Come regolarizzare la posizione contributiva

Il datore di lavoro che deve richiedere la posizione aziendale e l'accentramento contributivo, può chiedere la costituzione di una posizione contributiva unica, con rilascio del relativo numero di matricola, esclusivamente in fase di inizio dell'attività con dipendenti.

Le domande di compensazione contributiva

L'azienda agricola che effettua versamenti eccedenti rispetto alla contribuzione richiesta o alla quale è stato riconosciuto, in seguito ai versamenti, un esonero contributivo o una riduzione che genera una eccedenza di versamento, può richiedere la compensazione di tali somme sulle contribuzioni dovute successivamente.

L'azienda agricola e i lavoratori agricoli autonomi possono richiedere il pagamento in un'unica soluzione di una o più partite debitorie presenti nella sezione "Recupero crediti - situazione debitoria" del Cassetto previdenziale aziende agricole o Cassetto previdenziale autonomi in agricoltura.

Anche gli artigiani e i commercianti possono fare domanda all'INPS per la compensazione dei contributi previdenziali.

L'INPS fornisce agli artigiani, commercianti, imprenditori agricoli e aziende una breve guida sulle modalità per accedere alla compensazione dei crediti derivanti da reddito attraverso il modello F24.

Altri servizi

Dal 1° giugno 2013 è in vigore la nuova procedura per la gestione dei ricorsi amministrativi in materia di entrate contributive inerenti il Fondo Pensioni per i Lavoratori dello Spettacolo FPLS e il Fondo Pensioni per gli Sportivi Professionisti.

L'impiego di lavoratori che non risulti da scritture o da altra documentazione obbligatoria è punito, per ciascun lavoratore in nero, con l'applicazione delle sanzioni civili e delle sanzioni amministrative pecuniarie.

Debiti contributivi

A partire dal 1° gennaio 2011, l'attività di riscossione delle somme dovute all'INPS, anche dopo accertamenti degli uffici, avviene attraverso la notifica di un avviso di addebito, immediatamente esecutivo e che sostituisce la cartella di pagamento.

Inoltre, l'imprenditore in stato di crisi o di insolvenza, nell'ambito del “concordato preventivo” o di un “accordo di ristrutturazione dei debiti”, può proporre ai creditori la ristrutturazione o un accordo per il pagamento, anche parziale, dei debiti contributivi amministrati dall'INPS e dei relativi debiti accessori.