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Una delle fonti di finanziamento della previdenza complementare è il trattamento di fine rapporto. Ciò vuol dire che il Tfr che il lavoratore matura dalla data di adesione a un fondo pensione viene destinato tutto o in parte alla previdenza complementare, secondo i casi stabiliti dalla legge e dai contratti collettivi. I dipendenti dunque in regime di Tfs (indennità di buonuscita, indennità premio di servizio, indennità di anzianità), che vogliono aderire, devono optare per il Tfr .

Vediamo nel dettaglio:

  • Dipendenti a tempo indeterminato in regime di Tfs (in servizio al 31 dicembre 2000)
    • devono optare per il Tfr contestualmente all’adesione a un fondo pensione. Il termine ultimo per l’opzione è al momento il 31 dicembre 2015;
    • versano al fondo pensione una quota di Tfr , stabilita dalla contrattazione (fino alla misura massima del 2% della retribuzione utile);
    • il restante Tfr (4,91% della retribuzione utile) viene liquidato direttamente all’interessato alla cessazione dal servizio, insieme al Tfs maturato fino al momento dell’adesione e che costituisce il primo accantonamento di Tfr .
  • Dipendenti a tempo indeterminato in regime di Tfr (assunti dopo il 31 dicembre 2000):
    • versano al fondo pensione l’intero Tfr ;
    • il Tfr maturato fino alla data di adesione viene liquidato direttamente all’interessato alla cessazione dal servizio. 
  • Dipendenti a tempo determinato in regime di Tfr (in servizio al 30 maggio 2000 o assunti successivamente):
    • versano al fondo pensione l’intero Tfr ;
    • il Tfr maturato fino alla data di adesione viene liquidato direttamente all’interessato alla cessazione dal servizio.

Per i dipendenti del settore privato il decreto legislativo n. 252/2005 prevede regole in parte differenti.