Gli enti previdenziali

In Italia la tutela ai lavoratori è garantita, principalmente, da tre istituti: l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps), che assicura i lavoratori del settore privato, l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail), che tutela i lavoratori in caso di infortuni sul lavoro e l’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica (Inpdap), che assicura i dipendenti pubblici.


A questi si aggiungono una serie di altri Istituti  e Casse, che gestiscono la previdenza per particolari categorie professionali (come l’Enpals per i lavoratori dello spettacolo,  l’Inpgi per i giornalisti, l’Enasarco per gli agenti di commercio, l’Inarcassa per gli ingegneri e gli architetti, la Cassa forense per gli avvocati e così via).


L’Inps è l’ente maggiore per numero di prestazioni erogate e per il numero di lavoratori interessati, oltre che per la quantità di contributi incassati.


L’Istituto deriva direttamente dalla originaria Cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia per gli operai, creata nel 1898 per gestire un’assicurazione su base volontaria, integrata da un contributo statale e da quello, libero, dei datori di lavoro.


Nel 1919, quando l’assicurazione per la vecchiaia e l’invalidità divenne obbligatoria per tutti i dipendenti privati, l’Istituto prese il nome di Cassa nazionale per le assicurazioni sociali.


Nel 1933, infine, prese l’attuale nome di Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.


L’Inps, oltre a pagare le pensioni, offre alcune prestazioni non collegate a un versamento di contributi, ma che tutelano comunque particolari situazioni sociali o fisiche, come l’assegno sociale e l’invalidità civile.


Inoltre, tutela i lavoratori quando si trovano in particolari situazioni, con l’indennità di disoccupazione, la cassa integrazione, la malattia, la  maternità e supporta coloro che hanno famiglie numerose e redditi modesti, con l’assegno al nucleo familiare.


L’Inpdap, nato nel 1994 a seguito della fusione di enti ed uffici pubblici, costituisce il polo previdenziale per i pubblici dipendenti.


L’attività principale consiste nel pagamento delle pensioni, dei trattamenti di fine servizio e della liquidazione ai lavoratori del settore pubblico.