"Regime sperimentale donna": requisiti per l’accesso

L’articolo 1, comma 281, legge 28 dicembre 2015, n. 208 prevede la facoltà per alcune categorie di lavoratrici, che rispettino determinati requisiti di legge, di accedere al trattamento pensionistico "Regime sperimentale donna".

Il trattamento spetta alle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e un’età anagrafica pari o superiore a 57 anni e 3 mesi per le dipendenti e 58 anni e 3 mesi per le autonome, a prescindere dalla data di decorrenza. 

Per le iscritte alle gestioni esclusive dell'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) il requisito contributivo è di 34 anni, 11 mesi e 16 giorni.

L’articolo 1, commi 222 e 223, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha esteso la predetta facoltà anche alle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 non abbiano maturato il requisito anagrafico solo per effetto dell'adeguamento alla speranza di vita.

Con il messaggio 15 marzo 2017, n. 1182 si precisa che tali lavoratrici possono presentare in qualsiasi momento, anche successivamente all’apertura della cosiddetta finestra mobile, la domanda di pensione di anzianità, fermo restando il regime delle decorrenze previsto nelle diverse gestioni previdenziali, nonché l’obbligo di cessazione del rapporto di lavoro dipendente per il conseguimento del trattamento pensionistico stesso.

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