Le indennità di maternità/paternità in regime internazionale

I principi fondamentali della normativa internazionale di sicurezza sociale dei lavoratori migranti, orientano le politiche e la disciplina nazionale dei settori di sicurezza sociale degli stati. La normativa comunitaria, in particolare, impone specifici obblighi di sicurezza sociale, stabilendo innanzitutto l'importante principio di parità di trattamento tra i cittadini degli stati coinvolti.

Le norme riconoscono una serie di diritti che derivano dalla condizione stessa di lavoratore, incluse le prestazioni di maternità/paternità.

Le prestazioni+

Alle lavoratrici/lavoratori autonomi e alle lavoratrici/lavoratori dipendenti e alle lavoratrici/lavoratori iscritti alla Gestione Separata spetta un'indennità economica che sostituisce la retribuzione durante il congedo maternità o in caso di adozione o affidamento di minori. In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo, il diritto all'astensione dal lavoro e alla relativa indennità spettano al padre (congedo di paternità).

Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativo dal lavoro, concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita e soddisfare i suoi bisogni affettivi e relazionali. L'indennità spetta alle lavoratrici/autonome e alle lavoratrici e lavoratori dipendenti e iscritti alla Gestione Separata.

Al termine del congedo maternità ed entro gli 11 mesi successivi, le madri lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, nonché le lavoratrici iscritte alla Gestione Separata possono rinunciare al congedo parentale e richiedere, in alternativa, un contributo economico per far fronte alle spese degli asili nido pubblici e privati o per i servizi di baby sitting. Tale beneficio spetta anche alle madri lavoratrici autonome che possono richiederlo, rinunciando al proprio congedo parentale, dalla fine del teorico periodo di indennità di maternità ed entro un anno di vita (o dall'ingresso in famiglia in caso di adozioni o affidamenti) del minore.

L'indennità per riposi giornalieri spetta alle madri e ai padri lavoratori dipendenti per l'allattamento del bambino, anche se adottato o in affidamento. Hanno diritto ai riposi per allattamento le lavoratrici e i lavoratori dipendenti, anche assicurati ex IPSEMA.

L'assegno di maternità di base, anche detto "assegno di maternità dei comuni", è una prestazione assistenziale concessa dai comuni e pagata dall'INPS (articolo 74, decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 51). Il diritto all'assegno, nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo, spetta a cittadini residenti italianicomunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno (per la specifica della tipologia di permesso di soggiorno utile per la concessione del beneficio è necessario rivolgersi al proprio comune di residenza). L'assegno spetta solo entro determinati limiti di reddito.

L'assegno di maternità per lavori atipici e discontinui, anche detto assegno di maternità dello Stato, è una prestazione previdenziale a carico dello Stato, concessa ed erogata direttamente dall'INPS (articolo 75, decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151).

 

 

 

 

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