Politiche di sostegno alla genitorialità: le iniziative dell’Istituto

La riforma delle amministrazioni pubbliche (legge 7 agosto 2015, n. 124) ha previsto una serie di disposizioni per la semplificazione dell’accesso ai servizi e agli strumenti di sostegno della maternità e della genitorialità. I soggetti deputati all’attuazione di tali disposizioni sono da un lato l’INPS e dall’altro le amministrazioni regionali e locali.

L’Istituto, in ottemperanza a quanto previsto, aveva già modificato il proprio portale in modo da offrire informazioni e accessibilità ai numerosi servizi in tema di maternità e genitorialità quali, a titolo esemplificativo:

  • il bonus asilo nido, contributo per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido e di forme di assistenza domiciliare;
  • il premio alla nascita, corrisposto dall’INPS per la nascita o adozione di un minore;
  • il “Bonus Bebè”, assegno mensile destinato alle famiglie con un figlio natoadottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017;
  • il voucher baby sitting, per l'acquisto di servizi di baby sitting oppure per gli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati;
  • i sussidi scolastici, una serie di strumenti a sostegno del diritto allo studio e alla formazione che L'INPS mette a disposizione dei figli e degli orfani dei dipendenti e pensionati iscritti alle gestioni dell'Istituto;
  • le indennità di congedo parentale, strumenti di sostegno economico e tutela, come indennità, congedi, assegni e bonus, che l’INPS mette a disposizione dei genitori, durante i periodi di maternità e paternità.

Anche l’informativa del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia in sede di Conferenza Unificata, composta dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome e dalla Conferenza stato-città ed autonomie locali, ha sottolineato l’ottimo lavoro dell’Istituto, grazie al quale le amministrazioni sul territorio sono oggi in grado di assicurare ai genitori l’accesso alle informazioni al momento in cui viene perfezionata l’iscrizione anagrafica, vale a dire presso la struttura sanitaria dove è avvenuto il parto, oppure presso l’ufficio di stato civile del comune di nascita.

A oggi dunque, grazie al lavoro dell’Istituto, risulta sempre più vicino il raggiungimento dell’obiettivo perseguito dalla normativa: soddisfare in maniera efficacie e immediata le esigenze del cittadino grazie alla semplificazione dell’accesso agli strumenti di sostegno della maternità e genitorialità, nonché alla diffusione della relativa informazione.

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