Come fare

Aspettativa non retribuita per cariche pubbliche elettive
L’interessato deve:

  • presentare la domanda entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio la legislatura, pena la decadenza, con contestuale autocertificazione della retribuzione virtuale, ossia della retribuzione che avrebbe percepito qualora fosse rimasto in servizio, in ragione d’anno. La domanda è valida per tutta la durata della legislatura.

A seguito della domanda viene avviato l’iter amministrativo, che prevede l’acquisizione e la verifica:

  • dell’iscrizione assicurativa alle Casse pensioni della Gestione Dipendenti Pubblici e superamento del periodo di prova;
  • della delibera ente datore di lavoro principale che ha disposto il collocamento in aspettativa ad ogni inizio di legislatura;
  • del prospetto retribuzioni virtuali, qualora non risultanti dall’autocertificazione.

L’organo elettivo per conto dell’interessato entro il 31 ottobre di ciascun anno deve effettuare il versamento della contribuzione ai fini pensionistici ed ai fini del fondo credito, utilizzando le corrispondenti aliquote di finanziamento ai fini pensionistici - pari all’8,80% per gli iscritti alla cassa Stato e  all’ 8,85% per gli iscritti alle casse degli enti locali – ed ai fini del fondo credito – pari a 0,35 -, con modello F24 elementi identificativi. Il versamento va invece effettuato con modello F24 ordinario se a provvedere allo stesso è direttamente il soggetto interessato.

 

Aspettativa sindacale non retribuita o fruita in maniera parziale
L’interessato deve presentare la domanda entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello nel quale ha svolto la carica sindacale, pena la decadenza, con contestuale autocertificazione della retribuzione virtuale, ossia della retribuzione che avrebbe percepito qualora fosse rimasto in servizio, in ragione d’anno. A seguito della domanda viene avviato l’iter amministrativo, che prevede l’acquisizione e la verifica:

  • dell’ iscrizione assicurativa alle Casse pensioni della Gestione Dipendenti Pubblici e superamento del periodo di prova;
  • della delibera ente datore di lavoro principale che ha disposto il collocamento in aspettativa;
  • della dichiarazione dell’organizzazione sindacale attestante le funzioni rappresentative svolte sia a livello nazionale, regionale, provinciale o di comprensorio;
  • del prospetto retribuzioni virtuali, qualora non risultanti dall’autocertificazione.

Contribuzione aggiuntiva ai sensi del d.lgs 564/96, commi 5 e 6
Per le aspettative sindacali non retribuite è prevista, per i periodi che si collocano a decorrere dal 1° dicembre 1996, una contribuzione aggiuntiva, relativa all’eventuale differenza tra le somme corrisposte per lo svolgimento dell’attività sindacale e la retribuzione presa a riferimento per il calcolo della contribuzione figurativa. Per effettuare questo versamento le Organizzazioni Sindacali devono essere autorizzate dall’Inps Gestione Dipendenti Pubblici entro il 30 settembre dell’anno successivo.

A seguito della domanda viene avviato l’iter amministrativo, che prevede l’acquisizione e la verifica della seguente documentazione :

  • delibera ente datore di lavoro principale che ha disposto il collocamento in aspettativa e/o distacco;
  • funzioni rappresentative o dirigenziali all’interno dell’Organizzazione Sindacale svolte nel periodo oggetto di autorizzazione;
  • CUD rilasciato dall’Organizzazione Sindacale relativo all’anno di riferimento;
  • retribuzione virtuale, in caso di aspettativa sindacale non retribuita, da certificare da parte dell’ente datore di lavoro principale.

 

Astensione facoltativa per maternità
Nel caso in cui la pensione sia liquidata interamente con il sistema di calcolo contributivo è previsto l’accredito figurativo dei contributi a favore del genitore che si assenti dal lavoro per l’educazione e l’assistenza del bambino fino al 6° anno di vita, nel limite di 170 giorni per ciascun figlio;

  • sono previsti accrediti figurativi, nella misura massima di 25 giorni l’anno e nel limite complessivo di 24 mesi, in caso di assenze per assistere familiari diversamente abili, purché conviventi;
  • l’astensione obbligatoria per maternità al di fuori del rapporto di lavoro rientra come tipologia nella contribuzione figurativa utile ai soli fini pensionistici. È richiesto a tal fine che l’iscritto possa far valere all’atto della domanda almeno cinque anni di contribuzione versata in costanza di rapporto di lavoro. I periodi di astensione facoltativa collocati anch’essi al di fuori del rapporto di lavoro sono invece riscattabili. È comunque richiesto il requisito del quinquennio contributivo da possedere all’atto della domanda.

 

Contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi in cui l’interessato è costretto a interrompere l’attività lavorativa per diversi motivi (gravidanza, malattia, disoccupazione). Sono utili sia per raggiungere il diritto a pensione sia per aumentare l'importo della stessa.

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Certificazione Unica dei redditi di lavoro Dipendente, pensione e assimilati

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