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Immagine identificativa di Ina

Ina è una signora in pensione. Di sé dice “da 7 anni sono pensionata dopo essere stata per circa 40 anni funzionaria in un’amministrazione pubblica. Non ho il tempo di annoiarmi, anche perché sono continuamente impegnata con la casa, con la cura del giardino ed ho una grande cerchia di amici con molti interessi di vario genere”.

Immagine identificativa di Vittoria

Vittoria, invece, è una studentessa universitaria al secondo anno. Racconta che “durante la settimana trascorro le giornate all’università e nei momenti di pausa faccio lunghe passeggiate a Roma con le colleghe. I miei hobby riesco a svolgerli nel fine settimana quando raggiungo la mia famiglia e le mie amicizie”.

Convivono in casa della signora Ina perché hanno scelto, una, di aderire al progetto Nonno House; l’altra, di beneficiare dell’Ospitalità in una Nonno House.

Per sapere come si trovano insieme, leggi i loro post. Per lasciare commenti o richiedere informazioni sulla prestazione, scrivi a: blognonnohouse@inpdap.gov.it.


  • 23 gennaio 2013 - Il tempo passa velocemente e il 2013 è arrivato.
    Quest’anno il Natale è durato moltissimo. È iniziato ai primi di dicembre con la signora Ina ed è proseguito a casa mia, con la mia famiglia.
    Con Ina abbiamo addobbato la casa, fatto l’albero pieno di luci e messo una ghirlanda bellissima sulla porta. Una vera festa aprire le scatole degli antichi addobbi di famiglia. Ci siamo divertite da matte a selezionare dagli scatoloni i colori da usare per questo Natale. Poi abbiamo deciso di rimanere sul classico: oro e rosso.
    Il giorno prima della mia partenza ci siamo scambiate i regali: dalla tradizione locale, dolci natalizi da gustare senza sensi di colpa. Del resto si sa che le feste portano qualche chilo di troppo!
    La settimana scorsa, poi, sono tornata a Roma. Il mio tirocinio riprendeva, molti gli impegni a cui far fronte.
    Che gioia rivedere Ina! Davanti a thè nero e pasticcini ci siamo raccontate un sacco di cose sulle feste trascorse, sui parenti, sui vari cenoni e così… tra gossip e informazioni… di nuovo la vita quotidiana ci ha pervase.
    Ed ora, un po’ per pigrizia e un po’ per il desiderio di continuare la festa, non ci decidiamo a smontare luci e addobbi. Come due bambine siamo, culliamo la nostalgia del Natale ormai passato.

  • 10 gennaio 2013 - Cari amici, Buon anno!
    Spero che abbiate anche voi trascorso delle bellissime feste. La mancanza di Vittoria in casa si sente… ma tra parenti ,amici e tante visite il mio tempo, in questo periodo festivo, è sempre stato ricco di impegni.
    Neanche so come siamo già arrivati al 2013. E’ tempo di progetti e nuove idee per l’anno che ci si prospetta. Con Vittoria abbiamo deciso di non progettare nulla e di vivere al meglio ogni giorno. Solo cosi possiamo gustarci tutte le sfumature della vita!
    Quello che mi manca di più di Vittoria quando lei non c’è, sono le belle chiacchiere che ci facciamo. Lei è una ragazza molto aperta: conosco molte delle sue felicità e delle sue debolezze... Mi riempie di gioia starla a sentire e, magari, di poterla aiutare. Ormai sono una “zia”.
    Peccato che sia sempre in movimento tra lo studio, il tirocinio, qualche lavoretto … ma sono anche felice perché so che è soddisfatta di quello che fa!

