Faq - Fondo di credito per i nuovi nati

ATTENZIONE!
I contenuti informativi presenti in questa Area sono in corso di aggiornamento.

Come faccio a sapere se la mia banca ha aderito all’iniziativa? Dove trovo la banca a me più vicina che ha aderito?

L’elenco delle banche o degli altri intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa è pubblicato sul sito www.fondonuovinati.it e sul sito www.abi.it. L’elenco viene continuamente aggiornato e riporta anche le eventuali condizioni di maggior favore applicate dalle singole banche, ed in particolare la ulteriore riduzione del tasso applicato.

Come devo formulare la domanda?

La domanda dovrà essere formulata compilando l’apposito modulo fornito dalla banca, dichiarando:
le generalità (nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale) proprie e del minore nato o adottato (specificando in tal caso gli estremi del provvedimento);
l’esercizio della potestà genitoriale sul minore, specificando se esercita tale potestà da solo o insieme ad altro soggetto;
in caso di esercizio della potestà condiviso, generalità dell’altro soggetto e dichiarazione che è richiesto un solo prestito per ogni minore.

Quale documentazione devo presentare per chiedere il finanziamento?

La banca chiederà la documentazione normalmente da essa richiesta per la concessione di un prestito (es. busta paga, dichiarazione dei redditi, ecc.)
Nel caso in cui venga richiesto anche il contributo in conto interessi per i bambini nati o adottati nel 2009 portatori di malattie rare, deve essere allegato anche il certificato di una struttura sanitaria pubblica attestante la patologia sofferta, che deve essere compresa nell’elenco delle malattie rare redatto dal Ministero della salute (articolo 5, comma 1, lett. b), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124).

La Banca mi ha chiesto il modello ISEE. Sono tenuto a produrlo?

La Banca o l’intermediario finanziario, cui è rimessa la valutazione circa l’ammissione al finanziamento, potrà chiedere in alcuni casi anche il modello ISEE. Questo a vantaggio del richiedente, in quanto è previsto che, in caso di ISEE inferiore a 15.000 euro, la garanzia dello Stato si eleva dal 50 al 75%, consentendo così l’accesso al credito a fasce di reddito che, secondo l’ordinaria politica delle banche, ne sarebbero escluse.

Ci sono dei limiti di reddito per poter chiedere il prestito?

Non è previsto alcun limite di reddito.

Si ha un diritto alla concessione del prestito? La banca può rifiutarlo?

Non c’è un diritto alla concessione del prestito, ma è rimessa alla banca la valutazione circa l’ammissione al prestito del richiedente.

La misura è accessibile anche ai cittadini stranieri?

La normativa non fa alcuna distinzione tra cittadini e stranieri.

Fino a quando ho tempo per chiedere il prestito?

La domanda potrà essere presentata fino al 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita o di adozione.
Nel caso di bambini affetti da malattia rara, misura che riguarda soltanto i nati o adottati nel 2009, poiché la malattia stessa può venire diagnosticata non immediatamente dopo la nascita, il termine per la richiesta del finanziamento è differito al 31 dicembre 2011.

Per i bambini adottati, a che data si fa riferimento?

Per le adozioni nazionali alla data della sentenza di affidamento preadottivo o di adozione definitiva.
Per le adozioni internazionali, alla data del provvedimento di autorizzazione all’ingresso e alla residenza permanente del minore rilasciato dalla commissione per le adozioni internazionali, sia per le adozioni pronunciate all’estero che per quelle pronunciate in Italia a conclusione del periodo di affidamento preadottivo.


Il prestito può essere frazionato, ossia posso raggiungere l’ammontare massimo di 5.000 euro con due o più operazioni di prestito?

Il prestito non può essere frazionato; per ogni bambino può essere richiesto un solo prestito dell’ammontare massimo di 5.000 euro.

Cosa succede nel caso di genitori separati?

La domanda può essere presentata dal soggetto che esercita la potestà genitoriale sul bambino nato o adottato.
Poiché è ammesso un solo finanziamento per ogni bambino, in caso di esercizio della potestà condiviso il genitore che richiede il finanziamento dovrà riportare le generalità dell’altro soggetto e dichiarare che viene richiesto un solo prestito.

Ho avuto due gemelli. L’ammontare massimo del prestito raddoppia?

Possono essere richiesti tanti prestiti quanti sono i bambini nati o adottati.

Il prestito è finalizzato ad alcune spese determinate?

Il prestito non è finalizzato ad alcun tipo di spesa.

In che cosa consiste la garanzia dello Stato?

Lo Stato, tramite il Fondo, garantisce la banca, in caso di insolvenza del beneficiario nella restituzione del prestito, fino al 50% dell’ammontare del finanziamento. Questo fa sì che la banca, maggiormente garantita, applichi un tasso di interesse inferiore a quello corrente. Ma la presenza della garanzia non esonera chi ha ricevuto il prestito dalla restituzione del debito.

