Ti trovi in:
Pubblicazione: 20 novembre 2025

Purtroppo, a volte, può capitare di essere licenziati. In questi momenti, mentre ci si organizza e si pensa a come reinventarsi, è fondamentale un supporto.
Innanzitutto, per avere un sostegno economico immediato, puoi presentare la domanda di NASpI (l'indennità mensile di disoccupazione) all'INPS.
Se l'esperienza del lavoro subordinato ti ha fatto invece capire che è ora di cambiare e hai le competenze per metterti in proprio, c'è una possibilità molto interessante: la liquidazione anticipata della NASpI in un'unica soluzione.
La normativa prevede, infatti, che tu possa chiedere all'INPS l'intero importo della NASpI subito, se decidi di:
- avviare una tua attività lavorativa autonoma (come libero professionista);
- aprire un'impresa individuale;
- sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa (con un rapporto di attività lavorativa da socio);
- sviluppare a tempo pieno, in modo autonomo, un'attività che avevi già iniziato prima della perdita del lavoro, quella che ha generato la NASpI (art. 8, d.lgs. 4 marzo 2015, n. 22).
Come e quando presentare la domanda
La domanda per l'anticipo della NASpI va presentata entro 30 giorni dall'inizio della nuova attività (autonoma, impresa o sottoscrizione di quota cooperativa).
Se l'attività autonoma era già iniziata prima del licenziamento, hai 30 giorni dalla data della domanda di NASpI.
Cosa succede se torni al lavoro dipendente?
Se ricevi la NASpI in forma anticipata, ma accetti un nuovo lavoro dipendente prima che scada il periodo per il quale avresti ricevuto l'indennità mensile, devi restituire l'intera somma all'INPS.
La restituzione deve avvenire appena firmi il contratto per la nuova assunzione.
Fanno eccezione solo alcune attività, che ti permettono di mantenere il diritto all'indennità anticipata:
- svolgimento del servizio civile;
- piccoli lavoretti retribuiti con il Libretto famiglia;
- tirocini professionali.
Whatsapp
Twitter
Facebook
Linkedin