La domanda di pensione in uno stato membro UE o in convenzione bilaterale

La domanda di pensione può essere presentata anche in uno stato comunitario o in convenzione bilaterale con l'Italia, a condizione che sussistano i requisiti richiesti.

L'INPS mette a disposizione una serie di informazioni utili sulle modalità di presentazione della domanda di pensione per i lavoratori comunitari che hanno maturato periodi assicurativi in Italia, in stati membri dell'Unione europea, negli Stati SEE (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e in Svizzera.

I dipendenti pubblici possono cumulare i periodi assicurativi maturati negli Stati membri dell'Unione europea e non coincidenti con quelli nazionali, ai fini dell'acquisizione del diritto alla pensione in regime internazionale, grazie alla  totalizzazione internazionale prevista dai Regolamenti comunitari.

Le persone che hanno lavorato in Stati esteri extracomunitari che hanno stipulato una Convenzione con l'Italia possono chiedere l'accertamento del diritto alla pensione tramite l'istituto della  totalizzazione internazionale dei periodi di assicurazione italiani ed esteri. La pensione internazionale è rivolta a persone che hanno lavorato in Stati esteri extracomunitari convenzionati con l'Italia.

Il pagamento della pensione all'estero+

Per il pagamento della pensione all'estero, INPS si avvale di una banca che viene individuata, nel rispetto della normativa italiana ed europea in materia di appalti pubblici, con una gara comunitaria. Dal 1° febbraio 2012, il servizio di pagamento è affidato a Citibank N.A.

Prestazioni "inesportabili"+

Secondo i Regolamenti comunitari, esistono alcune prestazioni pensionistiche inesportabili negli Stati membri dell'Unione europea. Queste prestazioni devono essere erogate solo nello Stato membro in cui la persona interessata risiede e in base ai criteri stabiliti dalla legislazione di tale Stato.

Parità di trattamento+

La parità di trattamento del lavoratore straniero con il lavoratore italiano è un principio fondamentale della legislazione previdenziale italiana. Oltre che in materia pensionistica, il principio vale anche per le altre prestazioni previdenziali e assistenziali nel rispetto dei requisiti e delle condizioni stabiliti dalla legge.

Lo scambio elettronico di informazioni tra Stati membri UE (EESSI)+

Attualmente le istituzioni degli Stati comunitari si scambiano informazioni con formulari cartacei di collegamento. I nuovi Regolamenti prevedono che gli scambi di dati avvengano in futuro per via telematica, grazie al sistema europeo EESSI (Electronic Exchange Social Security Information, Scambio elettronico di informazioni in materia di sicurezza sociale) attraverso i SED (Structured Electronic Documents, Documenti elettronici strutturati).

Possibilità per l’assicurato di sommare, ai soli fini dell’accertamento del diritto a pensione, periodi assicurativi italiani ed esteri maturati in Paesi UE e in Paesi extraUE convenzionati.

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