Israele

L'Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con diversi Stati esteri. Con Israele l'Accordo è in vigore dal 1° dicembre 2015 e si applica a tutti i lavoratori, familiari e superstiti, indipendentemente dalla loro cittadinanza, che possono far valere periodi di assicurazione in Italia e Israele (a partire dal 1° aprile 1954). Per alcune prestazioni si richiede la residenza in Israele.

L'Accordo fra Italia e Israele+

Il nuovo Accordo bilaterale tra l'Italia e lo Stato d'Israele (pdf 436KB) sulla previdenza sociale, firmato a Gerusalemme il 2 febbraio 2010 e ratificato con la legge 18 giugno 2015, n. 98, è entrato in vigore dal 1° dicembre 2015. L'Accordo sostituisce integralmente lo scambio di lettere firmato a Gerusalemme il 7 gennaio 1987, che costituiva un accordo in materia di legislazione applicabile.

Campo di applicazione e requisiti per la totalizzazione+

Per quanto riguarda l'Italia, l'Accordo si applica all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi e alla gestione separata della stessa.

A determinate condizioni, si applica anche ai trattamenti di previdenza sostitutivi dell'assicurazione generale, come i fondi speciali di previdenza gestiti dall'INPS e altri regimi speciali di assicurazione di alcune categorie di lavoratori ex ENPALS, INPGI ed ex INPDAI. L'applicazione riguarda anche i regimi esclusivi e sostitutivi dei regimi assicurativi generali obbligatori per i dipendenti pubblici.

In base all'Accordo italo-israeliano, le prestazioni erogabili dall'Italia sono:

  • pensioni di vecchiaia, invalidità e ai superstiti;
  • prestazioni per familiari a carico del beneficiario di una pensione (con requisiti di erogazione previsti dalla legislazione italiana).

Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dallo Stato d'Israele in regime di Convenzione bilaterale, si consiglia la consultazione del NII, National Insurance Institute of Israel, Istituto nazionale israeliano di previdenza.

Ai fini della prestazione sia italiana che israeliana, per la totalizzazione internazionale si richiedono almeno 52 settimane di contribuzione.

I periodi di assicurazione inferiori alle 52 settimane maturate in uno Stato (che non danno luogo, quindi, alla totalizzazione internazionale) sono comunque presi in considerazione dall'altro Stato, sia ai fini dell'accertamento del diritto che per la determinazione dell'importo della prestazione.

Ai fini dell'ammissione all'assicurazione volontaria prevista dalla legislazione italiana, i periodi di contribuzione accreditati in Italia possono essere totalizzati con i periodi di assicurazione in Israele e sono richieste almeno 52 settimane di contribuzione da lavoro effettivo in Italia.

Non è prevista la “ totalizzazione multipla” dei periodi assicurativi maturati in Stati diversi da Italia e Israele non è consentita.

La domanda+

L'interessato deve presentare la domanda di pensione sui modelli predisposti che saranno resi disponibili nella sezione modulistica.

Secondo quanto previsto dalla circolare INPS 27 dicembre 2011 n. 164, i residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in Convenzione con lo Stato d'Israele online sul sito INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

 Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;

 enti di patronato e altri intermediari dell'Istituto autorizzati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 

Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione o della domanda di sola pensione estera, è necessario produrre la documentazione cartacea alla sede INPS competente per residenza, che la trasmette poi all'istituzione estera. 

Per maggiori informazioni o eventuali altre necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli enti di patronato, riconosciuti dalla legge e abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche previdenziali e assistenziali.

I residenti nello Stato d'Israele con periodi assicurativi anche in Italia devono presentare la domanda di pensione in Convenzione al NII, in qualità di Istituzione estera del luogo di residenza e Organismo di collegamento, che provvederà a trasmetterla al seguente polo INPS specializzato:

Direzione provinciale INPS di Asti
Via Fratelli Rosselli, 22-24
14100 - Asti

Tel. +39 0141 591111
Fax +39 0141 591266
Indirizzo email: direzione.provinciale.asti@postacert.inps.gov.it

Contatti NII

NII - National Insurance Institute of Israel
International Affairs Division
13 S. Weizmann Av.
POB 90009
Jerusalem 91909

Tel. in Israele *6050 - dall'estero 972 89369669
Fax 02 6512683
Indirizzo email: liaison@nioi.gov.il

Regime fiscale dei non residenti in Italia+

In applicazione dell'articolo 14, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

  • i siti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate;
  • gli sportelli self-service di alcuni consolati (Bruxelles, Toronto, Parigi, Francoforte, New York, Buenos Aires);
  • le pubblicazioni, le guide e le istruzioni disponibili sia cartacee sia sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Secondo la legge italiana chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all'estero, deve dichiararli all'amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti dalla legge. I non residenti devono, quindi, presentare la dichiarazione al Fisco italiano utilizzando il modello UNICO.

Per essere considerati “non residenti” esclusivamente ai fini fiscali, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell'anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell'anno (183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell'anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell'anno.

Detti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti. Ai sensi della legislazione italiana e salvo prova contraria, lo stesso vale per i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi dei residenti ed emigrati in Stati o territori con un regime fiscale privilegiato, come previsto dal decreto del Ministro delle finanze del 4 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

In merito alla residenza, per le prestazioni e i benefici economici di natura assistenziale, si applica la disciplina prevista dalla specifica normativa vigente. Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti o stabili organizzazioni residenti nel territorio dello Stato, sono imponibili in linea generale in Italia. Con alcuni paesi sono in vigore convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

Le pensioni dei cittadini non residenti possono essere tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni erogate a carico delle gestioni previdenziali private o di pensioni a carico delle gestioni pubbliche.

Tassazione pensioni delle gestioni private e pubbliche+

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati, la Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con Israele (articolo 18, legge 9 ottobre 1997, n. 371), prevede che «fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate a un residente di uno Stato contraente in relazione a un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato».

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici, la stessa Convenzione prevede, invece, all'articolo 19, comma 2, punto a) che «le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione o ente, sono imponibili soltanto in questo Stato», e al punto b) che «tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente qualora la persona fisica sia un residente di questo Stato e ne abbia la nazionalità.»

Come richiedere l'applicazione delle convenzioni contro la doppia imposizione fiscale+

Il pensionato che risiede in Israele, se in possesso dei requisiti specificamente previsti dalla Convenzione, può chiedere all'INPS l'applicazione della norma convenzionale al fine di ottenere il trattamento fiscale più favorevole ivi previsto.

A tal fine il pensionato dovrà presentare in originale alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata, l'apposito modulo disponibile nel sito INPS nella sezione modulistica

  • CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese;
  • CI532-EP-I2 modulo italiano-francese;
  • CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco;
  • CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.

I modelli sono predisposti unilateralmente dall'Italia e accettati dalla maggior parte dei paesi partner dei trattati.

Il modello deve contenere la necessaria attestazione della residenza fiscale estera rilasciata dalla competente Autorità straniera.

Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente in Israele potrà presentare la richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell'imposta (articoli 37 e 38, decreto Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602).

La richiesta deve contenere l'attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione che comprovi il prelievo effettivo dell'imposta.

Possibilità per l’assicurato di sommare, ai soli fini dell’accertamento del diritto a pensione, periodi assicurativi italiani ed esteri maturati in Paesi UE e in Paesi extraUE convenzionati.

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Possibilità di sommare i contributi versati in paesi terzi che risultano legati a loro volta da analoghi accordi internazionali sia all’Italia sia all’altro stato contraente.

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Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

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