Fondo Quiescenza Poste

Data: 12/11/2015


Il Fondo di Quiescenza Poste, per effetto della soppressione dell’IPOST a decorrere dal 31 maggio 2010 è gestito dall’INPS.



ISCRITTI

I soggetti iscritti al Fondo di Quiescenza Poste sono:

  • i dipendenti delle Poste Italiane S.p.A.;
  • società collegate.


CONTRIBUZIONE UTILE A PENSIONE

L’anzianità contributiva degli iscritti al Fondo è espressa in anni, mesi e giorni.
I periodi utili per la pensione sono:

  • i periodi di iscrizione al Fondo dalla data di assunzione fino alla data di cessazione;
  • il periodo di servizio militare;
  • i periodi prestati presso le Amministrazioni dello Stato e presso gli Enti Locali riunibili o ricongiungibili sulla base delle disposizioni di legge;
  • tutti i periodi valutabili per gli iscritti all’AGO (contribuzione volontaria, figurativa, da riscatto e da ricongiunzione).


PENSIONE DI VECCHIAIA

E’ una prestazione economica erogata in favore dei lavoratori iscritti al Fondo che hanno raggiunto l’età stabilita dalla legge e perfezionato l’anzianità contributiva e assicurativa richiesta.


A chi spetta


Soggetti in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995


A decorrere dal 1° gennaio 2012, possono conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia esclusivamente in presenza di un’anzianità contributiva minima pari a 20 anni, costituita da contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo.

Per l’accesso alla pensione di vecchiaia è richiesto il possesso dei seguenti requisiti anagrafici:


a) lavoratrici
Decorrenza Età anagrafica
dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 62 anni
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 62 anni e 3 mesi*
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 63 anni e 9 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 65 anni e 3 mesi**
dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi**

 

 

 

 

* Requisito adeguato alla speranza di vita
** Requisito da adeguare alla speranza di vita


a) lavoratori
Decorrenza Età anagrafica
dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 66 anni
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015 66 anni e 3 mesi*
dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2020 66 anni e 3 mesi**

 

 

 

 

* Requisito adeguato alla speranza di vita
** Requisito da adeguare alla speranza di vita


Soggetti con primo accredito contributivo a decorrere dal 1° gennaio 1996


Dal 1° gennaio 2012, possono conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia, in presenza del requisito contributivo di 20 anni e del requisito anagrafico, al ricorrere di una delle seguenti condizioni:

a) se l’importo della pensione risulta non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (c.d. importo soglia), la pensione di vecchiaia spetta secondo gli stessi requisiti previsti per i lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995;

b) al compimento dei 70 anni di età e con 5 anni di contribuzione “effettiva” - con esclusione della contribuzione accreditata figurativamente a qualsiasi titolo - a prescindere dall’importo della pensione. Dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2015, il requisito anagrafico di 70 anni è incrementato di 3 mesi per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita e potrà subire ulteriori incrementi di adeguamento.


Quando spetta


La pensione decorre dal giorno successivo alla cessazione dal servizio.



PENSIONE ANTICIPATA

Dal 1° gennaio 2012, la pensione di anzianità è sostituita dalla pensione anticipata.
Gli iscritti possono conseguire il diritto alla pensione anticipata se in possesso delle seguenti anzianità contributive:


Anzianità contributive per diritto alla pensione anticipata
Decorrenza Uomini Donne
dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 42 anni e 1 mese 41 anni e 1 mese
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 42 anni e 5 mesi
(requisito adeguato alla speranza di vita)
41 anni e 5 mesi
(requisito adeguato alla speranza di vita)
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 42 anni e 6 mesi
(requisito adeguato alla speranza di vita)
41 anni e 6 mesi
(requisito adeguato alla speranza di vita)
dal 1° gennaio 2016 42 anni e 6 mesi
(requisito da adeguare alla speranza di vita)
41 anni e 6 mesi
(requisito da adeguare alla speranza di vita)

Quando spetta


La pensione decorre dal giorno successivo alla cessazione dal servizio.



PENSIONE DI INABILITA’ ASSOLUTA E PERMANENTE

Gli iscritti al Fondo hanno la possibilità di ottenere la pensione di inabilità con i requisiti contributivi e sanitari previsti per l’assicurazione generale obbligatoria.


Quando spetta


La pensione decorre dal giorno successivo alla cessazione dal servizio.



