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Giovani e inclusione

La nuova riforma della disabilità che ti riguarda!

Pubblicazione: 19 dicembre 2025

Hai compiuto 18 anni? Ora hai diritto a realizzare la vita che desideri e a progettare il tuo futuro.

Si ridisegna un mondo in cui non sei definito da ciò che non puoi fare, ma da ciò che sogni di diventare. Un mondo in cui le capacità contano più delle difficoltà.

È questo lo spirito della nuova riforma della disabilità: un cambiamento che mette al centro le persone.

Fino a ieri, per essere riconosciuto come persona con disabilità, dovevi dimostrare cosa non riuscivi a fare. Oggi, invece, si guarda a chi sei davvero, alle tue passioni, ai tuoi obiettivi, alle tue relazioni.

Perché la disabilità non è solo una questione medica, è una questione di vita.

La riforma della disabilità introduce un’importante novità: il progetto di vita personalizzato. È come una mappa costruita insieme a te, alla tua famiglia e ai professionisti, per aiutarti a realizzare ciò che desideri: studiare, lavorare, vivere in autonomia, viaggiare e costruire il tuo contesto di vita.

Il Progetto di vita individuale e personalizzato è un percorso su misura per te.

Sostanzialmente, la riforma vuole abbattere le barriere, non solo quelle architettoniche, ma anche quelle invisibili: i pregiudizi, la solitudine, l’indifferenza. Vuole costruire una società di cui ognuno possa sentirsi parte, con pari diritti e opportunità.

Entrata in vigore con il decreto legislativo 62/2024, la riforma della disabilità rappresenta una svolta epocale per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità. Attualmente applicata in sperimentazione in 20 province, sarà estesa ad altre 40 a marzo 2026 ed entrerà a regime su tutto il territorio nazionale dal 1° gennaio 2027. 

L’INPS assume la competenza esclusiva per l’accertamento sanitario

In questo cammino il ruolo dell’INPS è centrale: coordina la valutazione di base, cioè il nuovo modo di riconoscere la disabilità guardando alla persona nel suo insieme, semplifica le procedure, raccoglie dati e suggerimenti nel corso della sperimentazione.

Cosa significa per te che sei giovane?

Se sei uno studente con disabilità potrai accedere più facilmente ai supporti scolastici e universitari, come tutor, strumenti compensativi e piani personalizzati.

Se sei un giovane lavoratore, la riforma semplifica l’accesso alle tutele sul lavoro e a percorsi di inserimento professionale. Potrai ottenere un budget personalizzato e un sostegno economico per realizzare le attività previste nel tuo progetto come corsi, tirocini, esperienze culturali, sportive o sociali.

Potrai essere riconosciuto nella tua unicità: il nuovo approccio considera le tue capacità, i tuoi desideri e il tuo ambiente di vita, per offrirti strumenti realmente utili e coerenti con il tuo essere.

Se sei un giovane con disabilità, questa riforma ti offre maggiore autonomia ed equità nell’accesso ai servizi.

La legge 104: diritti e tutele che restano

La riforma si integra con la legge 104/1992, che continua a garantire:

  • permessi retribuiti per chi assiste familiari con disabilità grave (fino a tre giorni al mese);
  • congedo straordinario fino a due anni per assistenza continuativa;
  • sostegno scolastico e progetti educativi individualizzati;
  • accesso prioritario a servizi sanitari, riabilitativi e trasporti;
  • tutela nel lavoro con quote di riserva e incentivi all’assunzione.

Non è dunque solo una legge: è un passo concreto verso una società più equa, inclusiva e partecipativa, dove ogni giovane può essere protagonista.

Per saperne di più, vai al dossier informativo, leggi la brochure (pdf 651KB) e le FAQ (pdf 317KB), oppure ascolta i contenuti in versione audio, per persone cieche e ipovedenti.