Figli biologici e figli adottati o affidati

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INDENNITA’ DI CONGEDO PARENTALE PER LE LAVORATRICI AUTONOME FIGLI BIOLOGICI E FIGLI ADOTTATI O AFFIDATI


CHE COS'E'


Un’indennità economica, sostitutiva della retribuzione, pagata dall’Inps alle lavoratrici autonome per un periodo di assenza facoltativa dal lavoro complessivamente pari a 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino (congedo parentale).
In caso di adozione o affidamento sia nazionali che internazionali, l’indennità è pagata per un periodo di assenza facoltativa dal lavoro complessivamente pari a 3 mesi entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato, a condizione che il minore, al momento dell’adozione o dell’affidamento, non abbia superato i 12 anni di età.



A CHI SPETTA


Alle artigiane, commercianti, coltivatrici dirette, colone, mezzadre, imprenditrici agricole professionali, purché:


  • siano iscritte alla gestione dell’Inps in base all’attività svolta (gestione artigiani, gestione commercianti, e così via)
  • abbiano versato l’ultimo periodo contributivo scaduto immediatamente precedente l’inizio del periodo di congedo parentale richiesto.

L’indennità non spetta ai padri lavoratori autonomi.



COSA SPETTA


Un’indennità economica pari al 30 % della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.
L’indennità è pagata per 3 mesi di congedo parentale, continuativo o frazionato, entro il primo anno di vita del bambino oppure entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato.
Per i periodi di congedo parentale spetta la contribuzione figurativa; è necessario però chiedere per tali periodi la sospensione dell’obbligo contributivo.



LA DOMANDA


Va presentata al proprio datore di lavoro ed alla sede Inps di residenza (o domicilio) necessariamente prima della data di inizio del periodo di congedo parentale richiesto o, al massimo, lo stesso giorno in cui inizia il periodo stesso; diversamente il diritto all’indennità per i giorni di congedo precedenti alla data di presentazione della domanda si perde.
Può essere utilizzato il modello Mod.Ast.Fac.Lav.Aut. SR59 disponibile nelle Sedi dell’Inps oppure sul sito internet www.inps.it – Modulistica online.
La domanda può essere spedita per posta (raccomandata con ricevuta di ritorno) o tramite un ente di patronato che offre assistenza gratuita, allegando copia del documento di identità.



DOCUMENTAZIONE

Parto:

Adozioni/affidamenti nazionali:

  • copia del provvedimento di adozione/affidamento
  • copia del documento dell’autorità competente da cui risulti la data di effettivo ingresso del minore in famiglia.

Adozioni/affidamenti preadottivi internazionali:

  • copia della certificazione dell’ente autorizzato da cui risulti la data di effettivo ingresso del minore in famiglia
  • copia dell’autorizzazione all’ingresso in Italia del minore rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali
  • in caso di provvedimento straniero di adozione: copia del decreto di trascrizione nel registro di stato civile emesso dal tribunale dei minori o autocertificazione.


CHI PAGA

Il pagamento diretto è effettuato dall’Inps secondo la modalità scelta nel modello di domanda:

  • bonifico presso l’ufficio postale
  • accredito su conto corrente bancario o postale.

Una volta presentata la domanda, se Inps non paga entro 1 anno dalla fine del congedo richiesto, l’indennità si perde per prescrizione.
Per evitare la perdita dell’indennità, è necessario portare all’Inps una richiesta scritta di pagamento prima che finisca l’anno di prescrizione. La richiesta può essere anche spedita per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno. Dalla data della richiesta, se nel frattempo il pagamento non è avvenuto, inizia a decorrere un altro anno di prescrizione.



                                       Glossario                        Riferimenti normativi

   

 

Contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi in cui l’interessato è costretto a interrompere l’attività lavorativa per diversi motivi (gravidanza, malattia, disoccupazione). Sono utili sia per raggiungere il diritto a pensione sia per aumentare l'importo della stessa.

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