INPS Comunica

Si è svolta a Milano dal 14 al 16 maggio scorso la quarta edizione della Giornata Nazionale della Previdenza (GNP) sul tema “Conoscenza e consapevolezza per un migliore vivere sociale”. La manifestazione, allestita presso il palazzo della Borsa in Piazza Affari, ha visto la partecipazione di lavoratori dipendenti, autonomi, liberi professionisti, famiglie, donne e giovani. GNP ha coinvolto studenti delle scuole superiori e delle università in incontri di orientamento dedicato, sviluppando anche le tematiche relative al lavoro, alla salute, all’assistenza sanitaria, al welfare pubblico e integrativo. L’Istituto ha partecipato all’iniziativa con uno spazio espositivo – nell’ambito della “Casa del Welfare”, lo stand coordinato dal Ministero del Lavoro - dove sono state allestite quattro postazioni dedicate ai servizi online e una reception per l’accoglienza e la distribuzione di materiale. Personale specializzato è stato messo a disposizione dei visitatori per la verifica della propria situazione previdenziale, per informazioni e consigli su tutta la materia istituzionale. Gli undici esperti che si sono alternati alle postazioni dello stand hanno dovuto gestire un flusso continuo di circa mille persone. In due giorni sono stati rilasciati 30 nuovi PIN, circa 650 estratti e 230 simulazioni di calcoli di pensione.
Il Direttore generale dell’Istituto, Mauro Nori, è stato fra i relatori del convegno “La riforma previdenziale Fornero e il caso "esodati": ruolo ed esperienze del Patronato” mentre il Commissario straordinario, Vittorio Conti, è intervenuto ai convegni “L’impegno del settore assicurativo per il welfare” e nella sessione finale della manifestazione dal titolo “Previdenza e lavoro per un miglior vivere sociale: Pensioni, Jobs Act e Garanzia Giovani”.
Nel corso dell’ultima giornata della manifestazione, dedicato in particolare alle nuove generazioni, l’area Inps dello stand della Casa del welfare è stata visitata da gruppi di studenti degli Istituti superiori, alcuni dei quali già coinvolti in percorsi di educazione previdenziale proposti dalla Direzione regionale Inps Lombardia, ai quali è stato illustrato il ruolo delI’Istituto nell’ambito della “Casa del Welfare”.


 

Lo Stand Inps: Fotogallery


La visita d'istruzione di una scolaresca allo Stand


Rassegna Video

 

L’intervista a Class CNBC del Commissario straordinario, Vittorio Conti


Resoconti e fotogallery

giovedì 15 maggio, ore 9.30-11.30
L’intervento di Mauro Nori al convegno “La riforma previdenziale Fornero e il caso “esodati”: ruolo ed esperienza del Patronato”
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Il Direttore generale dell’Inps, Mauro Nori, ha partecipato al convegno “La riforma previdenziale Fornero e il caso “esodati”: ruolo ed esperienza del Patronato”, promosso nell’ambito della Giornata Nazionale della Previdenza dal Centro Patronati (CE-PA), l’organizzazione che riunisce i più importanti patronati italiani. L’incontro si è svolto in un clima di aperto e vivace confronto. Il Direttore Generale ha risposto in maniera puntuale alle sollecitazioni dei rappresentanti di Acli, Inas Cisl, Inca Cgil e Italuil, e ai numerosi interventi provenienti dal pubblico, tra cui anche i rappresentanti di alcuni "comitati esodati".
Sono stati affrontati tutti i temi della spinosa questione dei lavoratori da salvaguardare. Particolare attenzione e' stata riservata alle varie questioni che ancora attendono soluzione attraverso nuovi provvedimenti normativi.


giovedì 15 maggio, ore 11.30-13.00
L’intervento di Vittorio Conti al convegno “L’impegno del settore assicurativo per il welfare”
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Fotogallery