Che cosa succede se non posso far fronte alle scadenze per la restituzione?

In caso di insolvenza, si è soggetti alle ordinarie procedure esecutive per il recupero del credito, da parte della banca per la parte non coperta dalla garanzia, e da parte del Fondo per la parte coperta dalla garanzia.

Se ho chiesto ed ottenuto il prestito e successivamente a mio figlio viene diagnosticata una malattia rara, posso chiedere un altro prestito? Oppure sul prestito che ho già ottenuto mi vengono ricalcolati gli interessi?

Se la malattia rara viene diagnosticata ad un bambino per il quale è già in corso una operazione di finanziamento”standard”, verranno ricalcolati gli interessi e rimborsati quelli eventualmente pagati in eccesso.

Sono previste spese per l’apertura della pratica di finanziamento?

Le banche si sono impegnate a concedere prestiti ad un TAEG* (tasso annuo effettivo globale) inferiore almeno del 50% al TEGM** (tasso effettivo globale medio, pubblicato trimestralmente dalla Banca d’Italia) in vigore, per operazioni analoghe, al momento in cui il prestito è concesso. Sia il TAEG che il TEGM sono tassi “virtuali”, che comprendono cioè anche le spese di apertura e gestione della pratica.

Sarò obbligato ad aprire un conto corrente presso la banca che mi concede il prestito?

Le modalità di erogazione del finanziamento (accredito in conto corrente, carta prepagata, ecc.) saranno concordate direttamente tra banca e beneficiario.





* T.A.E.G. Il Tasso Annuo Effettivo Globale rappresenta il costo effettivo dell'operazione espresso in percentuale che il cliente deve alla società che ha erogato il prestito o il finanziamento. Detto in poche parole il T.A.E.G. racchiude contemporaneamente sia il T.A.N. (Tasso Annuo Nominale) ossia la percentuale di interesse che grava sul prestito che le spese di emissione per la pratica e la documentazione; in pratica : T.A.N. + spese di istruttoria e documentazione = T.A.E.G.

** T.E.G.M. Il Tasso effettivo globale medio indica il valore medio del tasso effettivamente applicato dal sistema bancario e finanziario a categorie omogenee di operazioni creditizie (ad esempio: aperture di credito in c/c, crediti personali, leasing, factoring, mutui, ecc.) nel secondo trimestre precedente. Ai sensi della legge il calcolo del tasso deve tener conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito. I tassi rilevati sono pubblicati trimestralmente in Gazzetta Ufficiale. Il tasso effettivo globale medio risultante dall’ultima rilevazione e relativamente alla categoria di operazioni in cui il credito è compreso, aumentato della metà, determina la soglia oltre la quale gli interessi sono sempre usurari sulla base della legge n. 108/96. Le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti a pubblicizzare nei locali aperti al pubblico il TEGM.

Tasso annuo effettivo globale, che indica il tasso di interesse di un finanziamento.

Registrati al MyINPS
per aggiungere questo contenuto all'elenco dei tuoi interessi.

Tasso annuo effettivo globale, che indica il tasso di interesse di un finanziamento.

Registrati al MyINPS
per aggiungere questo contenuto all'elenco dei tuoi interessi.

Indicatore della situazione economica equivalente, che deriva dal rapporto tra l'ISE e il numero dei componenti del nucleo familiare in base a una scala di equivalenza stabilita dalla legge.

Registrati al MyINPS
per aggiungere questo contenuto all'elenco dei tuoi interessi.

Indicatore della situazione economica equivalente, che deriva dal rapporto tra l'ISE e il numero dei componenti del nucleo familiare in base a una scala di equivalenza stabilita dalla legge.

Registrati al MyINPS
per aggiungere questo contenuto all'elenco dei tuoi interessi.

Indicatore della situazione economica equivalente, che deriva dal rapporto tra l'ISE e il numero dei componenti del nucleo familiare in base a una scala di equivalenza stabilita dalla legge.

Registrati al MyINPS
per aggiungere questo contenuto all'elenco dei tuoi interessi.
  1. Percorso di navigazione

    Le voci indicano la posizione della pagina nell'alberatura del portale, permettendo la navigazione veloce a ritroso.

  2. Il menu di sezione

    In quest'area sono presenti le principali voci della sezione. Il simbolo "+" indica la presenza di sottosezioni. Con un clic su una voce puoi accedere al contenuto.

  3. I pulsanti di servizio SALVA e STAMPA

    Con i due pulsanti puoi scegliere di salvare il contenuto in formato PDF o stamparlo direttamente.

  4. Filtrare i risultati

    In quest'area è possibile scegliere la modalità di visualizzazione delle notizie (griglia o lista) e filtrare i risultati tramite una ricerca libera inserendo parole chiave o periodo di pubblicazione negli appositi campi.