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Argomento


Testo


  • 30Set Argomento:  Trattamenti Pensionistici ---> Pensione indiretta e reversibile Ente:  Ex-Inpdap

    Domanda: Quando è possibile la concessione della pensione di reversibilità a favore del nipote inabile?

    Risposta: Esaustive disposizioni sono state impartite con l’informativa numero 10 del 16 febbraio 2000 e informativa numero 68 del 11 dicembre 2001.
    Il diritto alla pensione ai superstiti, in virtù del principio additivamente introdotto dalla sentenza numero 180 del 12 – 20 maggio 1999 della Corte Costituzionale, può sorgere soltanto successivamente al 16 agosto 1995, per effetto dell’estensione al settore pubblico della normativa in vigore nell’A.G.O., operata dall’articolo 1, comma 41 della legge numero 335 del 1995. Tale circostanza può verificarsi unicamente qualora l’ascendente sia deceduto dopo la suddetta data, atteso che i requisiti richiesti dalla legge per il riconoscimento del diritto stesso sussistano alla data del decesso del dante causa.

     

  • 30Set Argomento:  Trattamenti Pensionistici ---> Computo e totalizzazione Ente:  Ex-Inpdap

    Domanda: quali sono le disposizioni previste dal decreto legislativo 42 del 2006 in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi?

    Risposta: La norma stabilisce che qualora il lavoratore abbia già raggiunto,  in una gestione a carico degli enti previdenziali pubblici, i requisiti minimi richiesti per il diritto ad autonoma pensione, “tale pro quota” sarà calcolata con il sistema di computo previsto dall’ordinamento della predetta gestione.
    Diversamente, il trattamento pensionistico derivante da totalizzazione sarà determinato con il sistema di calcolo interamente contributivo.
    Il pagamento degli importi liquidati dalle singole gestioni è effettuato dall’Inps. Si precisa che tale Istituto è l’ente pagatore anche nei casi in cui non è interessato alla liquidazione di alcuna quota di pensione.

     

  • 30Set Argomento:  Trattamenti Pensionistici ---> Pensione indiretta e reversibile Ente:  Ex-Inpdap

    Domanda: Un orfano maggiorenne studente universitario ha titolo a mantenere la propria quota di pensione di reversibilità  in caso di passaggio  da una facoltà universitaria al altra?

    Risposta: Trova applicazione la normativa vigente nell’A.G.O., giusta norma di estensione di cui all’art.1, comma 41 della legge 8 agosto 1995, n. 335.  Come precisato dall’INPS con propria circolare n. 219 del 10 settembre 1991, “nel caso di studente universitario che, dopo aver interrotto il ciclo di studi in una facoltà, ottenga l’iscrizione ad un’altra oppure di studente che abbia effettuato diversi passaggi di facoltà, è riconosciuto in ambedue le ipotesi il diritto alla propria quota di pensione, sino al compimento del 26° anno di età ed entro il limite della durata legale del corso frequentato”.

     

  • 30Set Argomento:  Trattamenti Pensionistici ---> Destituzione e sospensione dal servizio Ente:  Ex-Inpdap

    Domanda: Qual è l’ambito di applicazione dell’articolo  72 del decreto legge numero  112 del 2008?

    Risposta: Ogni aspetto inerente l’attività di servizio, rientrando  nell’esclusiva potestà decisionale dell’ente datore di lavoro, esula dalla sfera di competenza del’Inpdap.
    Ciò in quanto questo Istituto previdenziale valuta il rapporto intercorso tra le amministrazioni di appartenenza ed i loro dipendenti soltanto in relazione agli effetti giuridici conseguenti ed influenti sul trattamento di quiescenza.
    Pertanto, una più ampia estensione della valutazione propria della sede pensionistica comporterebbe un’indebita invasione dell’ambito del rapporto di servizio.
    Si segnala, ad ogni modo, che utili  informazioni in merito all’applicazione dell’articolo  72 del decreto legge numero  112 del 2008 possono essere desunti dalla recente circolare numero  10 del 2008 emanata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.
    Per ulteriori chiarimenti si  potranno  formulare analogo quesito al Dipartimento della Funzione Pubblica. 

     

  • 30Set Argomento:  Trattamenti Pensionistici ---> Servizio militare Ente:  Ex-Inpdap

    Domanda: Come viene valutato il periodo di servizio militare di leva in presenza di pensione privilegiata il cui diritto sia sorto in conseguenza di infortunio occorso durante la leva stessa?

    Risposta: Il servizio militare che ha determinato un trattamento privilegiato, è valutabile in una successiva pensione spettante come pubblico dipendente, a condizione che il trattamento di privilegio sia concesso, ai sensi dell’ultimo comma dell’articolo 67 del decreto del Presidente della Repubblica numero 1092 del 1973, in misura tabellare.
    La pensione privilegiata, in questo caso, ha natura risarcitoria non essendo correlata alla durata del servizio che ha causato la riconosciuta infermità

     

  • 30Set Argomento:  Trattamenti Pensionistici ---> Benefici e maggiorazioni Ente:  Ex-Inpdap

    Domanda: È possibile per i lavoratori dipendenti cosiddetti “precoci” accedere al trattamento pensionistico agevolato previsto dall’articolo  59, comma 7, della Legge numero  449 del 1997? (nuove disposizioni in materia  pensionistica – legge numero  247 del 2007)

    Risposta: Si puntualizza che per i lavoratori dipendenti cosiddetti “precoci”, il regime agevolato per il trattamento pensionistico, previsto dall’articolo  59, comma 7, della legge numero  449 del 1997 non è più applicabile.
    Con  circolare numero  7 del 13 maggio 2008, l’Inpdap ha illustrato le innovazioni introdotte nella materia pensionistica dalla legge del 24 dicembre 2007, numero 247, in vigore dal 1° gennaio 2008.