  • 16 novembre 2012 - Tra un impegno e l'altro mi trovo a raccontare gli ultimi eventi trascorsi in compagnia dell’adorata coinquilina Vittoria.
    Sto proprio ora cucinando qualcosa di buono per questa sera. Ormai conosco i suoi gusti, le sue porzioni che io chiamo “da uccellino”. Questa sera rientrerà tardi, e vorrei farle trovare qualcosa di caldo.
    Ieri pomeriggio “l’uccellino” è volato in cucina e mi ha preparato - lei! - una cioccolata calda; l’ideale per trascorrere sul divano qualche ora a chiacchierare. Che affettuosa ragazza…
    L’inverno purtroppo limita molto le uscite pomeridiane, e quando Vittoria torna spesso si mette a leggere o a studiare nella sua camera.
    Io e Vittoria spesso ci confrontiamo sulle rispettive scelte culturali e abbiamo scoperto di avere gusti simili, soprattutto in tema di cinema. Ci siamo ripromesse che non appena arriverà il film giusto nella sala di quartiere, andremo insieme a vederlo.
    A presto, Amici!

  • 16 novembre 2012 - Il mio ultimo anno di università è ormai nel pieno del suo svolgimento. Devo seguire nuove lezioni, molte anche complesse, che mi portano via diverso tempo.
    Per l’università devo formulare un progetto sociale e preparare seminari da presentare ad altri corsi di laurea… insomma, una bella fatica ma ne vale la pena. Ina mi dà consigli interessanti riguardo agli argomenti da affrontare e dalle sue esperienze traggo molti spunti, sia per il progetto sia per i seminari.
    Ma, al dovere si intervalla, spesso e volentieri, il piacere… che è di gola, in questo caso. Così, tra un impegno e l’altro con Ina ci concediamo lunghe merende a base di cioccolata calda e dolci appena sfornati.
    Una domenica ho partecipato a un pranzo familiare con le tre sorelle di Ina e i rispettivi mariti. Lei mi parla molto di loro, mi racconta le storie familiari ed è stato assai simpatico ricollegare quei volti agli aneddoti che già conoscevo e che abbiamo ripercorso durante il pranzo. E mi sono resa conto che, così come io sapevo tutto di loro, loro sapevano tutto di me… la passione di Ina per i racconti ha colpito anche me!
    Qui vicino, a due passi da casa, c’è il cinema di quartiere. Ci si arriva a piedi; dobbiamo solo scegliere il film che piaccia ad entrambe e poi … leggerete la nostra critica!

  • 17 ottobre 2012 - Inizia un nuovo anno universitario e inizia un nuovo anno di convivenza tra me e Ina.
    Già a settembre abbiamo contattato la signora dell’Inpdap che segue Nonno House e, finalmente, ai primi di ottobre siamo state convocate per firmare la conferma del concordato.
    Io ero a casa, dai miei, a studiare per la sessione autunnale e per l’occorrenza sono tornata a Roma, da Ina, la sera prima, proprio per poter andare insieme all’Inpdap. Così, dopo una bella colazione e quattro chiacchiere ci siamo incamminate, felici di poter mettere la firma che sanciva un altro anno insieme.
    È da una settimana ormai che io e Ina viviamo nuovamente insieme. Ho trovato la mia stanza pulitissima e profumatissima e uno strudel ai frutti rossi che mi aspettava in cucina… è il modo speciale con il quale Ina si prende cura di me!
    Poi nel pomeriggio, tra una tazza di the, una fetta di strudel e una chiacchiera di aggiornamento su come abbiamo passato le rispettive estati, è arrivata sera. Il tempo è volato, come sempre.
    Ina mi raccontava che vuole fare un corso di computer, per capire le basi e poter essere autonoma nell’uso. Quello che le interessa di più è fare ricerche in internet, collegarsi con le amiche lontane e leggere i giornali on line. Le ho detto, il mio portatile è sempre disponibile.
    Siamo tornate alla nostra tranquilla quotidianità. Questo mese a Roma hanno aperto alcune grandi, belle mostre: Vermeer, Guttuso… vediamo di organizzarci per andare insieme, tempo permettendo. Sì, perché la prossima settimana inizierò anche il tirocinio e tra questo e le lezioni in università il tempo è sempre meno, e la fatica sempre più. Infatti, è per tenermi su che continuo a mangiare strudel (di Ina)!

