Superbonus

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Bonus:


incentivo al posticipo della pensione


CHE COS'È IL BONUS


La legge di riforma del sistema previdenziale introduce un particolare beneficio (cosiddetto bonus) per i lavoratori dipendenti del settore privato che hanno maturato o matureranno il diritto alla pensione di anzianità fino al 31 dicembre 2007, ma decidono di continuare a lavorare.


Con il bonus, coloro che scelgono di rimanere al lavoro rinunciano all’accredito dei contributi ottenendo un aumento esentasse in busta paga pari alla contribuzione previdenziale, che è del 32,7% dello stipendio lordo per quasi tutti i lavoratori (l’incremento sale al 33,7% sulla fascia di retribuzione annua che eccede i 37.883 euro).


QUALI REQUISITI PER OTTENERLO


Il bonus è diretto a chi ha maturato o raggiungerà i requisiti per la pensione di anzianità, che nel 2004 e nel 2005 sono di 35 anni di contributi e almeno 57 anni d’età (oppure 38 anni di contribuzione indipendentemente dall’età).


Nel 2006 e nel 2007, per la pensione sono sempre necessari 35 anni di contributi e almeno 57 anni di età. In alternativa, si può andare in pensione con 39 anni di contribuzione indipendentemente dall’età.


DA RICORDARE


Lavoratori precoci


Nel 2004 e nel 2005, l’età richiesta è di 56 anni per gli operai e i cosiddetti “precoci”, coloro cioè che possono vantare almeno un anno di contribuzione derivante da attività lavorativa prima del compimento del 19° anno di età. In alternativa, questi lavoratori possono ottenere la pensione di anzianità con 38 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età.


Gestioni particolari


Il diritto al bonus, per i lavoratori che fanno parte di particolari gestioni (ad esempio: iscritti al fondo volo) per i quali il diritto alla pensione di anzianità si raggiunge con requisiti ridotti, scatta solo nel momento in cui si raggiungono i requisiti previsti per la generalità dei lavoratori.


Lavoratori con contribuzione mista


I lavoratori dipendenti del settore privato che raggiungono i requisiti per la pensione di anzianità cumulando contributi da lavoro autonomo, possono chiedere il bonus con 58 anni di età e 35 anni di contributi oppure con 40 anni di contributi a prescindere dall’età (ossia con i requisiti richiesti per lavoratori autonomi).


Lavoro all’estero


Il diritto al bonus si può raggiungere totalizzando i contributi italiani con quelli maturati all’estero in Paesi convenzionati con l’Italia (per esempio: 10 anni di lavoro svolto in Italia + 25 anni di lavoro svolto in Argentina danno diritto al bonus).


NON HANNO DIRITTO AL BONUS


I lavoratori dipendenti di:


Stato (comprese le scuole e le istituzioni educative); Aziende ed Amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo;Province, Regioni, Comuni, comunità montane;Università;Istituti autonomi case popolari;Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;Enti pubblici non economici;Asl, Aran e Agenzie fiscali;Autorità indipendenti (Consob, Isvap, Autorità del garante della concorrenza e del mercato ecc.);Banca d’Italia e Ufficio italiano cambi.


Il bonus non spetta ai lavoratori iscritti ai fondi esclusivi dell’assicurazione generale obbligatoria (per esempio: Inpdap, Ipost).


COME FARE PER OTTENERLO


Chi decide di usufruire del bonus si può recare alla più vicina sede INPS, dove può ritirare e compilare il modulo per la richiesta. Successivamente l’Inps invierà a casa del lavoratore l’estratto contributivo, la certificazione del diritto alla pensione ed il calcolo indicativo della pensione stessa.


Il lavoratore dovrà comunicare l’intenzione di rimanere al lavoro sia agli uffici dell’Inps sia al datore di lavoro, che riceverà dall’Istituto l’attestazione che il lavoratore possiede i requisiti per ottenere l’incentivo.


LA PENSIONE DOPO IL BONUS


L’importo della pensione che spetterà dopo aver usufruito del bonus sarà “cristallizzato” cioè calcolato al momento della decorrenza dell’incentivo (sulla base dei contributi versati fino a quella data) e maggiorato degli aumenti del costo della vita che sono intervenuti nel frattempo.


Dal mese di gennaio 2008, i lavoratori che hanno usufruito del bonus potranno continuare a lavorare senza andare in pensione. I contributi versati o accreditati, da questo momento in poi, daranno diritto alla liquidazione di un supplemento di pensione.


ESEMPI INFORMATIVI


Vengono forniti alcuni esempi sugli aumenti dello stipendio dovuti all’applicazione del bonus. Si tratta di esempi e somme orientative, calcolate su una cifra mensile che potrebbe variare, tra l’altro, laddove si considerasse l’importo annuo comprensivo della tredicesima / quattordicesima mensilità.


Retribuzione mensile netta Totale in busta paga (con il bonus) Importo bonus Incremento retribuzione
€ 1.000 € 1.425 € 425 42,50%
€ 1.500 € 2.200 € 700 46,67%
€ 2.000 € 2.990 € 990 49,50%
€ 2.500 € 3.790 € 1.290 51,60%
€ 3.000 € 4.608 € 1.608 53,60%
€ 3.500 € 5.418 € 1.918 54,80%
€ 4.000 € 6.235 € 2.235 55,87%
€ 4.500 € 7.075 € 2.575 57,22%
€ 5.000 € 7.919 € 2.919 58,38%

ALTRE INFORMAZIONI


Per tutte le informazioni sul bonus si potrà chiamare il numero verde Inps 800 90 10 80 , dedicato esclusivamente alla nuova disciplina sugli incentivi al posticipo della pensione.


L'Inps, inoltre, provvederà ad inviare a tutti i potenziali interessati al bonus delle lettere informative personalizzate (fac-simile della lettera).


Chiarimenti a quesiti




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