Costituzione di rendita vitalizia

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I lavoratori dipendenti possono richiedere la costituzione della rendita vitalizia (riscatto) se il datore di lavoro ha omesso il versamento obbligatorio dei contributi che non possono più essere versati con le normali modalità e che non possono più essere richiesti dall’Inps essendo intervenuta la prescrizione di legge.


La richiesta di riscatto per contribuzione omessa può essere presentata:

  • senza limiti temporali, anche dopo la concessione di un trattamento pensionistico;
  • per omissioni parziali, se è stata versata una contribuzione ridotta rispetto alle retribuzioni effettivamente percepite;
  • per coprire parzialmente il periodo durante il quale vi è stata omissione contributiva (es.: solo le settimane necessarie per il perfezionamento dei requisiti a pensione).

I contributi omessi possono essere accreditati solo dopo il pagamento di un onere di riscatto e sono utili per il diritto e per la misura di tutte le pensione, la concessione delle cure termali e per il diritto alla prosecuzione volontaria.


CHI PUÒ FARE DOMANDA

La costituzione della rendita vitalizia (riscatto) può essere richiesta:

  • dal datore di lavoro che ha omesso il versamento dei contributi e intende, in tal modo, procedere al pagamento degli stessi rimediando al danno causato al dipendente;
  • dal lavoratore stesso, in sostituzione del datore di lavoro, sia nel caso in cui presti ancora attività lavorativa sia nel caso in cui abbia già ottenuto la pensione;
  • dai superstiti del lavoratore.

N.B.: Il lavoratore ha diritto di rivalersi, a titolo di risarcimento, sul datore di lavoro responsabile del mancato versamento dei contributi chiamandolo in giudizio per la restituzione della somma pagata per il riscatto.


I PERIODI RISCATTABILI

La costituzione di rendita vitalizia può essere richiesta per i periodi durante i quali il datore di lavoro ha omesso il versamento dei contributi obbligatori compresi quelli riferiti ad attività lavorativa subordinata svolta:

  • prima dei 14 anni di età, anche se effettuato in violazione delle norme che tutelano i minori (Circ. 143 del 10.5.1994);
  • con la qualifica di lavoratore domestico;
  • con la qualifica di apprendista (Msg. 45234 del 2.6.1989);
  • come lavoratore agricolo dipendente (Circ. 138 del 3.6.1991).

N.B.: I periodi di contribuzione riferiti ad attività svolta con la qualifica di apprendista artigiano (dipendente di ditta artigiana) possono essere regolarizzati sulla base di documentazione di data certa (libretto di lavoro, copia del libro paga, ecc.) comprovante l’esistenza del rapporto di lavoro (Msg. 20760 del 31.3.1993).

 

Non sono riscattabili periodi per i quali, in base alle disposizioni vigenti all’epoca dello svolgimento del rapporto di lavoro era prevista, era prevista l’esclusione dell’obbligo assicurativo.


I REQUISITI AMMINISTRATIVI


La richiesta di costituzione di rendita vitalizia in relazione alla contribuzione omessa e caduta in prescrizione può essere avanzata anche se il richiedente non risulta mai assicurato presso l’Inps.


LA DOMANDA


Deve essere presentata alla sede Inps territorialmente competente per residenza, compilando:

  • il mod. RVR/1 in caso che la costituzione della rendita vitalizia sia richiesta dal datore di lavoro;
  • il mod. RVR/1Bis se la richiesta è avanzata dal lavoratore o da un suo superstite.

Può essere presentata anche tramite uno degli Enti di Patronato, che assistono gratuitamente per legge.


LA DOCUMENTAZIONE


Alla domanda, deve essere allegata documentazione di data certa utile per provare l’effettiva esistenza del rapporto di lavoro.


La documentazione deve essere redatta all’epoca dello svolgimento del rapporto di lavoro o anche in epoca successiva, mai all’epoca della domanda di costituzione di rendita vitalizia, a condizione che non sussistano elementi dai quali si rilevi che tale documentazione è stata costituita allo specifico scopo di usufruire della facoltà di riscatto (Circ. 183 del 30.7.1990).


Sono considerati documentazione di data certa:

  • il libretto di lavoro sul quale è registrato il periodo soggetto a riscatto;
  • le buste paga, gli estratti dei libri paga e matricola;
  • le dichiarazioni redatte all’epoca del rapporto di lavoro (lettere di assunzione o di licenziamento, benserviti, ecc.).

N.B.: Per i braccianti agricoli a tempo determinato la prova dell’esistenza del rapporto di lavoro è, spesso, la certificazione dell’Ufficio provinciale del lavoro.


Deve essere inoltre comprovata:

  • la durata del rapporto di lavoro;
  • la qualifica rivestita dal lavoratore;
  • la misura della retribuzione percepita (se possibile).

A tale scopo, se dimostrata l’esistenza del rapporto di lavoro, sono considerate utile documentazione:

  • le testimonianze;
  • le dichiarazioni rese "ora per allora", anche se dallo stesso datore di lavoro (Circ. 183 del 30.7.1990).

