Contribuzione

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IMPRESE

È obbligatorio versare i contributi previdenziali?

Si. Nello specifico, l'obbligo di versare la contribuzione è la diretta conseguenza dell'obbligo assicurativo. Quest'ultimo sorge nel momento stesso in cui le prestazioni di un soggetto (lavoratore) vengono utilizzate da un'altro soggetto, che assume la qualificazione giuridica di datore di lavoro. L'onere contributivo grava sia sul lavoratore - mediante una trattenuta sulla retribuzione - sia sul datore di lavoro. L'obbligo del pagamento è invece completamente a carico del datore di lavoro. In nessun caso il dipendente ed il datore di lavoro possono esimersi dalla contribuzione che deriva dall'obbligo assicurativo ed è nullo qualunque patto tra gli stessi volto ad eludere la contribuzione.


Con quali modalità calcolo i contributi da versare alla gestione ex Enpals relativamente ad un tersicoreo italiano operante all'estero in paese extracomunitario non convenzionato (con il quale non sono in vigore accordi in materia di sicurezza sociale)?

In tal caso i contributi da versare devono essere calcolati su retribuzioni convenzionali stabilite con cadenza annuale dal Ministero del lavoro (cfr. per l'anno 2007 il messaggio n. 1/2007), applicando le normali aliquote contributive con una riduzione del 10% sull'aliquota complessiva a carico del datore di lavoro.


Cosa è il minimale di retribuzione?

Il minimale di retribuzione giornaliera imponibile è il valore minimo che per legge deve essere rispettato per il calcolo dei contributi da versare, fermo restando che se la retribuzione è superiore, è ad essa che deve essere applicata l'aliquota contributiva. Infatti la retribuzione base, per il versamento dei contributi di legge, non può essere inferiore all’importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti e contratti collettivi. Anche i datori di lavoro che non aderiscono alla disciplina collettiva posta in essere dalle organizzazioni sindacali sono obbligati, nel versare la contribuzione previdenziale, al rispetto dei trattamenti retributivi stabiliti dalla disciplina collettiva. Questo principio comporta che il versamento dei contributi previdenziali debba essere commisurato alla retribuzione dovuta per contratto se superiore a quella di fatto corrisposta.


Quali sono i minimali e i massimali retributivi?

Per la determinazione delle aliquote contributive, dei minimali e massimali retributivi in vigore per gli sportivi professionisti ed i lavoratori dello spettacolo, si rimanda alle circolari annuali con cui vengono aggiornati i valori per il calcolo della contribuzione previdenziale a seguito della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevato dall'ISTAT (es. per l'anno 2007 cfr. Circolare n. 3 dell'8/2/2007).


LAVORATORI

Il singolo musicista può direttamente richiedere il certificato di agibilità e versare i contributi?

Si. La legge finanziaria per il 2004 (l. n. 350/2003) ha, infatti, previsto relativamente alla categoria dei lavoratori autonomi esercenti attività musicali alcune innovazioni in materia di certificato di agibilità e di obblighi contributivi (cfr. circolare n. 17/2004). In particolare, il lavoratore autonomo esercente attività musicale può richiedere direttamente il certificato di agibilità, il cui obbligo di custodia continua a permanere in capo al committente. In virtù della nuove disposizioni normative, inoltre, il medesimo lavoratore può provvedere direttamente al pagamento dei contributi.


Presto la mia attività lavorativa presso due datori di lavoro. Chi è tenuto a pagare i contributi previdenziali?

Ciascuno dei datori di lavoro è obbligato a versare la contribuzione previdenziale per la propria parte di competenza.


La contribuzione che si versa alla gestione ex Enpals è un’imposta?

Le imposte sono una delle voci di entrata del bilancio pubblico. Sono contributi obbligatori prelevati dalle attività economiche e dal lavoro per assicurare un’entrata economica al bilancio dello Stato e una copertura finanziaria dei servizi pubblici. Le imposte non sono connesse a una specifica prestazione da parte dello Stato o degli enti pubblici.


Se non è un’imposta cos’è?

Si tratta di un contributo previdenziale e quindi di versamenti effettuati per ottenere in seguito una prestazione pensionistica. Sono direttamente collegati, quindi, ad una prestazione a favore del contribuente. Inoltre, sono trattati come oneri deducibili che possono essere sottratti al reddito complessivo rilevante ai fini Irpef prima del calcolo dell’imposta.


Perché è necessario versare la contribuzione al proprio fondo pensionistico?