  • 19 luglio 2012 - Siamo nel pieno dell’estate, e io … nel pieno degli esami!
    Tra una settimana andrò in “ferie” per poi cominciare di nuovo a settembre… la signora Ina invece non va mai in vacanza: lavora, instancabile, al suo giardino ed è bellissima nel colorito ambrato che ha preso la sua pelle.
    In questo mese ho trascorso poco tempo con Ina. Sono stata a casa dai miei per studiare e per godere della loro vicinanza. Ma ogni bel risultato ottenuto in Università l’ho condiviso anche con Ina. E lei? Sfornava una crostata o uno strudel di mele con gelato… davvero affettuosa, no?!
    La settimana scorsa, insieme, siamo andate in un mercatino di quartiere. Tra i banchi di antiquariato e quelli di artigianato etnico, molti oggetti hanno attirato la nostra attenzione. Ma, alla mia domanda: - dove lo vuole mettere, Ina? – lei, alzando le spalle e aprendo le mani, ha risposto, muta, con una smorfia del viso a dire: - eh già, in effetti… proprio non so.
    La casa di Ina è grande, ma ogni angolo è arricchito con gli oggetti riportati dai suoi viaggi africani o da ricordi di famiglia. Sculture, arazzi e una grande libreria occupano tutto lo spazio del salone. Così non abbiamo fatto grandi acquisti, e poi il caldo afoso ci ha riportate presto a casa. Però ci siamo ripromesse di tornare a curiosare, a settembre.
    Tra l’altro, proprio settembre è il mese in cui io e lei dobbiamo confermare la nostra partecipazione al progetto “Nonno House”. Voi che ne dite, rinnoveremo il mutuo contratto?

