Stabilizzazione co-co-co

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STABILIZZAZIONE DI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE, ANCHE A PROGETTO


(circ. 78/07 – circ. 49/08 – L. 296/06, art. 1, commi da 1202 a 1210)


Al fine di garantire il corretto utilizzo dei rapporti di co-co-co, a progetto e non, e favorire quindi la stabilizzazione dell'occupazione mediante la stipula di regolari contratti di lavoro subordinato, la Finanziaria 2007 (art. 1, c. 1202) ha previsto la possibilità per i committenti di trasformare le suddette collaborazioni in rapporti di lavoro subordinato della durata di almeno 24 mesi (c. 1210), senza incorrere nelle sanzioni previste dalle norme vigenti per l'abuso di queste forme contrattuali di lavoro.


I contratti di lavoro stipulati a tempo indeterminato godono dei benefici previsti dalla legislazione vigente.


Non sono previsti termini prescrizionali, pertanto possono essere stabilizzati contratti di collaborazione ancora in essere per periodi decorrenti fin dal 1° aprile 1996. E' anche possibile la stabilizzazione di due o più gruppi di lavoratori in momenti differenti.


SOGGETTI BENEFICIARI


Sono ammessi alla procedura di stabilizzazione solo i rapporti di collaborazione ancora in essere ed anche se i committenti datori di lavoro sono stati destinatari di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali concernenti la qualificazione del rapporto di lavoro, purchè non definitivi
In tal caso infatti l'avvio della procedura determina la sospensione degli effetti dei provvedimenti fino al completo assolvimento degli obblighi connessi al versamento del contributo straordinario integrativo.


ACCORDI AZIENDALI O TERRITORIALI


(circ. 78/07 – circ. 49/08)


Il c. 1202 richiede anzitutto, per l'avvio della procedura, la stipula entro il 30 settembre 2008 di accordi aziendali con le organizzazioni sindacali aderenti alle associazioni nazionali comparativamente più rappresentative, che disciplinino la trasformazione dei contratti di co-co-co e la stipula dei contratti di lavoro subordinato.
Qualora non vi siano in azienda rappresentanze sindacali unitarie o aziendali si può procedere alla stipula di accordi territoriali. 
Qualora la posizione di alcuni lavoratori sia stata oggetto di accertamenti ispettivi, l'accordo deve comprendere la stabilizzazione di tutti i lavoratori che si trovano nella stessa posizione (c. 1208).


ATTI DI CONCILIAZIONE


A seguito dell'accordo i lavoratori interessati alla trasformazione sottoscrivono atti di conciliazione individuale, conformi alla disciplina prevista dagli art. 410 e 411 del Codice di procedura civile, che produrranno gli effetti previsti dagli stessi articoli in materia di diritti di natura retributiva, contributiva e risarcitoria per il periodo pregresso (c. 1203 – c. 1207).


CONTRIBUTO STRAORDINARIO INTEGRATIVO


Affinché gli atti di conciliazione siano validi, è necessario che il committente datore di lavoro provveda al versamento alla Gestione Separata di un contributo straordinario integrativo, che ha lo scopo di migliorare il trattamento previdenziale dei lavoratori interessati alla trasformazione (c. 1205).
Il contributo è pari al 50% della quota a carico del committente per il periodo di vigenza del contratto di collaborazione da trasformare e può essere versato in forma rateale: in tal caso occorre versare subito un terzo del contributo dovuto così determinato, mentre il residuo può essere versato in 36 rate mensili successive.  
In caso di inadempienza si applicano le sanzioni previste dalle norme vigenti per omissione contributiva.


EFFETTI


(c. 1207)
Il versamento del contributo straordinario integrativo comporta l'estinzione:

  • dei reati previsti da leggi speciali in materia di versamenti di contributi o premi e di imposte sui redditi;
  • delle obbligazioni per sanzioni amministrative e per ogni altro onere accessorio connesso alla denuncia e al versamento di contributi e premi, compresi quelli relativi agli infortuni sul lavoro, alle malattie professionali e agli sgravi di oneri sociali.

Inoltre per effetto degli atti di conciliazione è escluso ogni accertamento di natura fiscale e contributiva sui periodi pregressi di lavoro svolto dai lavoratori stabilizzati.
Pertanto il versamento del contributo straordinario fa venir meno ogni ulteriore pretesa contributiva per il periodo oggetto di conciliazione.


ADEMPIMENTI COMMITTENTI/DATORI DI LAVORO


(c. 1206 – msg 24715 del 10/10/07)


Per stabilizzazioni con non più di cinque collaboratori i committenti/datori di lavoro devono compilare il mod. allegato alla circ. 78/07 e depositare presso la sede Inps competente:

  • l'attestazione dell'avvenuto versamento del contributo straordinario (per intero o per 1/3);
  • gli atti di conciliazione;
  • i contratti stipulati con ciascun lavoratore.

Per stabilizzazioni con più di cinque collaboratori sul sito internet dell'Istituto è stata rilasciata un'apposita procedura informatica con la quale le aziende interessate, o per esse i consulenti registrati con pin, devono gestire ed inviare in via telematica tutti i dati inerenti la procedura di stabilizzazione, ivi compresa la suddetta documentazione in formato elettronico.
La procedura è disponibile nell'area Servizi Online ed è corredata di manuale utente nella sezione Tutorial e di varie funzionalità di supporto (tutorial interattivo, FAQ, documentazione utile, segnalazioni di suggerimenti e malfunzionamenti).
La trasmissione telematica dei dati è obbligatoria anche per le aziende che avevano già provveduto alla consegna della documentazione cartacea presso le sedi; è invece facoltativa nel caso in cui il numero di lavoratori stabilizzati non sia superiore a cinque.


In caso di errori di calcolo del contributo straordinario, la procedura ricalcola automaticamente l'importo dovuto sulla base dei dati forniti per ogni collaboratore. Qualora l'azienda intenda contestarlo dovrà quindi contattare la sede Inps competente.


Per quanto riguarda le denunce e-mens dei lavoratori stabilizzati, dovrà essere indicato il codice "tipo assunzione" 1S esclusivamente nel flusso e-mens del mese in cui avviene la stabilizzazione.

           


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