PENSIONE DI INIDONEITA’

Spetta all’iscritto che possa far valere 15 anni di anzianità contributiva e che per cause comuni sia riconosciuto inidoneo assolutamente e permanentemente a svolgere tutte le mansioni del livello professionale di appartenenza ovvero sia riconosciuto inabile a proficuo lavoro.
Agli iscritti al Fondo non spetta l’assegno ordinario di invalidità che, per legge, compete esclusivamente agli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti ed autonomi.


Quando spetta


La pensione decorre dal giorno successivo alla cessazione dal servizio.



PENSIONE AI SUPERSTITI

Dal 17 agosto 1995, la disciplina della pensione ai superstiti prevista nell’assicurazione generale obbligatoria è applicata anche sulle pensioni a carico del Fondo.


Quando spetta


La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso dell’iscritto o del pensionato.



CALCOLO DELLA PENSIONE


Sistema retributivo


Per gli iscritti che possono far valere, alla data del 31.12.1995, 18 anni interi di contribuzione, l’importo della pensione è determinato dalla somma:

  • della quota A di pensione relativa alle anzianità contributive acquisite anteriormente al 1° gennaio 1993 e calcolata sulla base della retribuzione “fissa” dell’ultimo giorno di servizio;
  • della quota B di pensione relativa alle anzianità contributive maturate dal 01.01.1993 alla data di cessazione dal rapporto di impiego e comunque non oltre il 31.12.2011; la base pensionabile di tale quota è costituita dalla media delle retribuzioni annue pensionabili percepite nel periodo di riferimento;
  • della quota di pensione corrispondente alle anzianità contributive maturate dal 1° gennaio 2012, calcolata secondo il sistema contributivo.

Sistema misto


Per gli iscritti che non possono far valere, alla data del 31.12.1995, 18 anni interi di contribuzione, l’importo della pensione è determinato dalla somma:

  • della quota A di pensione relativa alle anzianità contributive acquisite anteriormente al 1° gennaio 1993 e calcolata sulla base della retribuzione “fissa” dell’ultimo giorno di servizio;
  • della quota B di pensione relativa alle anzianità contributive maturate dal 01.01.1993 al 31.12.1995; la base pensionabile di tale quota è costituita dalla media delle retribuzioni annue pensionabili percepite nel periodo di riferimento;
  • della quota di pensione corrispondente alle anzianità contributive maturate dal 1° gennaio 1996 alla data di cessazione, calcolata secondo il sistema contributivo.

Sistema contributivo


Nei confronti degli iscritti privi di anzianità contributiva alla data del 1/1/1996 l’importo della pensione è interamente determinato secondo il sistema contributivo.



REGIME DI CUMULO

Le pensioni a carico del Fondo sono assoggettate al regime di cumulo con i redditi da lavoro dipendente ed autonomo al pari delle pensioni a carico dell'assicurazione generale obbligatoria.



RICORSI

Per il Fondo di Quiescenza Poste non è previsto il Comitato per i ricorsi amministrativi.
Avverso i provvedimenti è ammesso il ricorso alla Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti Regionale competente per territorio.



LA DOMANDA

La domanda di prestazioni può essere inoltrata esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali:

  • Web – attraverso i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
  • telefono – contact center integrato, numero verde 803164 - gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto - usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi


COMPETENZA DEGLI ADEMPIMENTI

La liquidazione delle pensioni dirette ed indirette è accentrata presso le sotto riportate Direzioni Metropolitane e Provinciali, alle quali l'iscritto o i suoi superstiti devono presentare le relative istanze.
La competenza a liquidare le pensioni di reversibilità e le ricostituzioni documentali è invece attribuita alla sede di residenza degli aventi diritto.


Sedi di residenza degli aventi diritto
REGIONE DI RESIDENZA DELL’ISCRITTO DIREZIONE METROPOLITANA/PROVINCIALE COMPETENTE
VALLE D'AOSTA TORINO
PIEMONTE TORINO
LOMBARDIA MILANO
VENETO (provincie di VERONA VICENZA e ROVIGO) VERONA
VENETO (province di VENEZIA PADOVA TREVISO e BELLUNO) VENEZIA
TRENTINO A.A. BOLZANO
FRIULI V.G. TRIESTE
LIGURIA GENOVA
EMILIA ROMAGNA BOLOGNA
TOSCANA FIRENZE
UMBRIA ANCONA
MARCHE ANCONA
ABRUZZO ROMA
LAZIO ROMA
MOLISE NAPOLI
CAMPANIA NAPOLI
PUGLIA BARI
BASILICATA REGGIO CALABRIA
CALABRIA REGGIO CALABRIA
SICILIA PALERMO
SARDEGNA CAGLIARI

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Soggetto che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trova nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

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