  • 31 maggio 2012 - Ho approfittato dell’assenza di Vittoria per andare via da Roma per un po’. Sembrerà strano, ma se c’è lei, con me a casa, mi dispiace lasciarla sola.
     Ora è a casa dai suoi e sta preparando gli esami da dare nella prossima sessione, quella estiva. E prima è andata a Friburgo;
    Alice ha ricambiato l’ospitalità che le abbiamo dato a febbraio scorso. Molto interessante questo scambio tra università europee.
    Quando ho studiato io, l’università non offriva queste belle opportunità: sono davvero esperienze formative!
    E così, lei in Germania e io in Abruzzo con Franca e Teresa, le mie due care amiche ed ex colleghe. Abbiamo passeggiato, chiacchierato, giocato a carte e mangiato cucina genuina. Insomma, non ci siamo fatte mancare nulla, come si conviene a delle signore di una certa età (se mi sentono…).
  • 30 maggio 2012 - È tempo di esami, è tempo di duro studio!
    Per fortuna a rallegrare la situazione è arrivata la partenza per la Germania …
    La ragazza che con la signora Ina ospitammo a febbraio ha ricambiato l’ospitalità e mi ha accolto a Friburgo per una settimana di formazione culturale, e anche personale.
    Anche la signora Ina, tempo addietro, è stata in Germania. La conosce bene la Germania - soprattutto la Baviera e la Foresta Nera - così come conosce il carattere dei tedeschi. Mi ha dato un sacco di consigli utili, sulla città e sul modo migliore di entrare in rapporto con le persone, in considerazione delle diversità culturali di cui siamo portatori.
    È stata una bella avventura! Friburgo è una cittadella universitaria, bella e vitale. È piena di giovani provenienti da tutta Europa che frequentano l’Erasmus.
    In giro per la città, tra una visita turistica e una birra, con Alice abbiamo trattato argomenti seri, come la comparazione del sistema di welfare in Italia e in Germania. Ci siamo confrontate su molti aspetti del sociale e abbiamo visitato alcune strutture di assistenza su cui ho dovuto, poi, relazionare all’università. Davvero interessante e formativo, questo gemellaggio. Un arricchimento non indifferente.
    Alla signora Ina ho spedito una bellissima cartolina con l’immagine di Münster, la Cattedrale gotica che è il simbolo di Friburgo. Mentre ero in Germania, lei è stata in montagna con le sue amiche di una vita.
    Ora sono tornata in Italia e sono a casa con i miei. Nemmeno il tempo di rilassarmi un po’, riprendere le forze… che parte la sessione estiva degli esami!
  • 10 maggio 2012 - Dopo una lunga assenza dal blog, dovuta dai rispettivi impegni, io e la signora Ina ci troviamo a scrivere a 4 mani.
    Le giornate passano in fretta … il tempo trascorso insieme a colazione risulta breve, spesso non riusciamo a dirci tutto e cerchiamo di recuperare a cena.
    A fine mese inizierò gli esami e la signora mi sta dando ottimi consigli sullo svolgimento di questa dura prova.
    Pensiamo molto ai posti da visitare a Roma con le belle giornate, il prossimo post sarà un bel racconto di una gita fuori porta! Da un mio viaggio ho portato alla signora Ina una calamita porta fortuna, che abbiamo messo sul frigo mentre esprimevamo – ognuna fra sé e sé – i nostri desideri… Speriamo che si avverino!
    I pomeriggi che sono a casa, ci prendiamo sempre un thè freddo molto zuccherato che la signora Ina prepara in quantità, considerato il ricorso alla bevanda. Spesso lo accompagnamo ai biscottini o allo strudel di mele, fatti in casa da Ina, tranne quando il senso di colpa per gli stravizi di gola ci travolge ed evitiamo!
    In giardino l’albero di ciliegie, dopo la splendida fioritura, sta crescendo i suoi frutti. Ma gli uccellacci golosi ce li faranno assaggiare? Non solo rubano le ciliegie appena diventano rosse ma ci saltellano davanti con il frutto nel becco quasi a prenderci in giro.
    Stiamo applicando vari rimedi per allontanare gli uccelli: carta stagnola, compact disk appesi ai rami, una pupazza a simulare lo spaventapasseri… ci riusciremo? Per ora, no. Menomale che il supermercato è a due passi.
    Saluti da Vittoria e Ina
  • 3 aprile 2012 - con l’inizio di aprile e le belle giornate anche l’umore è cambiato! Su Roma il sole splende fino all’ora di cena e la signora Ina sta sistemando il giardino e il portico… la mattina facciamo colazione fuori e ci godiamo il risveglio, anche della primavera! Il colore e il profumo dei fiori mettono addosso una sensazione di armonia e di serenità; insieme con Ina immaginiamo come sistemare al meglio il “nostro verde”.
    La scorsa mattina, anche la signora del piano di sopra affacciata dal suo terrazzo con in mano un caffè fumante, ci diceva la sua su piante e arredi del nostro giardino!
    Fra qualche giorno parto, vado a casa. La settimana di pasqua la passerò in famiglia, e con Ina ci siamo già scambiate le uova.
    Avevamo progettato un’uscita insieme per visitare il museo di arte romana, ma i tempi brevi tra la sospensione delle lezioni all’università e l’organizzazione per il rientro a casa non ci sono stati amici. Ci siamo ripromesse, anche con le sue amiche, di frequentare qualche mostra interessante. E ora che le giornate si sono allungate, speriamo di farci entrare anche le visite ai musei!
  • 16 marzo 2012 - Neanche a dirlo e sono passati 5 mesi dal primo giorno di convivenza... La nostra sta diventando, sempre più, una pacifica, serena e affettuosa vita, come si conviene a una matura nonna e una giovanissima nipote, Vittoria ha solo 20 anni!
    Non ci vediamo molto spesso durante la giornata, tra università e tirocinio il suo tempo è tutto occupato! Il corso di studi di Vittoria è molto impegnativo, ma nello stesso tempo la vedo soddisfatta e serena.
    Insieme facciamo la colazione - sempreché lei non esca presto al mattino – e parliamo un po’ di fronte al caffè; poi ci rivediamo la sera a cena e ci raccontiamo fatti e pensieri della giornata.
    Parliamo dei suoi studi, ma anche di noi, a tal punto che capita anche di “prenderci gioiosamente in giro” su quelli che abbiamo capito essere i rispettivi punti deboli. Di fatto la nostra convivenza si sta trasformando in una vera e propria vita in famiglia.
    Mi sembra di conoscere Vittoria da quando è piccola... mi racconta tutto, davvero come una nonna e una nipote. È vero che ci vediamo poco, ma per me quei momenti sono davvero intensi!
  • 7 marzo 2012 - Finito il gemellaggio Roma-Friburgo - che bella esperienza! - sono riprese, regolari, le mie giornate: università , tirocinio e serate passate tra chiacchiere e “pettegolezzi” con la signora Ina.
    L'altro pomeriggio siamo andate a trovare Antonietta, la signora che ci abita di sopra. È amica di Ina da una vita, hanno fatto varie vacanze insieme che raccontano sempre. Mi piace ascoltarle, riesco a mettere a fuoco dettagli caratterizzanti la loro personalità. Ogni tanto , scherzando, Antonietta urla dal terrazzo di sopra che Ina si è dimenticata di lei da quando ci sono io... fa la gelosa! Così, l’altro pomeriggio siamo salite su, a casa sua, a fare due chiacchiere, a vedere la sua serra in cui cura limoni e arance e a mangiare cioccolatini.
    Ieri sera, per cena, la signora Ina mi ha fatto trovare, al ritorno dalle lezioni, il cuscus con polpette e piselli … che bontà! Ogni tanto ci concediamo qualche delizia, tradizionale o etnica che sia... ci piace mangiare bene!
    E, tra una polpetta e un’altra è partito un confronto fra noi sul valore della religione, sul ruolo della chiesa, sul matrimonio, sui problemi sociali di questo difficile periodo storico.. riusciamo a comunicare davvero bene, siamo entrambe capaci di ascolto. Sarà deformazione professionale da assistente sociale?

