it

Ti trovi in

La totalizzazione dei contributi

Il servizio permette ai dipendenti pubblici iscritti a due o più forme di previdenza obbligatoria di presentare la domanda di totalizzazione per cumulare i periodi assicurativi maturati e perfezionare il diritto alla pensione.
Rivolto a:
Categorie
Dipendenti pubblici- Patronati
Cassa di appartenenza
-
Età
-

Pubblicazione: 3 aprile 2017 Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026

Cos'è

È un servizio che permette di richiedere la totalizzazione dei contributi ossia di sommare e utilizzare i periodi assicurativi maturati al fine di perfezionare il diritto alla pensione (d. lgs. 2 febbraio 2006, n. 42.):

  • di vecchiaia;
  • di anzianità;
  • di inabilità;
  • ai superstiti.

A chi è rivolto

La totalizzazione può essere richiesta dai dipendenti pubblici iscritti a due o più forme di previdenza obbligatoria.

Esempio: il soggetto che, nel corso della sua vita lavorativa, ha versato e accreditato una contribuzione in qualità di lavoratore dipendente privato, dipendente pubblico e/o presso una cassa libero professionale.

Come funziona

DECORRENZA

I trattamenti pensionistici di vecchiaia e di anzianità (maturati a partire dal 1° gennaio 2011) derivanti da totalizzazione (art. 12, d.l. 19 giugno 2015, n. 78, convertito con modifiche nella legge 30 luglio 2010, n. 122) decorrono:

  • dopo 18 mesi dalla data di raggiungimento dei requisiti previsti nel caso di pensione di vecchiaia;
  • dopo 21 mesi per la pensione di anzianità;
  • dal primo giorno del mese successivo al decesso per le pensioni ai superstiti;
  • dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione per inabilità.

QUANTO SPETTA

I fondi/gestioni/casse, ciascuno per la parte di propria competenza, determinano la misura dei trattamenti in base ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, anche se coincidenti.

Il pagamento totale delle singole quote di pensione viene effettuato dall'INPS.

La quota della pensione totalizzata è determinata secondo i criteri di calcolo del sistema contributivo (d. lgs. 30 aprile 1997, n. 180).

In caso di maturazione del diritto autonomo alla pensione, i criteri di calcolo sono quelli del fondo pensionistico di appartenenza, a meno che venga espressamente richiesto in fase di prima liquidazione il calcolo della pensione interamente con il sistema contributivo.

Domanda

REQUISITI

Per accedere alla pensione di vecchiaia o di anzianità da totalizzazione è necessario possedere i seguenti requisiti.

Per la pensione di vecchiaia, occorrono almeno 66 anni, sia per donne che per uomini, età da adeguare agli incrementi della speranza di vita dal 2027 e un requisito contributivo minimo di 20 anni.

Per la pensione di anzianità, sono necessari almeno 41 anni di contribuzione indipendentemente dall’età anagrafica da adeguare agli incrementi della speranza di vita a partire dal 2027.

I requisiti per accedere alla pensione di inabilità da totalizzazione e alla pensione ai superstiti sono quelli previsti dall'ente previdenziale presso cui il dipendente è iscritto al momento dell'evento invalidante o della morte.

Se il dipendente non è già titolare di un trattamento pensionistico, ma ha già raggiunto i requisiti minimi per la pensione presso uno degli enti a cui ha versato i contributi, può beneficiare della totalizzazione.

QUANDO FARE DOMANDA

È possibile richiedere la totalizzazione dal 1° gennaio 2006.

Al momento della presentazione della domanda, ogni ente applica la normativa in vigore per determinare l'anzianità contributiva.

COME FARE DOMANDA

La domanda di totalizzazione può essere effettuata online all'INPS attraverso il servizio dedicato.

Tempi di lavorazione del provvedimento

Il termine ordinario per l’emanazione dei provvedimenti è stabilito dalla legge n. 241/1990 in 30 giorni. In alcuni casi la legge può fissare termini diversi.

Nella tabella sono riportati i termini superiori ai trenta giorni, stabiliti dall’Istituto con Regolamento.

La tabella, oltre ai termini per l’emanazione del provvedimento, indica anche il relativo responsabile.