Il commissario straordinario dell’Inps, Vittorio Conti, è intervenuto al convegno “L’impegno del settore assicurativo per il welfare”, organizzato dall’ANIA durante le manifestazioni della Giornata Nazionale della Previdenza (Gnp). Si e' toccato soprattutto il tema della previdenza complementare, all'interno del nuovo scenario pubblico-privato nei sistemi di protezione sociale.
Nel suo contributo, Vittorio Conti ha ricordato in premessa come la riflessione profonda sul sistema previdenziale italiano si sia resa necessaria fin dall’inizio degli anni Novanta, ormai un quarto di secolo fa, a causa dei profondi mutamenti in campo economico e demografico che mettevano in discussione gli assetti fino ad allora consolidati. Le mutate condizioni economiche e demografiche imponevano l’adozione di nuove politiche che consentissero al sistema di sopravvivere.
«Le sollecitazioni che provenivano anche dall’UE – ha ricordato Conti – suggerivano che le politiche da adottare dovessero tenere conto di due precise esigenze: sostenibilità finanziaria e adeguatezza sociale delle prestazioni. Sostenibilità del sistema previdenziale e adeguatezza del reddito da pensione, per consentire ai pensionati di mantenersi ai livelli di vita del tempo in cui lavoravano». Le riforme che dalla meta' degli anni Novanta si sono succedute nel nostro Paese, ed in particolare il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, hanno mantenuto il sistema previdenziale entro limiti di sostenibilità, assestando il rapporto fra spesa del sistema previdenziale e Pil sugli standard europei. Tali riforme hanno previsto non solo l’innalzamento dell’età pensionabile, ma, con il passaggio al nuovo sistema di calcolo contributivo in sostituzione del precedente retributivo, hanno introdotto nuove variabili da cui dipendono i livelli dei redditi da pensione. Fra questi fattori, fondamentale è il meccanismo che lega l’ammontare della pensione alla crescita economica del Paese. «Ma c’è una componente difficilmente immaginabile in anticipo - ha aggiunto il Commissario – ed è la rilevanza della posizione dei singoli, dei comportamenti e delle aspettative personali. C’è però ancora scarsa attenzione verso i potenziali futuri beneficiari delle prestazioni pensionistiche. Occorre far crescere nei giovani la conoscenza delle possibilità offerte dal sistema. Sul fronte delle aspettative individuali – ha concluso Conti - la previdenza complementare può costituire una efficace risposta. È necessario, però, che in qualche modo anche chi si occupa di previdenza complementare cambi prospettiva: non deve pensare di vendere un prodotto, ma di prestare un servizio».


venerdì 16 maggio, ore 14.30-16.00
La sessione finale: "Previdenza e lavoro per un miglior vivere sociale"
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La sessione finale “Previdenza e lavoro per un miglior vivere sociale: Pensioni, Jobs Act e Garanzia Giovani”, ha visto confrontarsi, coordinati dal Vicedirettore del Corriere della sera Daniele Manca, il Commissario straordinario dell’Inps, Vittorio Conti, il Presidente e Amministratore delegato di Italia Lavoro, Paolo Reboani, il Sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba, e l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea. Tutti i relatori hanno messo in evidenza come la sicurezza di un futuro adeguato sia strettamente collegata alle politiche del lavoro che nel presente si progettano e realizzano.
Vittorio Conti ha sottolineato che “se previdenza significa pianificare il futuro, la pensione è importante, ma non esclusiva e, quindi, deve far parte di un sistema capace nelle sue varie articolazioni di coprire i rischi futuri”, mentre Paolo Reboani ha illustrato “Garanzia giovani”, il programma “che è una scommessa del nostro Paese affinché i giovani possano trovare modalità che permettano loro di mettersi in moto, percorrendo percorsi adatti ad accedere ad opportunità di formazione e di lavoro”.
Il Sottosegretario Bobba, d'altro canto, partendo anch’egli dalla considerazione che la sostenibilità e la garanzia del futuro dipendono dalla riuscita di quello che oggi si mette in cantiere, ha spiegato l’azione del governo per far ripartire l’economia, riunita in quel complesso di norme che va sotto il nome di jobs act. Infine, Valentina Aprea, che ha aperto il suo discorso evidenziando che “all’estero le politiche che riguardano i giovani sono dirette a coloro che hanno fino a 21 anni di età, mentre da noi le politiche che si rivolgono ai giovani sono indirizzate ad una fascia di età compresa fra i 15 e i 29 anni”, ha illustrato i programmi e gli investimenti della Regione Lombardia destinati ai giovani.


 

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