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Pubblicazione: 8 maggio 2026

La maternità è il cuore pulsante della resilienza nazionale, il pilastro su cui poggia la speranza del nostro futuro.
Celebrare la Festa della Mamma significa onorare il mandato degli articoli 31 e 37 della Costituzione e garantire che ogni donna possa realizzare i propri progetti familiari senza dover rinunciare alle ambizioni professionali.
La sfida dei numeri: oltre il divario di genere
Nonostante il valore sociale della cura delle madri, i dati del terzo Rendiconto di genere (pdf 7,67MB), presentati a febbraio 2026, evidenziano sfide ancora aperte:
- occupazione, il tasso femminile è fermo al 53,3% (contro il 71,1% maschile);
- leadership, solo il 21,8% dei ruoli dirigenziali è ricoperto da donne.
L’obiettivo diventa dunque quello di trasformare la protezione sociale nello strumento concreto per abbattere queste disparità.
Le misure 2026: un sostegno strutturale alla genitorialità
Il Governo, attraverso il decreto Lavoro e la legge di bilancio, ha rafforzato il welfare dedicato alle lavoratrici madri con interventi su più livelli:
- esonero contributivo, fino a 3.000 euro annui per le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli (fino alla maggiore età del più piccolo).
- Sostegno al reddito (nuovo Bonus mamme), un contributo di 40 euro mensili esentasse per le madri con due o più figli e reddito fino a 40.000 euro (incluse autonome e Gestione Separata).
- Indennità di maternità, confermata all’80% della retribuzione per i cinque mesi di astensione, con massima flessibilità per il post-partum.
- Assegno unico e universale, rinnovo automatico e importi degli assegni aggiornati al 2026 per accompagnare i figli fino ai 21 anni.
- Bonus asilo nido, potenziato fino a 3.600 euro annui per i nati dal 2024 (ISEE entro i 40.000 euro). Dal 2026, la domanda diventa pluriennale fino al terzo anno di età.
Tutela, libertà e parità
L’impegno dell’Istituto va oltre i contributi economici: nel 2025, l’INPS ha erogato il Reddito di Libertà accogliendo oltre 3.700 domande di donne vittime di violenza e garantendo loro anche congedi indennizzati per i percorsi di protezione.
L’Istituto si pone inoltre come esempio nei confronti delle altre realtà pubbliche: è tra le prime pubbliche amministrazioni in Europa ad aver ottenuto la Certificazione di parità di genere. In linea con il Piano di comunicazione 2026, l’obiettivo dell’Istituto è infine quello di garantire la centralità della persona e promuovere una comunicazione omnicanale coerente e mirata, affinché ogni madre possa conoscere i propri diritti e sappia come accedere ai servizi con semplicità.
Per consultare nel dettaglio tutte le prestazioni dedicate alla famiglia e alla genitorialità, visita i servizi dedicati.
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