  • 20 febbraio 2012 - La sessione di esami si è appena conclusa e ora ricomincia la routine romana: lezioni all’università e la quotidianità con la signora Ina. La scorsa settimana io e Ina siamo rimaste bloccate in casa dalla neve. Volevamo andare in centro per assistere al carnevale romano, un insieme di spettacoli e manifestazioni che avremmo voluto vedere insieme, ma è stato impossibile muoverci!
    Tempo di novità, questo. Subito dopo la neve è arrivata Alice - una ragazza tedesca che io e Ina abbiamo ospitato nell’ambito di un gemellaggio universitario - la quale successivamente ospiterà me a Friburgo!
    La signora Ina mi ha spinta ad accettare questo “scambio culturale”, facendomi notare gli aspetti positivi e rendendosi fin da subito disponibile nell’accogliere Alice. I tempi stabiliti dall’università sono stati molto rigidi: dibattiti, convegni, visite nei servizi che si sono succeduti non permettendoci molta libertà.
    L’ultima sera, però, io e Alice ci siamo fermate a casa e la signora Ina ha cucinato per noi... appena messo il naso in casa, ci ha accolte un profumo di sugo! Ina ci ha comprato anche le frappe, per far provare ad Alice il tipico dolce del nostro periodo carnevalesco. Siamo state molto bene, tante risate e chiacchiere in tante lingue diverse, deliziandoci con un magnifico pasto!
    Dopo il gemellaggio mi serve una pausa... mi riposo per tre giorni in casa con i miei. Mi ricarico, nella mia città e con la mia famiglia, per essere di nuovo pronta ad affrontare le lezioni, il tirocinio e la vita a Roma...

