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L’Archivio Storico dell’Istituto entra a far parte dell’ICA

Le parole del Presidente Fava sull’adesione all’International Council on Archives.

Pubblicazione: 8 giugno 2026

A partire dal 27 marzo 2026, l’Archivio Storico dell’INPS ha aderito, in qualità di socio a pieno titolo, all’International Council on Archives (ICA), il massimo organismo internazionale nel campo archivistico.

L’ICA, che ha sede a Parigi, opera dal 1949 sotto l’egida dell’UNESCO e si occupa di promuovere la gestione efficiente ed efficace dei documenti, archivi e dati in ogni formato, garantendone la conservazione come patrimonio culturale e probatorio dell’umanità.

L’ICA collega le entità archivistiche nazionali, regionali, locali, pubbliche e private, senza imporre regolamenti sovranazionali, ma assicurando la tutela, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio archivistico mondiale. Alla sua rete partecipano istituzioni, associazioni professionali, archivisti individuali e membri d’onore, a testimonianza della sua struttura articolata e inclusiva.

«L’ingresso dell’Archivio Storico dell’INPS nell’International Council on Archives rappresenta il riconoscimento del valore universale di un patrimonio che racconta oltre un secolo di storia sociale del nostro Paese», ha dichiarato il Presidente dell’INPS Gabriele Fava.

Prosegue: «Dietro ogni documento conservato non ci sono soltanto atti amministrativi, ma persone, lavoro, trasformazioni economiche, conquiste sociali e passaggi fondamentali della vita degli italiani. Abbiamo deciso di incardinare l’archivio storico nella DC Comunicazione proprio per esaltarne il valore, la storia e l’identità. Dal punto di vista pubblico, l'accesso alle fonti storiche è un pilastro della trasparenza democratica. Valorizzare un archivio storico significa trasformare il passato da costo di gestione a risorsa capace di generare valore culturale, sociale ed economico. Questa iniziativa si inserisce nella visione di un welfare culturale che rappresenta una componente essenziale del più ampio modello di welfare generativo promosso dall’INPS, nel quale cultura, memoria e conoscenza diventano strumenti per creare partecipazione, inclusione e nuovo valore sociale».

Fava poi conclude: «L’adesione all’ICA conferma la volontà dell’Istituto di confrontarsi con le migliori esperienze internazionali e riafferma una convinzione profonda. Le grandi istituzioni non costruiscono il futuro dimenticando la propria storia, ma trasformando la memoria in una risorsa viva al servizio delle nuove generazioni».

Leggi il comunicato stampa.