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Lavori nello spettacolo e hai perso il lavoro?

Ecco come funziona l'indennità di discontinuità.

Pubblicazione: 12 gennaio 2026

Da dicembre 2023, i lavoratori autonomi e subordinati del settore dello spettacolo possono richiedere all’INPS l’indennità di discontinuità, introdotta dal decreto legislativo 175/2023.

L’indennità è erogata in un’unica soluzione, su domanda, e copre un terzo delle giornate accreditate nell’anno precedente, escluse quelle già coperte da altri contributi o indennità.

Se sei un freelance, un collaboratore (Co.Co.Co.), o hai un contratto a termine nel mondo dello spettacolo, puoi dunque richiedere questo sostegno pensato proprio per te che hai periodi di pausa tra un contratto e l'altro.

Per poter fare domanda, devi però rispettare alcuni requisiti previsti dalla legge di bilancio 2026:

  • il reddito IRPEF dell'anno precedente non deve superare i 35.000 euro;
  • devi aver accumulato almeno 51 giornate di contributi al Fondo Spettacolo nell'anno precedente;
  • sei un attore di cinema o audiovisivo? Ti bastano 15 giornate nell'anno precedente, o 30 giornate totali negli ultimi due anni;
  • il tuo guadagno deve derivare principalmente da attività nel settore spettacolo;
  • non devi avere un contratto a tempo indeterminato, a meno che tu non sia un "intermittente" senza indennità di disponibilità.

La domanda va inviata ogni anno entro il 30 aprile. Il calcolo viene fatto sui requisiti che hai maturato durante l'anno solare precedente.

Non rischiare di sbagliare: scarica il tutorial ufficiale dell'INPS (pdf 1MB) per scoprire come compilare e inviare la richiesta in pochi passaggi.