Bonus Bebè

Cos’è il Bonus Bebè?

Il Bonus Bebè o “assegno di natalità” è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo nel 2021 (e 2020 fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare per adozioni e affidamenti preadottivi).

Quante volte viene corrisposto?

L’assegno ha una durata di massimo un anno (12 mesi) e viene versato ogni mese fino al compimento del primo anno di età per i nati, adottati o in affido preadottivo nel 2021 (e nel 2020), a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia, se la domanda viene correttamente inviata entro 90 giorni dall’evento. In caso di presentazione dopo i 90 giorni i pagamenti partiranno dal mese in cui è stata presentata la domanda e per un numero inferiore di mensilità.

Chi può usufruire del Bonus Bebè?

L’assegno spetta ai cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di idoneo titolo di soggiorno (permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 286/1998; carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea - italiano o comunitario - non avente la cittadinanza di uno Stato membro, di cui all’art. 10 del Decreto legislativo n.30/2007; carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007). Ai fini del beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria (art. 27 del D.lgs 19 novembre 2007, n. 251).

Quando va presentata la domanda?

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare, a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo.

Cosa succede se presento la domanda trascorsi i 90 giorni?

Se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, il pagamento decorre dal mese di presentazione della domanda.

Quali sono i requisiti?

La domanda può essere presentata dal genitore che abbia cittadinanza italiana o genitori comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno, residenza in Italia e convivenza con il figlio.

Come faccio a presentare la domanda?

Per poter richiedere l ’assegno è opportuno presentare prima una Dichiarazione Sostitutiva Unica ( DSU ) per ottenere un ISEE valido per richiedere le prestazioni per i minorenni. Nel nucleo familiare indicato nella  DSU  deve essere presente il codice fiscale del figlio nato, adottato o in affido preadottivo per il quale si richiede l’assegno. In mancanza di ISEE o di ISEE valido la prestazione verrà erogata nella misura minima.

Dopo aver attestato l’ ISEE , la domanda di assegno si presenta all’INPS attraverso il servizio online dedicato, che permette di visualizzarne anche l’esito. In alternativa, si può fare domanda tramite contact center INPS o attraverso enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

Come viene calcolata la misura del bonus?

La misura dell’assegno è calcolata in funzione del valore dell’ ISEE valido per la richiesta di prestazioni per i minorenni. Può visionare quanto le spetta alla pagina Assegno di natalità (Bonus Bebè).

Possono richiederlo solo coloro che hanno ISEE basso?

No, il bonus può spettare anche per  ISEE  superiori alla soglia di 40.000 euro o anche in assenza dell’indicatore  ISEE , nei limiti di un importo minimo complessivo pari a 960 euro annui.

Come viene effettuato il pagamento?

Il pagamento mensile dell’assegno è effettuato dall’INPS direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con  IBAN  intestati al richiedente, conto corrente estero (Area SEPA).

La modalità di pagamento preferita va indicata al momento della presentazione della domanda.

Partorirò due gemelli, come funziona in questo caso?

In caso di nascita o adozione di due o più minori, ad esempio parto gemellare o di ingresso in famiglia di uno o più figli adottivi, occorre presentare una domanda per ciascun minore.

In quali casi termina l’erogazione del bonus?

L’erogazione del bonus termina naturalmente al compimento del primo anno di età o a un anno dall’ingresso in famiglia del figlio.

Il bonus può però decadere se il richiedente perde uno dei requisiti previsti dalla legge:

  • decesso del figlio;
  • revoca dell'adozione;
  • decadenza dall'esercizio della responsabilità genitoriale;
  • il minore viene affidato in modo esclusivo al genitore che non ha presentato la domanda;
  • il minore viene affidato a persona diversa da quella che ha presentato domanda;
  • in presenza di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.

Ho fatto domanda senza ISEE ma ora ce l’ho, mi spetta di più?

Nel caso in cui al momento l’ ISEE venga presentato successivamente alla domanda, l’importo dell’assegno potrà essere integrato della differenza eventualmente spettante a partire dalla presentazione delI’ ISEE valido per le prestazioni ai minorenni.

Sono minorenne, posso fare domanda?

Se il genitore che ha i requisiti per avere l’assegno è minorenne o incapace di agire per altri motivi, la domanda è presentata a suo nome dal suo legale rappresentante.

Che cos’è la maggiorazione del 20%?

Nel caso in cui si tratti di secondo figlio, l’importo del bonus verrà aumentato del 20%. La maggiorazione viene riconosciuta per ogni figlio successivo al primo del genitore richiedente l ’assegno, purché sia rispettato il requisito della  convivenza  tra tali due soggetti.

International bank account number, codice bancario di 27 cifre che identifica il conto corrente e la banca.

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Indicatore della situazione economica equivalente, che deriva dal rapporto tra l'ISE e il numero dei componenti del nucleo familiare in base a una scala di equivalenza stabilita dalla legge.

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Ci si riferisce esclusivamente alla residenza, luogo in cui la persona ha la dimora abituale e, per l’accertamento del requisito, si ritiene condizione sufficiente la residenza nel medesimo stabile.

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Dichiarazione sostitutiva unica, che contiene le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare.

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