Bonus baby-sitting

Il bonus baby-sitting, introdotto dal decreto Cura Italia, è stato ampliato e rimodulato dall’articolo 72, decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, cosiddetto decreto Rilancio.

I destinatari di questa misura sono i dipendenti privati, gli iscritti alla Gestione Separata, i lavoratori autonomi. Il contributo viene riconosciuto, inoltre, ai dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, e al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Per queste ultime categorie il contributo può arrivare fino a 1.000 euro.

Il bonus baby sitting Covid-19 è cumulabile con il bonus asilo nido 2020 per usufruire del quale, come specificato nel messaggio 1° aprile 2020, n. 1447, è necessario aver sostenuto effettivamente l’onere di pagamento della retta ed essere in grado di presentare i documenti giustificativi della spesa. Resta fermo il diritto a percepire il rimborso per il pagamento della retta dell’asilo anche per le mensilità riferite al periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia, sulla base della documentazione attestante l’effettivo sostenimento della spesa.

È a disposizione degli utenti il servizio online per presentare la domanda per i due nuovi bonus introdotti dal decreto Rilancio:

  • servizi di baby-sitting (con nuovi importi);
  • iscrizione ai centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia.

Al beneficio può accedere:

  • chi non ha mai presentato la domanda per il bonus baby-sitting, con possibilità di vedersi riconosciuto un importo massimo di 1.200 euro. Il bonus può arrivare a 2.000 euro se i genitori richiedenti sono lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato o personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • chi ha già fruito del bonus baby-sitting nella prima fase dell’emergenza, per un importo massimo di 600 euro ovvero di 1.000 euro (a seconda del settore di appartenenza).

     

In questo secondo caso, il genitore può presentare una nuova richiesta di bonus per ottenere l’importo integrativo, fino al massimo previsto, pari a 1.200 euro o 2.000 euro. L’importo residuo potrà essere utilizzato per continuare a fruire dei servizi di baby-sitting mediante il Libretto Famiglia, oppure per i centri estivi e i servizi integrativi per l’infanzia.

Il messaggio 5 giugno 2020, n. 2350 specifica i dettagli della prestazione.

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