Le banche e gli intermediari finanziari dove si può accreditare la pensione in Italia

La maggior parte degli istituti di credito e degli intermediari finanziari operanti sul territorio italiano sono convenzionati in via diretta o indiretta con l’INPS per l’accredito della pensione.

L’INPS mette a disposizione l’elenco degli istituti bancari/finanziari convenzionati per il pagamento della pensione sul territorio italiano e l’elenco degli istituti bancari/finanziari NON convenzionati a tal fine.

La verifica della titolarità dell’IBAN

A tutela dei propri utenti, l’INPS, prima di procedere al pagamento della pensione o di una qualsiasi altra prestazione ( Naspi , Cassa integrazione, bonus baby sitting, assegno unico universale, ecc.), effettua la verifica della coincidenza fra il codice fiscale del beneficiario della prestazione e quello del titolare dello strumento di riscossione (conto corrente bancario/postale, carte di credito o di debito dotata di IBAN; libretto di risparmio dotato di IBAN). L’INPS procede al pagamento della prestazione solo se verifica che lo strumento di riscossione risulta intestato o cointestato al beneficiario della prestazione. Questo controllo consente di gestire i casi di errore nella digitazione dell’IBAN da parte del richiedente all’atto della domanda della prestazione e minimizza il rischio di truffe.

Questa verifica è effettuata, nel rispetto delle vigenti norme in materia di tutela della riservatezza delle informazioni personali, attraverso l’utilizzo di una piattaforma telematica che mette in relazione l’INPS con la maggior parte degli istituti bancari e finanziari operanti in Italia. Nel 2021 il 99,9% delle verifiche di titolarità dell’IBAN per il pagamento di prestazioni non pensionistiche è stato effettuato in via telematica con istituti bancari/finanziari convenzionati con l’INPS.

Nel caso in cui si voglia ricevere il pagamento di una prestazione non pensionistica su uno strumento di riscossione emesso da un istituto bancario/finanziario non convenzionato con l’INPS l’utente, per consentire il controllo delle titolarità dell’IBAN, deve accludere alla domanda copia, in formato pdf, del modello di identificazione finanziaria previsto per i Paesi dell’area SEPA debitamente compilato e validato dal proprio istituto bancario/finanziario (modello MV70).

Si mette a disposizione l’elenco degli istituti bancari/finanziari convenzionati con l’INPS per il servizio di verifica della titolarità dell’IBAN e l’elenco degli istituti bancari/finanziari NON convenzionati con l’INPS per lo svolgimento del predetto servizio.

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