Soccorso alpino

Data: 09/02/2016


SOCCORSO ALPINO E/O SPELEOLOGICO
(Legge  del 18.2.92 n. 162, art. 1, Decreto del 24.03.1994 n. 379)

 

I volontari del Corpo Nazionale del Soccorso alpino e Speleologico del Club Alpino Italiano (CAI*) hanno diritto ad astenersi dal lavoro nei giorni in cui svolgono le operazioni di soccorso alpino e speleologico o le relative esercitazioni, mantenendo il diritto all’intero trattamento economico e previdenziale per i giorni in cui si sono astenuti dal lavoro a tale titolo.

Da non confondersi con le operazioni di soccorso, simulazione, emergenza ed addestramento nell’ambito della protezione civile (circ. n. 314 del 29.11.1994). Infatti, in tali fattispecie il rimborso è a carico del Dipartimento della Protezione Civile.


A CHI SPETTA

  • Ai lavoratori dipendenti che svolgono attività di volontariato nel Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del Club Alpino Italiano (CAI) nonché nell’Alpenverein Sudtirol il cui soccorso alpino è equiparato a quello del CAI;
  • Ai lavoratori autonomi che svolgono la medesima attività di volontariato

REQUISITI PER I LAVORATORI DIPENDENTI

  • Essere lavoratori dipendenti di un'azienda tenuta al versamento dei contributi obbligatori all'Inps al fondo pensioni lavoratori dipendenti o ai fondi speciali di previdenza.
  • Essere inseriti nell'elenco dei volontari del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico o nell’elenco dell’Alpenverein Sudtirol, il cui soccorso alpino è equiparato a quello del CAI. L’elenco viene trasmesso annualmente all'Inps dallo stesso Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del CAI.
  • Essere impiegati in interventi alpinistici o speleologici che siano volti al soccorso degli infortunati o di chi versi in stato di pericolo, nonché al recupero dei caduti, ed ogni corrispondente attività di addestramento organizzata a carattere nazionale e regionale.

COSA SPETTA

I lavoratori dipendenti di un’azienda  tenuta al versamento dei contributi obbligatori Inps al Fondo pensioni lavoratori dipendenti o ai fondi speciali di previdenza,  che hanno svolto attività di  soccorso alpino, speleologico o le attinenti esercitazioni, ricevono la relativa retribuzione direttamente dal datore di lavoro.

Il datore di lavoro ha facoltà di chiedere il rimborso della retribuzione corrisposta ai lavoratori volontari per le giornate di assenza per soccorso alpino e/o speleologico o per le relative esercitazioni (nonché per la giornata successiva, se l’operazione di soccorso è durata più di 8 ore oppure oltre la mezzanotte).

Sono rimborsabili le sole giornate e ore di effettiva astensione dal lavoro: vanno escluse cioè le ore di lavoro prestate nella giornata prima dell'astensione o comunque effettuate dopo l'operazione di soccorso, nonché le giornate di riposo settimanale, festivo, di ferie, del sabato in caso di "settimana corta", ecc.

La retribuzione da considerare è quella composta da tutti gli elementi rientranti nel concetto di paga globale giornaliera che vengono corrisposti normalmente ed in forma continuativa. Ai lavoratori appartenenti a categorie per le quali, ai fini assicurativi, vigono salari medi e convenzionali, il trattamento economico è quello effettivo. 

 

Ai lavoratori autonomi  spetta una indennità per il mancato reddito relativo ai giorni in cui si sono astenuti dal lavoro. L'indennità sarà erogata, su richiesta, dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e sarà pari alla media delle retribuzioni spettanti ai lavoratori dipendenti del settore industria.


ADEMPIMENTI

DEL LAVORATORE

Il lavoratore, per giustificare l’assenza dal luogo di lavoro e per il diritto alla retribuzione ed alla contribuzione, deve:

  • rendere al datore di lavoro l’apposita dichiarazione di appartenenza, in qualità di volontario, alla data delle operazioni di soccorso o esercitazioni, al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico o all’Alpenverein Sudtirol;
  • presentare al datore di lavoro l’attestazione del/i Sindaco/i o loro delegati, comprovante l’avvenuto impiego nelle predette attività e relativi tempi di durata. 

