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Pubblicazione: 3 febbraio 2026
È stato pubblicato l'Osservatorio sull’Assegno di Inclusione (ADI) e sul Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), le due misure che, a partire rispettivamente da gennaio 2024 e da settembre 2023, hanno sostituito il Reddito di Cittadinanza e la Pensione di Cittadinanza (RdC/PdC) con un nuovo approccio al contrasto della povertà e alla promozione dell’inserimento lavorativo.
I dati aggiornati fino a dicembre 2025 mostrano che il numero dei nuclei familiari che hanno beneficiato di almeno una mensilità dell’Assegno di Inclusione da gennaio 2024 a dicembre 2025 sono stati 936mila, con:
- il coinvolgimento complessivo di 2,2 milioni di persone;
- un importo medio mensile dell’Assegno pari a 685 euro;
- un numero medio di 2,4 componenti per nucleo.
Il 2025 ha visto diverse novità:
- la legge di bilancio 2025 ha introdotto alcune modifiche che prevedevano, per l’ADI, a partire dal 1° gennaio 2025, soglie più elevate dell’ISEE e del reddito familiare per l’accesso alla misura;
- è stata prevista l’attribuzione d’ufficio del coefficiente della scala di equivalenza legato al carico di cura, in presenza dei requisiti richiesti;
- l’articolo 10-ter del decreto-legge 92/2025 ha previsto che ai nuclei familiari che hanno presentato una domanda di rinnovo dell'ADI al termine della fruizione delle prime 18 mensilità spettanti, previa verifica della sussistenza dei requisiti di legge, spetta un contributo straordinario aggiuntivo pari all'importo della prima mensilità di rinnovo e, comunque, non superiore a 500 euro; questo contributo aggiuntivo è erogato con la prima mensilità di rinnovo dell'ADI.
L’andamento mensile dell’importo medio riflette anche:
- l’erogazione di eventuali arretrati (in particolare ad aprile 2025 pari a 1000 euro) legati alle novità normative sopra descritte;
- il riconoscimento del contributo straordinario nel mese di agosto (pari a 925 euro), particolarmente evidente per la generazione entrata nella misura a gennaio 2024 e per la quale il mese di sospensione si è verificato a luglio 2025.
I nuclei beneficiari dell’ADI nel mese di dicembre 2025 sono stati quasi 647mila, con un importo medio erogato di 697 euro. Per questi nuclei si rileva che:
- in 238mila sono presenti minori;
- in 258mila sono presenti disabili;
- in 338mila sono presenti persone di almeno 60 anni di età;
- in 12mila ci sono persone in condizioni di svantaggio;
- 234mila sono i nuclei con carichi di cura.
Per quanto riguarda il Supporto per la Formazione e il Lavoro, dall’inizio della prestazione (settembre 2023) a dicembre 2025, sono 228mila le persone che hanno percepito almeno un pagamento, con una prevalenza di beneficiari nelle regioni del Sud e nelle Isole, pari a quasi l’80% del totale.
Per quando riguarda il SFL, la legge di bilancio 2025 ha previsto:
- a partire dal 1° gennaio 2025, l’incremento della prestazione da 350 a 500 euro mensili;
- la possibilità di prorogare la misura alla scadenza dei 12 mesi, qualora il beneficiario stia ancora partecipando a un corso di formazione, per un massimo di ulteriori 12 mesi.
- soglie ISEE più elevate per l’accesso.
Nel mese di dicembre 2025 i beneficiari in pagamento sono 84.815: segnale di un incremento della presenza delle donne e un trend positivo dei beneficiari nelle classi di età più giovani, a fronte di una continua diminuzione in quelle più anziane.
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