     

  • 30Set Argomento:  Trattamenti Pensionistici ---> Benefici e maggiorazioni Ente:  Ex-Inpdap

    Domanda: Qual è la disciplina dei benefici relativi alle vittime del terrorismo?(legge 206 del 2004 e successive modificazioni)

    Risposta: Si porta ad esempio Il caso  di una signora che voglia  ottenere i benefici di cui alla legge in oggetto sulla pensione di reversibilità del proprio coniuge e ciò in quanto madre di deceduta in seguito all’attentato terroristico avvenuto sul treno rapido 904 del 23 dicembre 1984.
    Al riguardo, si comunica che, come precisato nella circolare numero 30 del 23 ottobre 2007,  l’estensione ai familiari delle vittime (coniuge e  figli, ed in mancanza ai genitori) dei  benefici di cui agli articoli  3 e 7  della citata legge,  nonché l’esenzione Irpef, riguarda  il trattamento pensionistico diretto degli stessi.
    In altre parole la Signora   potrà richiedere  l’applicazione dei suddetti benefici soltanto se titolare di un autonomo trattamento pensionistico derivante dalla propria attività lavorativa.
    Si precisa altresì che, qualora sussistesse tale condizione, l’interessata dovrà presentare la richiesta all’ente previdenziale che ha in carico la sua pensione.

     

  • 30Set Argomento:  Trattamenti Pensionistici ---> Interessi e rivalutazione monetaria Ente:  Ex-Inpdap

    Domanda: Quali  le modalità operative cui attenersi ai fini dell’esercizio dell’azione di rivalsa per la quota parte di interessi legali corrisposta da Inpdap per conto delle amministrazioni statali ?

    Risposta: Le sedi  potranno  esperire azione nei confronti del Ministero della Pubblica Istruzione  esclusivamente per le riliquidazioni dei trattamenti pensionistici del personale del comparto scuola previste nella nota operativa numero 46 del 12 dicembre 2008.
    Pertanto, allo stato, restano ferme le disposizioni impartite con informativa numero 13 del 5 marzo 2003, ribadite con nota operativa numero 22 del 1° giugno 2005, secondo cui le sedi devono curare direttamente la rivalsa limitatamente alle pensioni relative agli iscritti alle Casse pensioni della ex Direzione Generale degli Istituti di Previdenza.
    Permane, invece,  la riserva di fornire ulteriori disposizioni in ordine all’analoga azione da esperire nei confronti delle altre Amministrazioni statali.
    In quest’ultima ipotesi le sedi sono tenute, comunque, a provvedere alla contabilizzazione degli importi dovuti dalle suddette amministrazioni statali.

     

  • 30Set Argomento:  Trattamenti Pensionistici ---> Ricongiunzione e riscatto Ente:  Ex-Inpdap

    Domanda: E’ possibile la ricongiunzione ai fini di un’unica pensione, di periodi assicurativi ex articolo 2 legge 29 del 1979 per un dipendente in regime di part-time iscritto Inpdap e contemporaneamente dipendente in un’attività commerciale con iscrizione Inps.?

    Risposta: Tale possibilità è concessa  alle condizioni di seguito riportate:

    • l’accredito della contribuzione Inps presso questo Istituto potrà avvenire esclusivamente  ai fini della misura del trattamento di quiescenza, essendo il periodo prestato con rapporto  di lavoro part-time con iscrizione alla Cpdel già interamente utile ai fini del diritto al trattamento di quiescenza;
    • il periodo lavorativo risultante dalla certificazione dell’altro Istituto previdenziale, in relazione all’orario prestato, sommato a quello già valutabile ai fini della misura, presso questo Istituto, non potrà superare il corrispondente periodo che sarebbe stato accreditato nell’ipotesi di lavoro ad orario pieno.
     

     

  • 30Set Argomento:  Trattamenti Pensionistici ---> Ricongiunzione e riscatto Ente:  Ex-Inpdap

    Domanda: Può un iscritto rinunciare al riscatto? (Informativa  numero 838 M del 5 maggio 1999)

    Risposta:  
    Con riferimento alla richiesta circa la vigenza e la perdurante attualità dell’orientamento interpretativo contenuto nella nota operativa n. 838M del 5 maggio 1999, si conferma che nulla è innovato rispetto alla possibilità per un iscritto Inpdap di rinunciare ad un provvedimento di riscatto anche dopo l’integrale pagamento del relativo onere, alle condizioni esplicitate nella nota richiamata.
    In particolare:
    la rinuncia agli effetti di un provvedimento di riscatto è consentita a condizione che il periodo riscattato non sia stato già utilizzato per la determina nazione del’ammontare della pensione;
    la possibilità di revoca parziale o totale di un periodo ammesso a riscatto non comporta per questo Istituto la restituzione del contributo di riscatto o il venir meno del provvedimento legittimamente adottato, ma consente la sola esclusione della valutazione del periodo ai fini pensionistici.
    Si ritiene doveroso segnalare che la richiesta di rinuncia al riscatto, una volta accolta, non può essere successivamente revocata dall’iscritto e che le implicazioni a livello pensionistico conseguenti all’esercizio di dette rinunce devono essere valutate attentamente sia da parte dell’ente datore di lavoro che  dai diretti interessati. 

     

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