N.B.: Potranno essere presentate dichiarazioni sostitutive in luogo dell’atto di notorietà previsto per le prove testimoniali (Circ. 182 del 29.9.1999).


L'ONERE DI RISCATTO


È determinato sulla differenza tra l’importo della pensione che spetterebbe al richiedente sulla base dei contributi complessivamente accreditati, compresi quelli oggetti di riscatto, e l’importo della pensione determinato sulla base della contribuzione effettivamente accreditata nel fondo in cui si chiede il riscatto (Circ. 162 del 19.7.1997).


Per stabilire se l’importo della pensione debba essere determinato con il calcolo retributivo o con il calcolo contributivo si deve tener conto della collocazione temporale dei periodi considerati compresi quelli oggetto di riscatto (Circ. 162 del 19.7.1997).


Se i contributi da riscatto si collocano anteriormente all’1.1.1996, la pensione deve essere calcolata con il sistema retributivo nel caso in cui:

  • i contributi da riscatto sommati a quelli già accreditati determinano il superamento dei 18 anni di contributi alla data del 31.12.1995;
  • i contributi da riscatto sommati a quelli già accreditati non determinano il superamento dei 18 anni di contributi alla data del 31.12.1995 anche se, in questo caso, l’importo della pensione dovrebbe essere determinato con il sistema misto . In questo caso, però, non assume rilevanza la quota contributiva che prima dovrebbe essere considerata per determinare l’importo della pensione complessiva e, poi, sottratta dall’importo della pensione relativa ai soli contributi da riscatto (Circ. 162 del 19.7.1997).

N.B.: L’importo dell’onere varia in relazione all’età e al sesso del lavoratore, alla retribuzione percepita all’atto della domanda, al numero delle settimane riscattate e all’anzianità contributiva maturata con i contributi versati regolarmente.

Varia altresì se il richiedente è già titolare di pensione.


Se i contributi da riscatto si collocano successivamente al 31.12.1995, la pensione deve essere calcolata con il sistema contributivo (Circ. 162 del 19.7.1997).


N.B.: L’importo dell’onere è determinato applicando l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda di riscatto, nella misura prevista per il versamento della contribuzione obbligatoria dovuta nella gestione pensionistica dove viene effettuato il riscatto.


LE NORME

I CONTRIBUTI DA RISCATTO - CONTRIBUZIONE OMESSA E CADUTA IN PRESCRIZIONE
Legge 12 agosto 1962, n. 1338 Legge 12 agosto 1962, n. 1338

(in Gazz. Uff., 11 settembre, n. 229). -

Disposizioni per il miglioramento dei trattamenti di pensione dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti.

Msg. 45234 del 2.6.1989 Messaggio n. 45234 del 2.6.1989
Oggetto: Apprendistato – Rapporto di lavoro subordinato. - Mancanza di retribuzione. – Obbligo assicurativo – Sussistenza – Costituzione di rendita vitalizia reversibile ex art. 13 Legge 12.8.1962, n. 1338 e riscatti ex 2 comma, art. 51 della legge 30.4.1969, n. 153 e successive modifiche.
Circ. 183 del 30.7.1990 Circolare n. 183 del 30 luglio 1990
Oggetto:  Sentenza della Corte Costutizione n.  568/1989.
Parziale illegittimità costituzionale dell’art. 13, 4 e 5 comma, della legge 12.8.1962, n. 1338.
Circ. 138 del 3.6.1991 Circolare n. 138 del 3 giugno 1991
Oggetto: Chiarimenti in merito all’applicazione dell’art. 13 della legge 12 agosto 1962, m. 1338, nei confronti degli operai agricoli a tempo determinato.
Msg. 20760 del 31.3.1993 Messaggio n. 20760 del 31.3.1993
Oggetto: Accreditamento contribuzione in favore degli apprendisti artigiani.
Circ. 143 del 10.5.1994 Circolare n. 143 del 10 maggio 1994
Oggetto: Periodi assicurativi anteriori al compimento del 14^ anno di età.
Circ. 162 del 19.7.1997 Circolare n. 162 del  19 luglio 1997

 


Oggetto: Decreto legislativo 184 del 30.4.1997. Nuove norme per i riscatti e la ricongiunzione delle posizioni assicurative nel "FPLD" e nei Fondi sostitutivi amministrati dall’Istituto.

Circ. 182 del 29.9.1999 Circolare n. 182 del 29 settembre 1999
Oggetto: Legge 15 maggio 1997, n. 127, artt. 1, 2 e 3 e legge 16 giugno 1998, n. 191, artt. 1 e 2 in materia di misure urgenti per lo snellimento dell'attivita' amministrativa e dei procedimenti di decisione e controllo.
D.P.R. 20 ottobre 1998, n.403. Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della suddetta legge in materia di semplificazione della documentazione amministrativa.
Circolare del Ministero dell’Interno- MIACEL 2 febbraio 1999, n. 2 recante norme di attuazione rivolte a tutte le Pubbliche Amministrazioni.
Disposizioni di attuazione in materia di semplificazione della documentazione amministrativa.

mod. RVR/1


mod. RVR/1Bis

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