  • 17 febbraio 2012 - eh la neve; la neve a Roma è un grave, bel disastro! I bambini sono felici, non si va a scuola… gli adulti, specialmente quelli un po’ avanti con gli anni, un po’ meno! Il pericolo del ghiaccio che inevitabilmente si forma ci costringe a stare tappati in casa.
    Per fortuna a Roma questo stato di cose dura poco, torna il sole e rimette a posto tutto! Proprio in questi giorni, la mia giovane ospite, Vittoria, ha avuto a sua volta un’altra giovane ospite: uno scambio culturale con un’universitaria di Friburgo.
    È un accordo tra le due università: ogni studente italiano ospita uno studente tedesco. Dopo 4 giorni vedo la mia giovane Vittoria distrutta. Le ragazze escono di casa prima delle otto della mattina e rientrano dopo cena. Frequentano le lezioni all’università , visitano strutture assistenziali ( attinenti al loro corso di studi), poi vanno a spasso per la città.
    Domani dovrebbero andare a visitare i giardini vaticani (offerta dell’università per questo particolare gemellaggio). Saranno poi gli studenti italiani ad essere ospiti in Germania, in maggio.
    Mi piacerebbe organizzare una cena per loro, ma le ragazze sono così impegnate... l’università stessa organizza incontri, cene e feste! Comunque, che meraviglia vederle allegre e gioiose...

  • 16 gennaio 2012 - Le vacanze sono terminate ed è iniziato il mio periodo di studio intenso pre-esami. Sono ancora a casa, dai miei, ma con la signora Ina ci sentiamo spesso: mi ha raccontato tutto quello che ha fatto durante le vacanze di Natale e mi ha detto che il regalo per una delle sue nipoti è stato molto apprezzato. Meno male... ho partecipato anche io alla scelta, lunga e complicata, di quel regalo... quasi quasi me ne sentivo responsabile!

    Prima di Natale io e la signora Ina ci siamo scambiate i nostri regali... iniziamo a conoscerci bene e i pensierini colpiscono nel segno! Conoscendo la mia golosità, lei mi ha regalato un’enorme scatola di cioccolatini e io, vedendo il tempo che passa tra i fornelli, ho fatto rifornimento di guanti da forno, presine e strofinacci. D’altronde, vivendo gli spazi della casa, mi rendo conto di cosa può essere utile oltre che far piacere!

    Quando l’ho sentita, la signora Ina stava smontando l’alberello di Natale che abbiamo preparato insieme. Sì, le vacanze sono proprio finite ma lei, come mi ha detto, sarà felice di rivedermi! E io anche...

  • 22 dicembre 2011 - E’ Natale e sono tre mesi che io e Vittoria ci conosciamo. Mi sembra un tempo molto lungo e, nello stesso tempo, breve... che strano, sembra una conoscenza di anni! Chiacchieriamo molto, di tutto e di tutti, compatibilmente con gli impegni di entrambe. Ieri Vittoria mi ha proposto una passeggiata in centro. È stato bellissimo farla e ci siamo riproposte di ripeterla non appena il tempo lo permetterà. Mi piacerebbe trasmettere a Vittoria tutta la conoscenza che ho di Roma e dei suoi luoghi storici. Lei mi sembra propensa e molto disponibile! Comunque sarà dopo le feste; Vittoria oggi torna a casa, dai suoi.
    Tanti auguri a tutti e a presto.

