Rateizzazione canone Rai

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I pensionati titolari di un reddito da pensione non superiore a 18.000 euro possono chiedere all’ente previdenziale, che eroga il relativo trattamento, di rateizzare il pagamento del canone annuale RAI in un numero massimo di 11 rate senza l’applicazione degli interessi (art. 38 legge n. 122 del 30 luglio 2010, di conversione del decreto legge n. 78 del 31 maggio).

Le disposizioni attuative relative sia all’individuazione dei termini e delle modalità di versamento delle trattenute, sia alle modalità di certificazione, sono state definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Requisiti necessari
Condizione per poter accedere a tale forma di pagamento rateale sul trattamento pensionistico è che il richiedente sia titolare di:

  • un abbonamento alla RAI;
  • un trattamento pensionistico in essere alla data della scadenza per la presentazione della domanda;
  • un reddito complessivo da pensione di importo lordo pari o inferiore a € 18.000 riferito all’anno precedente a quello della richiesta. Per coloro che non erano titolari di pensione nell’anno precedente la richiesta, il reddito di riferimento è quello corrispondente alla rata mensile percepita all’atto della presentazione domanda, rapportata ad anno (13 mensilità).

Cosa fare
I pensionati che intendono usufruire della rateizzazione del canone Rai possono presentare annualmente all’ente previdenziale, in qualità di sostituto d’imposta, la relativa domanda entro il termine del 15 novembre dell’anno precedente quello cui l’abbonamento annuale si riferisce. La richiesta del pensionato va presentata alla Sede Inps Gestione Dipendenti Pubblici di competenza e ha validità annuale.

Se il richiedente è titolare di due o più trattamenti pensionistici, che complessivamente non superano i 18.000 euro, può presentare la richiesta a uno degli enti erogatori a condizione che la pensione su cui viene effettuata la trattenuta consenta il recupero del canone annuale.

In caso di cessazione di erogazione della pensione o nel caso non sia completata nel mese di novembre la rateizzazione dell’intero importo del canone, l’Inps Gestione Dipendenti Pubblici provvederà a comunicare al pensionato o ai suoi eredi l’importo delle rate trattenute fino al momento della cessazione e l’eventuale importo residuo.

Le modalità di versamento del debito residuo sarà comunicato al pensionato dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa fa l’Inps Gestione Dipendenti Pubblici
L’Inps Gestione Dipendenti Pubblici comunica al pensionato, entro il 15 gennaio dell’anno successivo alla presentazione della richiesta, l’accoglimento o il rigetto della domanda in caso di mancanza dei requisiti richiesti.

In caso di accoglimento della domanda, una volta effettuato l’intero pagamento del canone Rai, l’Istituto provvede a comunicare al pensionato, in sede di invio del Cud, che è stato assolto il pagamento del canone di abbonamento.

Certificazione Unica dei redditi di lavoro Dipendente, pensione e assimilati

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