Le indennità di malattia in regime internazionale

Le principali disposizioni in campo internazionale in tema di sicurezza sociale dei lavoratori migranti hanno avuto un ruolo di primo piano nell'affermazione di una serie di principi fondamentali su cui si sono basate le politiche e la disciplina giuridica degli stati aderenti. In particolare la normativa comunitaria impone specifici obblighi in materia di sicurezza sociale, stabilendo innanzitutto l'importante principio di parità di trattamento tra residenti cittadini e non cittadini.

Le norme riconoscono una serie di diritti che derivano dalla condizione stessa di lavoratore, inclusa la malattia.

Prestazioni

L'Istituto mette a disposizione dei propri assicurati, compresi i lavoratori migranti, varie prestazioni al fine di intervenire nelle situazioni di malattia.

L'indennità di malattia è riconosciuta ai lavoratori quando si verifica un evento morboso che ne determina l'incapacità temporanea al lavoro, intesa come mansione specifica. A diverse condizioni, l'indennità spetta anche ai lavoratori marittimi, agli iscritti alla Gestione separata e ai disoccupati o sospesi.

In caso di malattia tubercolare, l'assicurato o il familiare (così come individuato dalla legge) può accedere alle indennità previste che sono l'Indennità Giornaliera (IG), erogata durante il periodo delle cure ospedaliere/ambulatoriali, l'Indennità Post Sanatoriale (IPS), che spetta dal giorno successivo alla data del raggiungimento della guarigione clinica o della stabilizzazione, l'Assegno per cure e sostentamento (ACS) in caso di ridotta capacità di guadagno e l'Assegno natalizio (AN).