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social security on the move

  

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Promuovere il coordinamento tra i diversi istituti europei di sicurezza sociale per la trasferibilità delle prestazioni


Obiettivi
Il progetto SSE-MOVE, cofinanziato dalla Direzione Generale per l’Occupazione della Commissione Europea, mira ad approfondire la conoscenza sulla trasferibilità delle prestazioni sociali dei lavoratori (e delle loro famiglie) che esercitano il diritto alla libera circolazione in cinque Stati Membri dell’UE (Italia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Romania). In particolare, il progetto si pone come obiettivo:

  1. identificare gli elementi che ostacolano la piena attuazione dei Regolamenti (CE) 883/2004 e 987/2009 e dunque la libera circolazione dei lavoratori (e delle loro famiglie) nei paesi partner;
  2. individuare le limitazioni alla libera circolazione dei lavoratori (e delle loro famiglie) derivanti dalle differenze nei diversi modelli nazionali di previdenza sociale (ossia, incentivi e disincentivi alla mobilità dei lavoratori dovuti a diverse disposizioni circa la titolarità e il livello dei benefici previdenziali nei diversi paesi);
  3. favorire un processo di reciproco apprendimento tra i partner di progetto al fine di individuare le migliori pratiche e di sviluppare determinate strategie di intervento sulla base delle esigenze individuate e degli insegnamenti tratti;
  4. promuovere il coordinamento tra gli istituti di previdenza sociale coinvolti nel progetto al fine di migliorare e semplificare le procedure amministrative;
  5. fare opera di sensibilizzazione, stimolare il dibattito e diffondere le informazioni sulla portabilità delle prestazioni sociali tra i lavoratori (e le loro famiglie) che esercitano il diritto alla libera circolazione negli Stati Membri partner del progetto.

Risultati attesi
In esito al progetto, i partner e gli altri attori coinvolti hanno approfondito la loro conoscenza e consapevolezza sulla reale trasferibilità delle prestazioni sociali tra i paesi e hanno individuato gli ostacoli principali che limitano la libera circolazione dei lavoratori (e delle loro famiglie) dovuti alle specificità dei sistemi previdenziali nazionali. Inoltre, essi hanno migliorato la propria capacità di promuovere strategie di intervento volte a rimuovere tali ostacoli. Tale risultato è stato raggiunto attraverso attività di analisi, processi di reciproco apprendimento e scambio di conoscenze sulla portabilità delle prestazioni sociali tra i paesi interessati.

Attività
Il progetto si articola in tre fasi operative:

  1. Creazione della base probatoria, attraverso l’individuazione degli ostacoli principali alla portabilità delle prestazioni sociali dei lavoratori che esercitano il diritto alla libera circolazione nei paesi partner. Ciò è stato raggiunto soprattutto attraverso una ricerca e un’analisi documentale condotta in ciascun paese partner, nonché attraverso un esercizio di simulazione con l’individuazione di dieci profili biografici rappresentativi (tipologie) di lavoratori migranti che si trasferiscono in Italia. È stata simulata e analizzata la titolarità dei benefici previdenziali di tali profili rappresentativi per verificare, tramite metodo comparativo, le divergenze tra i diversi paesi.
  2. Promozione del reciproco apprendimento, dello scambio delle migliori pratiche e del coordinamento tra gli istituti di sicurezza sociale. Un elemento chiave del programma proposto è la promozione del reciproco apprendimento tra i partner attraverso l’organizzazione di quattro incontri transnazionali di peer review (in CZ, HU, PL e RO) finalizzati a coinvolgere attivamente i partner e, attraverso questi ultimi, gli altri attori interessati in un processo di apprendimento reciproco, volto a comprendere le limitazioni alla portabilità delle prestazioni previdenziali, a identificare le pratiche migliori e a formulare le azioni e le politiche volte a rimuovere tali ostacoli e a promuovere la libera circolazione dei lavoratori.
  3. Opera di sensibilizzazione, stimolo del dibattito, diffusione delle informazioni sul coordinamento nel campo della previdenza sociale. Tale fase prevede la creazione di un sito web dedicato al progetto, nonché l’organizzazione di una conferenza finale volta a divulgare i risultati del progetto a un pubblico più ampio di esperti e di attori interessati al settore della previdenza (ivi compresi policy makers, partner sociali, docenti, ecc.). Inoltre, verrà redatto un manuale che raccoglierà i principali risultati delle diverse fasi del progetto, comprenderà una sintesi dei rapporti sui paesi e dei profili biografici rappresentativi identificati e analizzati nel corso del progetto e illustrerà le linee guida specifiche diffuse all’interno dell’UE, sulla base delle prove emerse durante il progetto.

Capofila: INPS Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale – Italia

Durata
Ottobre 2011 – Gennaio 2013




 

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