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Siglata nuova convenzione tra l’Istituto e Unioncamere

L’accordo è stato sottoscritto dai Presidenti Fava e Prete.

Pubblicazione: 28 maggio 2026

INPS e Unioncamere rafforzano la collaborazione istituzionale con la firma di una nuova convenzione finalizzata allo sviluppo dello scambio dati, all’integrazione delle piattaforme digitali e alla costruzione di nuove sinergie operative a supporto del sistema produttivo nazionale.

L’accordo, sottoscritto dal Presidente dell’INPS Gabriele Fava e dal Presidente di Unioncamere Andrea Prete, aggiorna e amplia la convenzione del 2020, consolidando un modello di interoperabilità tecnologica avanzata fondato sulla condivisione delle informazioni e sul monitoraggio costante delle dinamiche economiche e occupazionali del Paese.

La nuova intesa introduce modalità evolute di dialogo tra le piattaforme informatiche dell’INPS e del sistema camerale, consentendo uno scambio più rapido, integrato ed efficiente dei dati necessari all’esercizio delle rispettive funzioni istituzionali.

La convenzione disciplina, in particolare, l’accesso da parte dell’INPS ai dati del Registro delle Imprese, del R.E.A., ai bilanci, agli atti costitutivi e alle informazioni relative alle procedure concorsuali. Parallelamente, INPS fornirà a Unioncamere micro-dati anonimizzati con cadenza trimestrale relativi ai lavoratori dipendenti, autonomi, agricoli e professionisti, fondamentali per le attività di analisi statistica ed economica del sistema camerale.

L’accordo prevede, inoltre, l’istituzione di un gruppo di lavoro dedicato, con il compito di individuare ulteriori iniziative di interesse comune e sviluppare nuove forme di cooperazione istituzionale.

«L’Italia ha bisogno di istituzioni che non si limitino ad amministrare il presente, ma che siano capaci di leggere, interpretare e anticipare i cambiamenti profondi dell’economia e del lavoro. Questa convenzione va esattamente in questa direzione» ha dichiarato il Presidente dell’INPS Gabriele Fava. «Mettere in connessione il patrimonio informativo dell’INPS e quello del sistema camerale significa costruire una nuova infrastruttura pubblica della conoscenza, capace di trasformare i dati in capacità strategica, semplificazione e sviluppo. Oggi competitività, welfare e crescita non viaggiano più su binari separati. Sono parte della stessa sfida».

«La vera innovazione non è soltanto digitalizzare procedure» aggiunge ancora il Presidente INPS «ma creare una governance pubblica intelligente, interoperabile e proattiva, capace di ridurre i tempi amministrativi, alleggerire il peso burocratico sulle imprese e accompagnare cittadini e sistema produttivo nelle grandi trasformazioni in corso».

«In un contesto segnato da transizione tecnologica, cambiamenti demografici e nuove fragilità economiche, la cooperazione tra istituzioni diventa una leva strategica nazionale. Perché la qualità dei dati, oggi, coincide sempre di più con la qualità delle decisioni pubbliche e quindi con la capacità di un Paese di restare competitivo, inclusivo e coeso», conclude Fava.

Secondo il Presidente di Unioncamere Andrea Prete «Con questa convenzione, INPS e Unioncamere inaugurano una nuova stagione di cooperazione che mette la tecnologia al servizio della trasparenza e dello sviluppo economico, riducendo gli oneri amministrativi per le imprese».