i problemi ricorrenti e i diritti legati al lavoro nel Paese d’impiego, le prestazioni previdenziali, le prestazioni familiari e il domicilio fiscale.

Lavorare all'estero come dipendente pubblico

Se si è un dipendente pubblico di un Paese europeo, distaccato per motivi di lavoro in un altro paese (presso un'ambasciata, un consolato o un'altra istituzione pubblica all'estero), oppure residente permanentemente, per motivi privati, in un altro Paese, è necessario conoscere come queste condizioni possano incidere sulle prestazioni sociali a cui si ha diritto – prestazioni familiari, disoccupazione, malattia, maternità e paternità, pensioni di invalidità, vecchiaia e reversibilità, infortuni sul lavoro e malattie professionali, prepensionamento – e a quale Paese occorre pagare le imposte.

Pensionamento

Nel caso in cui si risiede in un Paese dell’UE e si percepisce una o più pensioni da altri Paesi, è utile sapere come cambieranno di conseguenza le ulteriori prestazioni per il cittadino comunitario e per i propri familiari e a quale Paese occorre pagare le relative imposte.

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