  • 22 dicembre 2011 - Eccoci a Natale,quale migliore occasione per visitare le bellezze di Roma? Cosìieri io e la signora Ina ci siamo prese un pomeriggio insieme per passeggiare in centro. Luminarie, vetrine e folla: siamo in pieno clima natalizio! È stato bello scoprire luoghi, fare le “turiste” girando per chiese e piazze ricche di giocolieri, artisti e cantanti.Non ci siamo rese conto del tempo che passava... fortunatamente non abbiamo nessuno a cui dar contoe ci godiamo al massimo le nostre avventure. È stata una giornata molto piacevole, tra l’altro anche utile dal punto di pratico. Durante il pomeriggio ho scoperto nuove linee di bus e tram per potermi muovere meglio... non sono abituata a così tanti cambi di mezzi e a così tanto traffico cittadino! Sono altrettanto utili anche le nostre perlustrazioni della zona in cui viviamo. La signora mi porta a conoscere meglio il quartiere: le strade, i posti migliori, i negozi più utili...una vera e propria conoscenza del territorio, sarà la deformazione professionale! Oggi l’università chiude e per le vacanze natalizie torno nel mio paese... sono sicura che sentirò un po’ di nostalgia. Buon Natale a tutti!

  • 14 dicembre 2011 - Da qualche anno vivo in un appartamento forse troppo grande e quindi alquanto costoso per una pensionata come me. Più di una volta mi si è affacciata l’idea di condividere le spese con un'altra persona. L’idea però mi metteva una certa ansia; mi chiedevo: sono abituata a vivere da sola, riuscirò a integrarmi con un’altra persona? Che abitudini avrà? Che educazione?

    Un giorno, recandomi alla sede Inpdap, sono venuta a conoscenza dell’iniziativa “Nonno House”. La notizia mi ha incuriosita e interessata! Si trattava di ospitare un giovane studente universitario, figlio di dipendenti di un ente pubblico. Già questo alle mie orecchie suonava come una garanzia. Quindi, ho deciso di tentare l’avventura.

    Nel mese di settembre sono stata contattata e, dopo qualche giorno,una giovane è venuta a trovarmi a casa assieme ai genitori. Lei ha 20 anni e i suoi volevano vedere dove sarebbe andata a finire la loro figliola.

    Ormai conviviamo piacevolmente da due mesi e mezzo e io sono contenta della presenza di Vittoria nella mia casa.

  • 14 dicembre 2011 - Era settembre quando, per caso, con mia madre leggemmo l’inserzione su “Nonno House”. Pensammo subito che fosse un’ottima opportunità considerando il prezzo quasi impossibile di posti letto e stanze a Roma. “Nonno House” mi avrebbe permesso di avere, a costo zero, una stanza con un bagno tutto mio, vicino all’università! L’unico “vincolo” sarebbe stato quello di essere ospitata da “nonni” pensionati.

    Ero dubbiosa... avrei condiviso una casa con una persona sconosciuta e tanto più grande di me. Però provai e fu l’inizio di una esperienza totalmente INAspettata! Mi ricordo la prima telefonata con la signora Ina: una voce squillante si dichiaròdisponibile all’incontro, che avvenne nel giro di pochi giorni. Da quel momento in poi tutto è stato così naturale e i dubbi sono piano piano scomparsi! Iniziammo a ottobre la nostra convivenza, fatta di momenti in comune, di attimi di privacy e di tante condivisioni. Ed eccoci qua, a raccontare la nostra “storia”, un percorso ricco di momenti esilaranti eanche di confronti professionali: sto studiando per diventare assistente sociale e il caso ha voluto che la signora Ina sia stata una dirigente dei servizi sociali.

    Inutile dire che i primi giorni sono stati di conoscenza. Con il tempo mi sono presa degli spazi materiali, soprattutto in cucina, che condividiamo con molta sintonia: entrambe cuciniamo solo per necessità fisica!

    Ormai sono quasi tre mesi che viviamo insieme e posso ritenermi molto soddisfatta.

    Nei prossimi interventi cercherò di raccontarvi al meglio le nostre “avventure”, per cercare di trasmettere le positività di una convivenza... INAspettata!

 

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