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Come e perché aderire alla previdenza complementare
Tutte le informazioni che riguardano modalità, vantaggi e tempistiche dell'adesione alla previdenza complementare. L’adesione comporta il versamento di una quota d’iscrizione una tantum che sarà trattenuta sulla busta paga.
Dettaglio
Pubblicazione: 3 aprile 2017 Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2026
L'adesione alla previdenza complementare è libera e volontaria.
Prima di aderire è necessario leggere lo statuto, il regolamento e la nota informativa che riguardano la forma pensionistica complementare.
Iscrizione a un fondo pensione in modalità esplicita
Per iscriversi è necessario:
- reperire i moduli per l'adesione ai fondi negoziali presso i luoghi di lavoro, le sedi delle organizzazioni sindacali o la sede del fondo stesso;
- compilare e sottoscrivere il modulo di adesione e presentarlo al datore di lavoro per autorizzarlo a trattenere i contributi dalle future buste paga;
- versare la quota di iscrizione una tantum, che sarà trattenuta sulla busta paga se si tratta di un fondo negoziale.
I dipendenti delle amministrazioni pubbliche, gestite tramite il sistema stipendiale del MEF (NoiPA), effettuano l’adesione al fondo pensione in forma esplicita, direttamente sul portale NoiPA, accedendo all’area riservata e poi alla sezione “Previdenza complementare (gestione adesioni)”.
Iscrizione a un fondo pensione attraverso silenzio-assenso (Perseo Sirio ed Espero)
Per i pubblici dipendenti con assunzione successiva al 2 gennaio 2019, in assenza di diniego espresso entro i termini previsti, l’iscrizione al fondo si perfeziona automaticamente.
Per informazioni sulle modalità di adesione a una forma pensionistica individuale è possibile contattare direttamente il fondo pensionistico di proprio interesse.
I vantaggi dell'iscrizione
La previdenza complementare permette, una volta in pensione, di mantenere un tenore di vita simile a quello che si è avuto durante l'attività lavorativa.
Tutti i dipendenti, con minore o maggiore anzianità lavorativa, possono trarre benefici dall'adesione a un fondo pensione.
Ogni aderente può:
- dedurre dall'imponibile IRPEF i contributi versati al fondo pensione fino a un massimo di 5.300 euro (dal periodo d’imposta 2026; fino al 2025 il limite era 5.164,57 euro);
- godere da parte del proprio datore di lavoro del versamento contributivo mensile previsto dalla contrattazione collettiva per chi aderisce a un fondo negoziale;
- ottenere, nel medio-lungo periodo, rendimenti potenzialmente più elevati rispetto alla rivalutazione del TFR prevista per legge;
- richiedere l'anticipo su quanto maturato presso la forma pensionistica complementare per sostenere le spese sanitarie (terapie e interventi straordinari), l'acquisto della prima casa per sé o per i figli, le ristrutturazioni.