L'INPS per la previdenza complementare dei dipendenti pubblici

Per il sostegno e lo sviluppo della previdenza complementare nel pubblico impiego l'INPS, con riferimento alla Gestione Dipendenti Pubblici, svolge un ruolo fondamentale. Oltre alle attività previste dalla legge, l'Istituto può fornire servizi ai fondi pensione e alle amministrazioni pubbliche.

Le attività dell'INPS per la Gestione Dipendenti Pubblici

Le attività obbligate consistono in:

  • accantonamento e rivalutazione delle quote figurative di TFR destinate alla previdenza complementare;
  • conferimento degli accantonamenti rivalutati ai fondi pensione;
  • acquisizione delle risorse stanziate dalla legge finanziaria per il finanziamento e il funzionamento dei fondi pensione attinenti ai dipendenti delle amministrazioni statali (articolo 74, comma 2, legge 23 dicembre 2000, n. 388);
  • ripartizione delle stesse tra le amministrazioni;
  • versamento di tali risorse ai fondi pensione.

 

Accanto alle regolari attività per la previdenza complementare, obbligatorie per legge, l'INPS con riferimento alla Gestione Dipendenti Pubblici:

  • acquisisce i dati relativi agli accantonamenti di TFR e TFS  e alla contribuzione del datore di lavoro e del lavoratore attraverso le denunce mensili analitiche;
  • gestisce le anagrafiche e le adesioni degli iscritti e verifica la correttezza delle informazioni destinate ai fondi pensione;
  • trasmette periodicamente al Fondo gli aggiornamenti sugli accantonamenti figurativi;
  • trasmette periodicamente al Fondo i dati analitici relativi alla contribuzione dichiarata;
  • fornisce informazioni agli interessati sui fondi pensione (sulla base di documenti ufficiali forniti dai fondi stessi) in merito a modalità di adesione, prestazioni offerte e requisiti di accesso;
  • fornisce assistenza agli enti datori di lavoro per gli adempimenti in tema di previdenza complementare.

Rendimento e accantonamento figurativo

Nello specifico l'INPS accantona e rivaluta, figurativamente, le quote di TFR  destinate alla previdenza complementare dei dipendenti pubblici che aderiscono ai fondi pensione. 

Questa rivalutazione avviene sulla base della media ponderata dei risultati conseguiti dai maggiori fondi pensione negoziali, individuati con il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 23 dicembre 2005. Tali fondi sono:

  • Alifond;
  • Arco;
  • Cometa;
  • Cooperlavoro;
  • Fonchim;
  • Fondenergia;
  • Fopen;
  • Laborfonds;
  • Pegaso;
  • Previambiente;
  • Previcooper;
  • Quadri e capi FIAT;
  • Solidarietà Veneto. 

Dal 07/2018 il fondo COOPERLAVORO si è fuso con i fondi PREVICOOPER e FILCOOP dando vita al fondo PREVIDENZA COOPERATIVA

Le tabelle e il grafico mostrano l'evoluzione nel tempo (dal 2002 in poi) dei rendimenti che, si sottolinea, si riferiscono al solo accantonamento figurativo. I valori relativi alle quote tanto della posizione figurativa quanto della posizione gestita dai fondi pensione sono forniti dai fondi stessi.

Ai fondi con struttura finanziaria consolidata che ne fanno richiesta, si applica, previa presa d'atto tra le parti istitutive, il rendimento effettivo dei fondi stessi. Alla cessazione del rapporto di lavoro, l'INPS provvede a trasferire il montante maturato al fondo pensione.

Documentazione

Tabelle e grafico dei rendimenti aggiornati a giugno 2021

Trattamento di fine rapporto: somma che il datore di lavoro deve corrispondere al proprio dipendente alla cessazione del rapporto, corrispondente alla sommatoria delle quote di retribuzione accantonate e rivalutate annualmente.

Registrati al MyINPS
per aggiungere questo contenuto all'elenco dei tuoi interessi.

Trattamento di fine servizio

Registrati al MyINPS
per aggiungere questo contenuto all'elenco dei tuoi interessi.