DEL DATORE DI LAVORO

  • Il datore di lavoro, presso cui il lavoratore volontario è occupato, è tenuto, per le giornate di impiego dello stesso in operazioni di soccorso o di esercitazioni, ad effettuare sui documenti di lavoro obbligatori le registrazioni comprovanti l'avvenuta astensione dal lavoro (circ. n. 126 del 10.05.1995).
  • La retribuzione corrisposta dal datore di lavoro ai volontari del soccorso alpino, astenutisi dal lavoro ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge 18.2.92 n. 162, deve essere sottoposta alla ordinaria contribuzione previdenziale ed assistenziale.

DOMANDA

Se l’attività di soccorso alpino ha interessato lavoratori dipendenti, la domanda di rimborso deve essere inoltrata dal datore di lavoro  telematicamente tramite l’utilizzo di uno dei seguenti canali:

  • WEB – servizio telematico accessibile direttamente dal datore di lavoro munito di PIN attraverso il Portale dell’Istituto – Servizi on line – Aziende, consulenti, professionisti – (Donazione sangue, Midollo Osseo, Soccorso Alpino) – Rimborso retribuzione soccorso alpino,
  • CONTACT – CENTER  – attraverso il numero verde 803.164,

a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione di soccorso o di esercitazione, alla sede Inps territorialmente competente individuata in relazione all'ubicazione della dipendenza aziendale dove presta l'attività il lavoratore interessato, anche se il datore di lavoro accentra altrove gli adempimenti contributivi.

Devono essere allegati i seguenti documenti:

  • dichiarazione di appartenenza, in qualità di volontario, alla data delle operazioni di soccorso o esercitazioni, al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico o all’Alpenverein Sudtirol;
  • attestazione del Sindaco o dei Sindaci o loro delegati, comprovante l’avvenuto impiego nelle predette attività e relativi tempi di durata.

 

I lavoratori autonomi possono presentare richiesta al Ministero del lavoro e della Previdenza Sociale.

 

 

 *) Il soccorso alpino dell’Alpenverein Sudtirol è equiparato a quello del Club alpino italiano (Art. 12, D.Leg. del 16/3/1992  n. 267).


NORME

 Soccorso Alpino

legge 18.2.92  n. 162

Provvedimenti per i volontari del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico e per l'agevolazione delle relative operazioni di soccorso.

decreto 24.03.1994 n. 379

Regolamento recante norme sui volontari del soccorso alpino e speleologico.

circ. n. 60 del 04.03.1993

Legge 18.2.1992, n. 162. Volontari del soccorso alpino e speleologico.

circ. n. 126 del 10.05.1995

Legge 18.2.1992, n. 162. Rimborso della retribuzione corrisposta ai volontari del soccorso alpino e speleologico del C.A.I. -Istruzioni applicative-Variazione del piano dei conti.

circ. n. 4 del 16.01.2012

Presentazione telematica della richiesta di rimborso della retribuzione per operazioni o esercitazioni si soccorso alpino e/o speleologico

  1. Percorso di navigazione

    Le voci indicano la posizione della pagina nell'alberatura del portale, permettendo la navigazione veloce a ritroso.

  2. Il menu di sezione

    In quest'area sono presenti le principali voci della sezione. Il simbolo "+" indica la presenza di sottosezioni. Con un clic su una voce puoi accedere al contenuto.

  3. I pulsanti di servizio SALVA e STAMPA

    Con i due pulsanti puoi scegliere di salvare il contenuto in formato PDF o stamparlo direttamente.

  4. Filtrare i risultati

    In quest'area è possibile scegliere la modalità di visualizzazione delle notizie (griglia o lista) e filtrare i risultati tramite una ricerca libera inserendo parole chiave o periodo di pubblicazione negli appositi campi.