Il versamento della contribuzione è indispensabile per poter fruire in seguito di una prestazione pensionistica connessa al verificarsi di determinati eventi: invalidità, inabilità, vecchiaia, anzianità e morte. Fondamentalmente si tratta di una assicurazione sociale diretta a salvaguardare l’assicurato di fronte al verificarsi di rischi che possono ridurre (ad esempio, invalidità) o sopprimere (ad esempio inabilità o vecchiaia) la capacità lavorativa.


Perchè devo versare alla gestione ex Enpals? (1)

La gestione ex Enpals gestisce l’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti in favore dei lavoratori dello spettacolo (D.Lgs. C.P.S. 16 luglio 1947, n. 708) e degli sportivi professionisti (L. 14 giugno 1973, n. 366 e L. 23 marzo 1981, n. 91). I lavoratori dello spettacolo sono iscritti all’ente in ragione di un’elencazione (Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 15 marzo 2005) che individua i lavoratori per profili professionali indipendentemente dalla natura autonoma o subordinata del rapporto di lavoro. Più in particolare la competenza assicurativa della gestione ex Enpals è determinata dalla qualifica professionale del lavoratore che è riconducibile a categorie tassativamente previste per legge. Tra queste, ad esempio: artisti lirici, cantanti di musica leggera, attori di prosa, presentatori, animatori in strutture turistiche e di spettacolo, compositori, direttore di orchestra, professori d’orchestra, tecnici del montaggio e del suono, direttori della fotografia etc.


Perchè devo versare all’ex gestione ? (2)

La particolarità della gestione ex Enpals trova, poi, esplicito riconoscimento nella particolarità della normativa previdenziale applicabile ai propri iscritti (spesso più favorevole), sia con riferimento all’età pensionabile, in alcuni casi più bassa di quella prevista per la generalità dei lavoratori, sia con riferimento all’annualità contributiva (espressa non in anni o settimane bensì in giorni) sia con riferimento a specifiche prestazioni previdenziali (pensione anticipata ai tersicorei e ballerini, pensione anticipata agli sportivi professionisti, pensione d’invalidità specifica) e sia al calcolo della pensione.


Se già verso ad un altro Ente previdenziale perché devo versare anche alla gestione ex Enpals?

In tutti i casi nei quali si svolga una prestazione nel campo dello spettacolo rispetto alla quale sorge l’obbligo contributivo i contributi versati non saranno persi ma daranno diritto (nel caso in cui non si dovesse realizzare il diritto ad una pensione autonoma “gestione ex Enpals”: di vecchiaia, anzianità etc) ad una pensione supplementare per la quale si prescinde dalla consistenza dei contributi. Non è richiesto, infatti, alcun requisito minimo se non quello del compimento dell’età (60 donne e 65 uomini).


Come devo fare per essere in regola?

Che tu sia lavoratore autonomo o dipendente non importa. Questa è una delle peculiarità della gestione ex Enpals. L’adempimento contributivo è a carico del committente o del datore di lavoro. Peraltro per facilitare gli adempimenti contributivi in favore dei musicisti è stata introdotta la possibilità che l’adempimento possa essere assolto dagli stessi lavoratori. Questa possibilità è al momento praticabile solo per i lavoratori autonomi esercenti attività musicali (categoria introdotta nell’art.3, primo comma del D.L.C.P.S 708/1947 dalla L. 24 dicembre 2003, n. 350 – art. 3, commi 98-99-100).


Mi esibisco gratuitamente: mi devono versare i contributi gestione ex Enpals?

Se ci si trova ad esibirsi gratis in manifestazioni all’aperto, in feste in un locale pubblico o comunque dove vi sia pubblico, il datore di lavoro dovrà provvedere a tutte le pratiche gestione ex Enpals. Solo nei casi in cui si è musicista, cantante o disc jockey, dopo l’iscrizione come lavoratore autonomo esercente attività musicale, si possono effettuare autonomamente le pratiche gestione ex Enpals.


Lavoro come fotomodella o modella: devo versare i contributi alla gestione ex Enpals?

Nei casi in cui ci si trovi ad essere ingaggiati per delle sfilate di moda, l’evento non rientra nell’ambito gestione ex Enpals se non quando sussistono delle riprese televisive.Se si viene ingaggiati, invece, come fotomodelli e ci si trovi a posare, dopo essere stati truccati, abbigliati ed acconciati, per la realizzazione di servizi fotografici, con conseguente fissazione della propria immagine su fotografie destinate alla produzione di riviste, cataloghi, brochure, cartelloni e campagne pubblicitarie/stampa, etc.., vanno versati i contributi da parte del datore di lavoro all’Ente.

Imposta sul reddito delle persone fisiche.

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