Termini di pagamento

Data: 23/11/2015

Termini di pagamento
I termini di pagamento sono differenti a seconda delle cause di cessazione del rapporto di lavoro (articolo 3 della legge 140 del 1997 come modificato dall’articolo 1, commi 22 e 23 del decreto legge n. 138/2011, convertito dalla legge n. 148/2011, e successivamente dall’art. 1, comma 484 della legge 147 del 2013).


Il pagamento dl Tfr deve avvenire:

  • entro 105 giorni in caso di cessazione dal servizio per inabilità o per decesso (termine breve);
     
  • non prima di 12 mesi per cessazioni del rapporto di lavoro avvenute per: raggiungimento dei limiti di età o di servizio, ovvero del termine del contratto a tempo determinato;
     
  • non prima di 24 mesi dalla cessazione per tutti gli altri casi (dimissioni volontarie con o senza diritto a pensione, licenziamento, destituzione dall’impiego ecc.).  

 

Sono dovuti gli interessi di mora se il pagamento è effettuato:

  • dopo 105 giorni per le casistiche rientranti nel termine breve;
  • decorsi 3 mesi dalla decorrenza dei 12 mesi ovvero dei 24 mesi dalla cessazione in tutti gli altri casi.

Deroghe per chi ha maturato il diritto a pensione dopo il 12 agosto 2011 (31 dicembre per il personale della scuola e dell’Afam) ed entro il 31 dicembre 2013


Resta confermato il termine di 6 mesi (art. 1, comma 22, del decreto legge 138/2011 convertito dalla legge 148/2011) per i lavoratori che hanno maturato i requisiti contributivi e anagrafici per il pensionamento, sia di anzianità che di vecchiaia (raggiunti limiti di età o di servizio) dopo il  12 agosto 2011 (31 dicembre per il personale della scuola e dell’Afam) ed entro il 31 dicembre 2013 per i seguenti motivi:

  • raggiungimento dei limiti di età
  • cessazione dal servizio conseguente all’estinzione del rapporto di lavoro a tempo determinato per raggiungimento del  termine finale fissato nel relativo contratto di lavoro
  • cessazione dal servizio connessa ad un pensionamento conseguito con l’anzianità contributiva massima ai fini pensionistici (per esempio 40 anni per la generalità dei lavoratori dipendenti ovvero anzianità contributive inferiori con riferimento al personale appartenente a regimi pensionistici speciali) se maturata entro il 31 dicembre 2011
  • cessazione dal servizio a seguito di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro ai sensi dell’art. 72, comma 11, del decreto legge 112/2008, convertito con modificazioni dalla legge 133/2008


Restano fermi, invece, gli altri due termini (105 giorni per decessi ed inabilità   e 24 mesi per le altre causali) valevoli per le cessazioni dal servizio intervenute dopo il 31 dicembre 2013 con riferimento a chi ha maturato il diritto a pensione sia entro che  dopo la predetta data.

Deroghe per chi ha maturato il diritto a pensione entro il 12 agosto 2011 (31 dicembre per il personale della scuola e dell’Afam) 

Non sono interessate dai termini sopra indicati le seguenti tipologie di dipendenti per i quali continua a trovare applicazione la disciplina previgente:

  • lavoratori che hanno maturato i requisiti contributivi e anagrafici per il pensionamento, sia di anzianità che di vecchiaia (raggiunti limiti di età o di servizio) prima del 13 agosto 2011
  • personale del comparto scuola e delle istituzioni di alta formazione artistica e specializzazione musicale (AFAM) interessato all’applicazione delle regole sulla decorrenza della pensione (rispettivamente dal primo settembre e dal primo novembre) di cui all’art. 59, comma 9, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e che ha maturato i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2011.


Per il personale interessato dalle deroghe sopra indicate, pertanto, i termini rimangono i seguenti:

  • 105 giorni per le cessazioni dal servizio per inabilità, decesso, limiti di età o di servizio previsti dagli ordinamenti di appartenenza (comprese le cessazioni per limiti di età o raggiungimento della massima anzianità contributiva a fini pensionistici, a condizione che i relativi requisiti siano stati maturati entro il 12 agosto 2011, con eccezione del personale della scuola e AFAM i cui requisiti possono  essere stati maturati anche entro il 31 dicembre 2011)   e per le cessazioni dal servizio conseguenti all’estinzione del rapporto di lavoro a tempo determinato per  raggiungimento del  termine finale fissato nel relativo contratto di lavoro
  • 6 mesi  per tutte le altre casistiche.   

 

Trattamento di fine rapporto: somma che il datore di lavoro deve corrispondere al proprio dipendente alla cessazione del rapporto, corrispondente alla sommatoria delle quote di retribuzione accantonate e rivalutate annualmente.

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