Pubblicato l’Osservatorio sul monitoraggio dei flussi di pensionamento

È stato pubblicato l’Osservatorio di monitoraggio dei flussi di pensionamento con i dati delle pensioni liquidate nel 2017 e nel primo trimestre 2018.

Il monitoraggio, con rilevazione effettuata il 2 aprile 2018, riguarda le seguenti gestioni:

  • Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD);
  • coltivatori diretti, mezzadri e coloni;
  • artigiani e commercianti;
  • lavoratori parasubordinati;
  • assegni sociali.

Mentre nel 2017 sia i requisiti di età per la vecchiaia che quelli di anzianità per la pensione anticipata sono rimasti immutati rispetto al 2016, nel 2018 si conclude il percorso di equiparazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne nel settore dei dipendenti privati e dei lavoratori autonomi. La pensione di vecchiaia per queste categorie, infatti, nel 2018 verrà erogata al raggiungimento dell’età di 66 anni e 7 mesi sia per gli uomini che per le donne.

Per quanto riguarda la pensione anticipata, invece, per il 2018 non sono previsti cambiamenti nei requisiti per la generalità dei lavoratori, ma viene introdotta la possibilità di pensionamento anticipato con soli 41 anni di contributi per i cosiddetti "lavoratori precoci" (12 mesi di contributi maturati entro il compimento dei 19 anni di età e in una determinata condizione di tutela stabilita dalla norma), nei limiti dei fondi annualmente stanziati e con richiesta di certificazione dei requisiti per l’accesso al beneficio entro il 1° marzo 2018.

 

Pensioni e assegni sociali: sintesi dei dati statistici

Con riferimento al FPLD, in questa prima rilevazione del 2018 si registra un numero complessivo di pensioni di vecchiaia e anzianità/anticipate decorrenti nel primo trimestre (63.381) decisamente inferiore al corrispondente periodo del 2017 (86.688). Si osserva un andamento analogo nelle tre principali gestioni dei lavoratori autonomi: la differenza rilevata in questo monitoraggio, che in parte verrà colmata con lo smaltimento delle giacenze di pertinenza del primo trimestre nei mesi successivi, è riconducibile essenzialmente all'aumento del requisito di età richiesto per la liquidazione della pensione di vecchiaia delle donne.

La quantità di assegni sociali liquidati nel primo trimestre 2018 (6.538) è molto esigua rispetto al valore rilevato nello stesso periodo dell'anno precedente (19.236), in quanto il requisito di età utile per la liquidazione dell’assegno si è innalzato di un anno.

Osservando poi gli indicatori statistici del primo trimestre 2018, riguardo alla composizione per categoria, si rileva un peso decisamente superiore delle pensioni di anzianità/anticipate su quelle di vecchiaia rispetto al dato annuo del 2017. Questo perché i requisiti richiesti per quest'ultimo tipo di trattamento si sono innalzati per le donne, mentre quelli relativi alle pensioni di anzianità/anticipate sono rimasti uguali all'anno precedente, e perché è stata introdotta una possibilità di uscita anticipata per i cosiddetti "lavoratori precoci".

Per quanto riguarda il peso delle pensioni di invalidità su quelle di vecchiaia, l'indicatore statistico risulta mediamente in linea con l'analogo valore del 2017, come risultano in linea gli indicatori relativi alla distribuzione territoriale e per genere.

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